Chiudi
Oncologia
Fabio Di Todaro
pubblicato il 29-06-2016

Farmaci online: i cinque consigli per evitare le truffe



Aggiungi ai preferiti

Registrati/accedi per aggiungere ai preferiti

Quasi un italiano su due è favorevole ad acquistare farmaci attraverso il web (anche antivirali e antitumorali), ma il fenomeno della contraffazione è in crescita. La campagna dell’Agenzia Italiana del Farmaco

Farmaci online: i cinque consigli per evitare le truffe

La vendita di farmaci online, limitata ai soli prodotti da banco (quelli che non richiedono la prescrizione del medico curante), è autorizzata in Italia dal primo luglio scorso, ma il servizio è operativo in maniera diffusa lungo la Penisola da ottobre. A garantirlo farmacie e negozi che risultano già abilitati alla vendita dei farmaci e rispondono ai requisiti stabiliti dalla normativa sulla vendita a distanza. Il problema è che, tra chi è in possesso di regolare autorizzazione, c’è anche chi propina farmaci illegalmente attraverso la rete. L’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) nel 2012 stimò che la metà dei farmaci venduti online fosse contraffatta. Quattro anni più tardi il problema rimane attuale, perché nel frattempo un italiano su quattro ha preso l’abitudine di comprare le medicine con un «clic». Una procedura non sempre esente da rischi.


La guida per evitare i farmaci sbagliati e prendere quelli giusti


I 5 SEGNALI CHE QUALCOSA NON VA

A mettere per prima in guardia contro il rischio legato all’acquisto di farmaci online è stata la Food and Drug Administration - l’ente regolatorio statunitense - nel 2011. Di fronte a quali campanelli d’allarme insospettirsi? L’invio di farmaci senza indicazioni sull’origine, la spedizione di un prodotto diverso da quello richiesto, l’assenza di riferimenti per contattare gli amministratori del sito, la disponibilità di un prodotto a prezzi più bassi rispetto a quelli delle farmacie e la possibilità di acquistare farmaci che necessitano della prescrizione senza di essa: tutte circostanze che devono lasciar pensare che dall’altra parte dello schermo ci sia qualcuno pronto a speculare sulla nostra salute.


Marijuana come farmaco: come acquistarla?


4 ITALIANI SU 10 COMPREREBBERO I FARMACI ONLINE

E gli italiani come si comportano? Gli ultimi dati emergono da un’indagine che l’Aifa ha condotto su mille internauti assieme all’Università Sapienza di Roma. S’è scoperto che, pur non passando dalle parole ai fatti, oltre il quaranta per cento degli intervistati è «favorevole all’acquisto di farmaci attraverso internet». Dati su cui «occorre riflettere», per dirla con le parole di Domenico Di Giorgio, direttore dell’ufficio qualità dei prodotti e contraffazione dell’Agenzia Italiana del Farmaco, «soprattutto se consideriamo che soltanto lo 0,6 per cento dell’offerta di farmaci sul web risulta legale». Una quota assai ridotta, ma che - è necessario precisarlo - non parte quasi mai dalle farmacie italiane, abilitate a vendere soltanto i medicinali da automedicazione.

Nella quasi totalità dei casi si tratta di prodotti che arrivano dall’estero: Europa dell’Est o Medio Oriente, queste le aree del pianeta in cui la contraffazione farmaceutica la fa da padrona. Il problema è che, attraverso la rete, questi prodotti - spesso privi dei requisiti minimi di qualità e sicurezza - possono essere venduti ovunque. E la percezione del rischio è ridotta al minimo, se non assente. Da qui la scelta dell’Aifa di lanciare una campagna di sensibilizzazione rivolta all’intera popolazione.

FARMACI ONLINE: NE SAI ABBASTANZA
PER NON CORRERE RISCHI?

IN RETE ANCHE ANTITUMORALI E FARMACI PER CURARE L’EPATITE C

Acquistare farmaci online è conveniente sul piano economico e garantisce l’anonimato. Non stupisce, dunque, che in cima ai farmaci più ricercati online ci siano prodotti (presumibilmente) dimagranti, farmaci legati miglioramento delle prestazioni sessuali e anabolizzanti: quasi sempre acquistati senza aver chiesto il consulto di uno specialista. Seguono a ruota ansiolitici e antidepressivi. Si tratta di rimedi che, quando contraffatti, «possono non contenere nulla, e dunque risultare privi di efficacia, ma essere anche molto pericolosi», mette in guardia Luca Pani, direttore generale dell’Aifa.

Dietro al fenomeno, è ormai più di un sospetto, c’è la longa manus della criminalità organizzata, se il Nucleo Antisofisticazione dei Carabinieri stima tra 50 e 200 miliardi gli introiti garantiti dal mercato illecito dei farmaci negli ultimi anni. «Un business che rende più di quello della cocaina», fanno sapere gli investigatori, che attraverso le ultime indagini hanno scoperto come al mercato del falso oggi sia possibile reperire anche i farmaci di ultima generazione contro l’epatite C e alcuni antitumorali (l'1,5 per cento del campione dell’inchiesta ha dichiarato di averli acquistati).

Prodotti che in Italia costano al Servizio Sanitario Nazionale migliaia di euro per singolo paziente e che in India, in Egitto e in Pakistan - per portare a esempio il caso degli antivirali, oggi garantiti ai pazienti più gravi colpiti dal virus dell’epatite C - possono essere acquistati direttamente senza raggiungere i tre zeri. Così tra i pazientinon ritenuti idonei al trattamento coi nuovi farmaci in Italia, c’è chi ha cercato di procurarseli in maniera autonoma, correndo rischi tutt’altro che trascurabili.

Fabio Di Todaro
Fabio Di Todaro

Giornalista professionista, lavora come redattore per la Fondazione Umberto Veronesi dal 2013. Laureato all’Università Statale di Milano in scienze biologiche, con indirizzo biologia della nutrizione, è in possesso di un master in giornalismo a stampa, radiotelevisivo e multimediale (Università Cattolica). Messe alle spalle alcune esperienze radiotelevisive, attualmente collabora anche con diverse testate nazionali ed è membro dell'Unione Giornalisti Italiani Scientifici (Ugis).


Articoli correlati


In evidenza

Torna a inizio pagina