5xmille
benvenuti nel blog di Umberto Veronesi
25 febbraio 2013

Memento ai vincitori e vinti delle elezioni

 

F-35Scrivo queste righe prima che l’esito delle urne elettorali stabilisca chi ha vinto e chi ha perso. Prima di sera lo sapremo, ma io qui mi rivolgo sia ai vincitori che ai vinti. Per ciascuna delle promesse che sono state fatte, si è sempre posto il problema di dove trovare i finanziamenti per realizzare anche solo in parte quanto veniva millantato. E timidamente qualche leader politico, durante la campagna elettorale,  ha indicato la possibile revisione dell’accordo per l’acquisto di 90 bombardieri f35 che ci costerebbero oltre 20 miliardi di euro. La speranza è che tutti i politici abbiano ascoltato i molti appelli provenienti da diverse associazioni, non solo pacifiste, e firmate da centinaia di migliaia di italiani.

Ora è venuto il momento di dare seguito con i fatti alle parole e se non bastasse l’esempio che altre nazioni, come il Canada e la Danimarca, si sono ritirate dall’impegno di acquistare  degli ordini bellici per il costo spropositato. Ecco ora la notizia che  gli Stati Uniti e in particolare il Pentagono ha deciso di sospendere la sperimentazione degli F35 per svariati problemi tecnici che li rendono praticamente insicuri e inaffidabili. In parole povere oltre che un acquisto dissennato e antieconomico si dimostra una “patacca”, perché questi bombardieri non sarebbero né avveniristici né quel prodigio tecnologico che viene tanto decantato.

E’ necessario ripetere che cosa si potrebbe fare con  i soldi risparmiati? L’opinione pubblica lo sa a memoria, e se lo ripeto è ad uso della nuova classe politica appena eletta in Parlamento: si potrebbero costruire cinquemila nuovi asili nido pubblici, mettere in sicurezza le oltre diecimila scuole pubbliche che non rispettano la legge 626 e le normative antincendio, garantire un'indennità di disoccupazione di 700 euro per sei mesi ai lavoratori che perdono il posto di lavoro.

Ecco a voi politici, eletti dal popolo, per il popolo e con il popolo, l’obbligo morale ed etico di rispettare le promesse fatte.

Umberto Veronesi

commenti
10:42 Aksana Varlamava Di morale in tanti politici non c'è niente- pensano solo ai problemi loro personali, e del popolo si ricordano solo in campagna elettorale . In questi elezioni il popolo ha espresso il voto anti politica , senza rendersi conto delle conseguenze . Altri preferiscono vivere con le promesse del presente senza pensare dove porteranno nel futuro. Per poter cambiare servono i cambiamenti del sistema e anche di tante mentalità , ma a condurre dovrebbe una persona colta , istruita che ha a cuore i problemi del paese....Speriamo bene.....
03:23 graziana lastrucci Più passa il tempo e più mi rendo conto che tra la cultura e l'intelligenza c'è un abisso.....alcuni plitici sembrano fuori dal mondo altrimenti parlerebbero in maniera diversa.
Sono ameraggiata dispiaciuta l'italia è bellissima fanno di tutto x rovinarla ....
archivio