JOHN MICHAEL BISHOP Premio Nobel per la Medicina - 1989
Nel 1989, unitamente ad H. E. Varmus con cui ha svolto gran parte della sua attività di ricercatore, ha ricevuto il premio Nobel per la medicina e la fisiologia per la scoperta dei proto-oncogeni: si tratta di geni contenuti nel patrimonio ereditario che, in seguito a sollecitazioni di agenti esterni, possono causare il cancro impartendo alle cellule dell'organismo l'ordine di riprodursi in modo anomalo e incontrollato.
RENATO DULBECCO Premio Nobel per la Medicina - 1975
Nel 1975, grazie alle sue scoperte in materia di interazioni tra virus tumorali e materiale genetico della cellula, è insignito del premio Nobel per la medicina assieme a David Baltimore e Howard Temin. Dal 1986 è attivamente impegnato nel Progetto Genoma Umano, di cui è stato uno degli iniziali promotori. Oltre al premio Nobel, è stato insignito della laurea honoris causa in Scienze dall'Università di Yale, è membro dell'Accademia dei Lincei, dell'Accademia Nazionale delle Scienze americana e membro straniero della Royal Society inglese.
MARGHERITA HACK Direttore del Centro Interuniversitario per l’Astrofisica e la Cosmologia di Trieste.
Professore emerito di Astronomia presso l’Università di Trieste, ha diretto l’Osservatorio Astronomico di Trieste e ha lavorato presso numerosi osservatori americani ed europei; è stata per lungo tempo membro dei gruppi di lavoro dell'ESA e della NASA e ha pubblicato oltre 250 lavori originali su riviste internazionali e molti libri sia divulgativi sia di livello universitario. È membro delle più prestigiose Società fisiche e astronomiche, dell’ Accademia dei Lincei e dirige il Centro Interuniversitario Regionale per l’Astrofisica e la Cosmologia di Trieste.
LUC MONTAGNIER Premio Nobel per la Medicina - 2008
Presidente della Fondazione Mondiale per la Ricerca e Prevenzione dell’AIDS. E’ scopritore nel 1983 del virus dell’HIV, Professore presso l'Istituto Pasteur di Parigi e Presidente della Fondazione Mondiale per la Ricerca e Prevenzione dell'AIDS. Nel 1986 è riuscito a isolare un secondo ceppo del virus HIV, chiamato HIV2 e maggiormente diffuso in Africa ed è stato insignito del premio “Albert Lasker” per la ricerca medica. Attualmente è attivo nei progetti di prevenzione dell’AIDS e nella ricerca di un vaccino efficace contro questa patologia.
RITA LEVI MONTALCINI Premio Nobel per la Medicina - 1986
Laureata in Medicina, nel 1951-1952 scopre il fattore di crescita nervoso noto come NGF (Nerve Growth Factor). Per circa trent'anni prosegue le ricerche su questa molecola proteica e sul suo meccanismo d'azione, per le quali nel 1986 è stata insignita del Premio Nobel per la medicina insieme allo statunitense Stanley Cohen. È membro delle più prestigiose accademie scientifiche nazionali e internazionali, quali l'Accademia Nazionale dei Lincei, l'Accademia Pontificia, l'accademia nazionale delle scienze detta dei XL, la National Academy of Sciences statunitense e la Royal Society. È stata nominata senatore a vita.
PAUL NURSE Premio Nobel per la Medicina - 2001
Pioniere degli studi di genetica molecolare sul lievito, le sue ricerche hanno permesso di comprendere i meccanismi che regolano il controllo del ciclo cellulare, i quali sono ben conservati anche fra organismi molto distanti tra loro come il lievito e l'uomo, separatisi almeno un miliardo e mezzo di anni fa nel corso dell'evoluzione. Nel 2001 è stato insignito del Premio Nobel per la Medicina.
CARLO RUBBIA Premio Nobel per la Fisica - 1984
Laureato in Fisica alla Normale di Pisa, è stato ricercatore presso il CERN di Ginevra dove si è occupato di ricerche inerenti la fisica delle particelle elementari. Insegna fisica presso l'Harvard University fino al 1988 e nel 1984 riceve il premio Nobel per la Fisica insieme all'olandese Simon van der Meer. Dirige il CERN dal 1989 al 1993. Dopo la Presidenza dell’ENEA, attualmente collabora con il CIEMAT (centro di ricerca sull'energia, l'ambiente e la tecnologia), un organismo spagnolo per lo sviluppo del solare termodinamico.