Le pubblicazioni sul Testamento Biologico
La Fondazione Veronesi, sin dalla sua nascita, è impegnata a difendere i diritti personali del malato, tenendo vivo il dibattito sul Testamento Biologico. Da qui la pubblicazione di tre volumi su tale tematica.
"Testamento biologico. Riflessioni di dieci giuristi"
con la Prefazione di Umberto Veronesi

Il Testamento Biologico: SECONDO volume
"NESSUNO DEVE SCEGLIERE PER NOI - La Proposta del Testamento Biologico"
di Maurizio De Tilla, Lucio Militerni, Umberto Veronesi,
Sperling & Kupfer Editori - Gennaio 2007, disponibile nelle librerie
Testamento biologico, testamento di vita, direttive anticipate. Di fronte alla capacità, che la medicina possiede, di allontanare il termine naturale della vita, chi fissa il limite degli interventi? Umberto Veronesi e Maurizio de Tilla, autori del nuovo volume sul testamento biologico, sostengono che nessuna autorità può decidere senza tenere conto della volontà del malato. Viene presentato un quadro relativo a: rapporto medico paziente, questioni di ordine etico e religioso, alcuni casi clamorosi e esperienze di altri Paesi.

Il Testamento Biologico: TERZO volume
"NESSUNO DEVE SCEGLIERE PER NOI - La Proposta del Testamento Biologico"
di Umberto Veronesi, Maurizio De Tilla
A cura di Lucio Militerni
Sperling & Kupfer Editori - Disponibile nelle librerie
Nell'arco della vita, ciascuno di noi può vedersi costretto a decidere della propria salute. Il percorso di esami e trattamenti, secondo una legge non solo giuridica ma anche e soprattutto morale, dovrebbe essere deciso consapevolmente dal paziente. Questo è il "consenso informato": il diritto del malato all'autodeterminazione, una conquista recente e per nulla consolidata nella nostra cultura, sulla base di un'informazione completa e adeguata, fornita dal medico in un dialogo che tenga conto delle conseguenze, dei rischi, delle possibili cure alternative. Un diritto che, richiamandosi a un principio fondamentale di libertà, può esprimersi anche nel rifiuto delle cure da parte del paziente, a preservare non solo l'integrità psicofisica della persona, ma anche la sua emotività e dignità. Questo libro aiuta a comprendere una delle più dibattute tematiche nell'ambito della bioetica, per la quale ancora manca un quadro normativo che armonizzi le problematiche a essa connesse con il mondo dei "valori", le convinzioni etiche, filosofiche, religiose che ciascuno ha sulla vita e la morte.

