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Quali organi possono essere donati da vivente?

pubblicato il 28-03-2017
aggiornato il 25-05-2017

Alessandro Nanni Costa, direttore del Centro Nazionale Trapianti, spiega in quali casi è possibile donare un organo prima del decesso

Quali organi possono essere donati da vivente?

 

Quali organi è possibile donare quando si è ancora in vita?
Francesco F, Sassari
 

Risponde Alessandro Nanni Costa, direttore del Centro Nazionale Trapianti

Si possono donare da vivente il rene e una porzione del fegato (l’intervento è tecnicamente chiamato “split”). Dal 2012 è consentito anche il trapianto parziale tra persone viventi di polmone, pancreas e intestino. Ma queste ultime tipologie di donazione non si sono ancora svolte in Italia.

Leggi lo SPECIALE TRAPIANTI della Fondazione Umberto Veronesi

Nel nostro Paese le donazioni da vivente di rene e fegato sono molto frequenti e, in media, si fanno più di 300 interventi l’anno. A livello nazionale stiamo lavorando per aumentare il numero delle donazioni di rene da vivente, promuovendo questa opportunità terapeutica tra i pazienti e i medici dei centri dialisi. Generalmente, queste tipologie di interventi si eseguono tra consanguinei o persone affettivamente correlate (come moglie e marito). La maggior parte dei centri autorizzati al trapianto di rene da vivente eseguono il prelievo dell’organo con tecniche mini-invasive, come la laparoscopia.

La donazione di organi da vivente è strettamente regolamentata da leggi, decreti e protocolli che garantiscono la gratuità e libertà del gesto.

 

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