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Anoressia da grandi

L'anoressia non è un disturbo alimentare che colpisce solo i giovani. Nella mezza età può insorgere a causa di un forte stress

Anoressia da grandi

Qualche giorno fa ho visto Roberta, una signora di 45 anni che, solo da pochi mesi, ha iniziato ad accusare i sintomi tipici dell’anoressia: fissazione per le calorie e per il peso, bisogno compulsivo di fare attività fisica, importante perdita di peso (8 chili in pochi mesi).

Mi ha raccontato di non avere mai sofferto di anoressia da adolescente, ma di essere sempre stata molto attenta alla linea. Alla mia domanda “è successo qualcosa, nell’ultimo anno, nella sua vita personale o lavorativa?” è diventata un fiume in piena: “il mio nuovo capo mi fa lavorare fino alle 10 di sera e sa solo dirmi che non valgo il mio stipendio; proprio a me che sono sempre stata una perfezionista!”.

La storia di Roberta è la storia di tante donne, molte più di quanto si possa immaginare pensando all’anoressia, che si ammalano in età adulta e che sono l’oggetto di un recente lavoro scientifico. Sono spesso donne ritenute forti e di successo che, in seguito ad un forte stress (lavorativo come Roberta, ma anche affettivo, come un lutto o la fine di una relazione importante), trovano nel controllo del cibo un’apparente ed illusoria sensazione di forza.

Come si curano le donne come Roberta? Con lo stesso trattamento di squadra (medico, psicologo, nutrizionista) che funziona per l’anoressia delle adolescenti. Tenendo in mente che, essendo già donne con un’identità formata e consolidata, sono spesso molto meno facili da curare. Un pizzico di terapia antidepressiva, che le sostenga nell’umore e le aiuti ad attenuare il dolore post-traumatico, può aiutarle di più.



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