<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?>
<rss version="2.0"><channel><title>Fondazione Umberto Veronesi - Comunicati stampa</title><link>http://www.fondazioneveronesi.it/</link><description>Fondazione Umberto Veronesi - Comunicati stampa</description><lastBuildDate>Wed, 08 Feb 2012 14:00:00 -0000</lastBuildDate><item><title>Consegna dei grant 2012 a ricercatori e gruppi di ricerca</title><link>http://www.fondazioneveronesi.it/chi-siamo/area-stampa/3525</link><description><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="eve_alignleft" src="http://images.prod.fondazioneveronesi.it/articlephoto/file1328720417_14.jpg?r=4&amp;w=200&amp;h=53" alt="">Le scienze progrediscono ovunque ci sia vero scambio di esperienze, di <em>know how</em>, di procedure, di soluzioni, di risultati. <strong>Per questo la Fondazione Veronesi promuove una cultura delle scienze che non abbia confini favorendo la formazione professionale degli studiosi più meritevoli</strong> provenienti dall’Italia e dai diversi Paesidel mondo.</p> <p style="text-align: justify;">Ogni anno la Fondazione Umberto Veronesi pubblica <strong>bandi di concorso </strong>per l’assegnazione di finanziamenti per progetti di ricerca di elevato profilo scientifico e ampia ricaduta sulla salute pubblica, e per l’assegnazione di borse di ricerca per giovani medici e ricercatori.</p> <p style="text-align: justify;">Il <strong>28 Marzo</strong>, nella prestigiosa sede del Campidoglio, la Fondazione Veronesi assegnerà per l’anno 2012 ben <strong>95 borse di ricerca</strong> a giovani medici e ricercatori provenienti da ben <strong>11 Paesi </strong>e, presenterà <strong>26 progetti di ricerca</strong> che saranno finanziati.</p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>LA PREVENZIONE: UNA SCELTA DI CAMPO NELLA RICERCA </strong></p> <p style="text-align: justify;">La Fondazione Veronesi, nell’assegnare i fondi per il 2012, fa una scelta di campo nella ricerca scientifica: la <strong>prevenzione</strong>, un’area quasi inesplorata dai maggiori studi internazionali, e che invece, secondo il Comitato Scientifico, rappresenta il futuro della lotta alle grandi malattie.</p> <p style="text-align: justify;">La medicina ha vissuto negli ultimi anni una trasformazione strategica: se prima si trattava il paziente quando la malattia mostrava i suoi sintomi, ora si vanno a cercare nella persona sana i segnali precursori, per impedire che la malattia si manifesti. <strong>L’obiettivo non è più quindi esclusivamente curare il malato di oggi, ma anche evitare il malato di domani.</strong> Un salto di qualità reso possibile dalla rivoluzione dell’imaging, che oggi potenzialmente è in grado di esplorare virtualmente il nostro corpo nei minimi dettagli, fino ad entrare all’interno della cellula per scoprirne le funzioni e le eventuali disfunzioni. A questa capacità tecnologica si è associata negli ultimi dieci anni la conoscenza del DNA, che ne ha moltiplicato l’efficacia e le possibilità di utilizzo. La decodifica del genoma umano ha introdotto la medicina nella dimensione delle molecole, permettendole di risalire all’origine dei processi e dei meccanismi di trasformazione delle cellule da sane a malate. Tuttavia questo nuovo e immenso mondo di conoscenze deve ancora trovare applicazioni estese, dalle quali tutta la popolazione possa trarre benefici per la salute.</p> <p style="text-align: justify;">Per questo la prevenzione oggi non è solo informazione ed educazione della popolazione alla salute - aspetto che rimane fondamentale - ma anche un nuovo filone di ricerca clinica e di laboratorio. In questa direzione vanno i fondi erogati dalla Fondazione per il 2012, tramite bandi pubblici, nel campo dell’oncologia e della cardiologia. <strong>Tra i 26 progetti finanziati figurano </strong>ad esempio:</p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <ul style="text-align: justify;"> <li>La ricerca di microRNA (miRNA), materiale genetico utilizzato dalla cellula per regolare diverse funzioni, e che nei tumori risulta alterato, potrebbe essere utile per segnalare la presenza di neoplasia (per ora conosciamo&nbsp; i miRNA solo per il polmone, ma si pensa di poterli identificare presto per il seno e poi per tutti i tumori) molto prima che diventi un nodulo o una massa, anche di pochi millimetri. Gli stessi potrebbero essere utilizzati anche in cardiologia per anticipare l’identificazione del rischio di trombi, le occlusioni delle arterie che possono causare infarti ed ictus.</li> </ul> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <ul style="text-align: justify;"> <li>L’identificazione di biomarker super-precoci delle malattie cardiovascolari, presenti già in età pediatrica. È evidente che, individuare un rischio di malattia più elevato già da bambini, permette di aderire, da adulti, a un programma “speciale” di prevenzione per impedire che la malattia si sviluppi. </li> </ul> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <ul style="text-align: justify;"> <li>La sperimentazione di uno strumento capace di rilevare nell’aria aspirata dai polmoni le molecole volatili che potrebbero essere associate ai processi di trasformazione delle cellule da sane a neoplastiche. In pratica la macchina, analizzando il respiro, potrebbe segnalare la presenza di tumore. </li> </ul> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;">Una nuova ricerca e una nuova medicina richiede una nuova generazione di scienziati, che la Fondazione si è impegnata a creare distribuendo nel 2012, 95 borse di ricerca. L’obiettivo è di promuovere giovani “colti nella ricerca”, che possano vivere il nuovo mondo della scienza biomedica con una moderna mentalità scientifica internazionale.</p> <p style="text-align: justify;">Infatti 25 borse sono riservate ai ragazzi che vogliono specializzarsi presso la Scuola Europea di Medicina Molecolare (SEMM), l’unica istituzione in Europa che forma i medici di domani nei settori emergenti: genomica, medicina molecolare, nanotecnologie, bioetica; e l’unica ad occuparsi di tutte le possibili applicazioni in ambito medico e scientifico delle conoscenze nate dal sequenziamento del genoma umano.</p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;"><strong><span style="text-decoration: underline;">Brevi cenni sulla Fondazione Veronesi:</span></strong></p> <p style="text-align: justify;">La Fondazione Umberto Veronesi nasce nel 2003 allo scopo di sostenere la ricerca scientifica, attraverso l’erogazione di borse di ricerca per medici e ricercatori e il sostegno a progetti di altissimo profilo. Ne sono promotori scienziati (tra i quali ben 9 premi Nobel che ne costituiscono il&nbsp; Comitato d’onore) il cui operato è riconosciuto a livello internazionale.</p> <p style="text-align: justify;">Al contempo la Fondazione è attiva anche nell’ambito della divulgazione scientifica, affinché i risultati e le scoperte della scienza diventino patrimonio di tutti.</p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;"><strong><span style="text-decoration: underline;">Il Sistema di Governance</span></strong></p> <p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda la gestione e il finanziamento di progetti scientifici nonchè l’attivazione di borse di ricerca, la Fondazione opera attraverso un sistema di Governance: questo rappresenta l’iter di procedure e regole cui gli organi preposti fanno riferimento per ispirare la loro linea di condotta e adempiere alle loro responsabilità nei confronti di tutti i pubblici di riferimento.</p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;">Gli Organi coinvolti nel processo di finanziamento sono:</p> <ul style="text-align: justify;"> <li>Consiglio di Amministrazione</li> <li>Comitato Scientifico</li> <li>Comitato Scientifico di Valutazione</li> <li>Comitato Etico</li> </ul> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;"><strong>Consiglio di Amministrazione</strong></p> <p style="text-align: justify;">Si occupa di gestire il totale dei fondi derivanti dalla raccolta complessiva effettuata attraverso le molteplici iniziative della Fondazione. In questo suo compito, quindi, stabilisce l’ammontare dei fondi da destinare al finanziamento dei progetti scientifici e delle borse di ricerca per ogni singola annualità.</p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;"><strong>Comitato Scientifico</strong></p> <p style="text-align: justify;">Si occupa, in primis, di stendere i Bandi dei progetti scientifici e delle borse di ricerca, individuando quindi tutti i criteri indispensabili per partecipare al Bando. Il Comitato Scientifico, allo scadere dei termini, si occupa anche di raccogliere le application e selezionare quelle che rispondono appieno ai criteri base.</p> <p style="text-align: justify;"><strong>&nbsp;</strong></p> <p style="text-align: justify;"><strong>Comitato Scientifico di Valutazione</strong></p> <p style="text-align: justify;">Una volta ricevute le application, si occupa di procedere con i criteri di valutazione, evidenziando i progetti di maggior interesse pubblico e di maggior valore medico-scientifico per la più ampia collettività.</p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;"><strong>Comitato Etico</strong></p> <p style="text-align: justify;">Si occupa di valutare la coerenza dei progetti scientifici rispetto ai principi etici ai quali la Fondazione si ispira. In alcuni casi ha il compito di chiedere ulteriori informazioni, chiarimenti, dettagli qualora vi fossero aspetti etici dissonanti rispetto alle linee-guida della Fondazione.</p> <p style="text-align: justify;"><strong>&nbsp;</strong></p> <p style="text-align: justify;"><strong>Fondazioneveronesi.it</strong></p> <p style="text-align: justify;">Il portale della&nbsp;Fondazione Umberto&nbsp;Veronesi,&nbsp;inaugurato&nbsp;&nbsp;lo scorso aprile, si offre come punto di riferimento nel panorama dell'informazione medico-scientifica.&nbsp;Chiunque&nbsp;&nbsp;collegandosi avrà la possibilità di rimanere costantemente aggiornato sulle ultime news in campo medico-scientifico,&nbsp;commentate dai più eminenti esperti del settore. Troverà&nbsp;&nbsp;inoltre il suggerimento &nbsp;dei migliori centri di cura per ogni patologia, &nbsp;con i dati utili per contattarli.&nbsp;Ma il portale non è studiato soltanto per chi è interessato a vario titolo al mondo delle malattie. Anzi , si rivolge soprattutto alle persone &nbsp;in buona salute per&nbsp; aiutarli a mantenerla e, se possibile, &nbsp;migliorarla. &nbsp;All'interno&nbsp;si&nbsp;&nbsp;trova una sezione completamente dedicata alla prevenzione&nbsp;con&nbsp;&nbsp;una guida per personalizzare &nbsp;ogni raccomandazione e individuare così &nbsp;lo &nbsp;stile di vita più salutare per ognuno di noi.</p> <p style="text-align: justify;"><strong>&nbsp;</strong></p> <p style="text-align: justify;"><strong><span style="text-decoration: underline;">PER INFORMAZIONI:</span></strong></p> <p style="text-align: justify;"><strong><span style="text-decoration: underline;">&nbsp;</span></strong></p> <p style="text-align: justify;"><strong>Ufficio Stampa Fondazione Veronesi</strong></p> <p style="text-align: justify;"><strong>02.76018187</strong></p> <p style="text-align: justify;">Emma Averna <a href="mailto:emma.averna@fondazioneveronesi.it">emma.averna@fondazioneveronesi.it</a></p> <p>Elisa Invernizzi <a href="mailto:elisa.invernizzi@fondazioneveronesi.it">elisa.invernizzi@fondazioneveronesi.it</a><strong>&nbsp;</strong></p> <p><strong>&nbsp;</strong></p> <p><strong>&nbsp;</strong></p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Feb 2012 14:00:00 -0000</pubDate><guid isPermaLink="false">http://interfaces.prod.fondazioneveronesi.it/API/feeds/user_11-1328720452</guid><enclosure url="http://images.prod.fondazioneveronesi.it/articlephoto/file1328720417_14.jpg" length="263636" type="text/html"></enclosure><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/topics">28 marzo</category><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/topics">Borse di ricerca</category><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/project/pressrelease">Istituzionali</category><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/topics">progetti di ricerca</category><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/topics">prevenzione</category><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/multimedia/previewalignment">center</category><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/topics">grant 2012</category><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/topics">roma</category></item><item><title>I trattamenti cosmetici Pupa sostengono la Fondazione Veronesi</title><link>http://www.fondazioneveronesi.it/chi-siamo/area-stampa/3420</link><description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La Fondazione Umberto Veronesi nasce nel 2003 allo scopo di sostenere la ricerca scientifica, attraverso l’erogazione di borse di ricerca per medici e ricercatori e il sostegno a progetti di altissimo profilo. <br>Ne sono promotori scienziati ,tra i quali ben 6 premi Nobel che ne costituiscono <br>il&nbsp; Comitato d’onore, il cui operato è riconosciuto a livello internazionale.<br>Al contempo la Fondazione è attiva anche nell’ambito della Divulgazione Scientifica, affinché i risultati e le scoperte della scienza diventino patrimonio di tutti, attraverso grandi conferenze con relatori internazionali, progetti per le scuole, campagne di sensibilizzazione e pubblicazioni. <br>Un progetto ambizioso che, per raggiungere il suo obiettivo, agisce in sinergia con il mondo della scuole, con le realtà – sia pubbliche che private – nel campo della ricerca e con il mondo dell’informazione.<br>Fondatore Umberto Veronesi<br>Presidente Paolo Veronesi<br><br><strong>La Borsa di Studio</strong><br><strong>La ricerca ‘Made in Italy’ e le donne</strong><br>Da sempre <a href="http://www.pupa.it" target="_blank"><strong>Pupa</strong></a> è riconosciuta per la sua anima italiana, oggi al servizio della ricerca Made in Italy.<br><strong>Pupa finanzia una Borsa di Studio della Fondazione Umberto Veronesi</strong> a sostegno di una giovane ricercatrice italiana: Angela Santoro, laureata in Biotecnologie Farmaceutiche, Dottorato in Molecular Oncology.</p> <p style="text-align: justify;"><br><strong>Il tema</strong><br>L’argomento della ricerca è di altissimo livello scientifico:<br>“Ruolo delle cancer stem cells quiescenti nella crescita dei tumori”<br><br><strong>La parola alla ricercatrice per un interessante approfondimento</strong><br><img class="eve_alignleft" title="Angela Santoro, ricercatrice della Fondazione Veronesi" src="http://images.prod.fondazioneveronesi.it/articlephoto/file1327317613_53.jpg?r=4&amp;w=150&amp;h=198" alt="Angela Santoro, ricercatrice della Fondazione Veronesi">“Il mio progetto di dottorato verte sul problema dello stato di quiescenza delle cellule staminali del cancro. E' noto infatti come la gran parte dei trattamenti farmacologici anti-cancro sia volta ad eliminare le cellule iper-proliferanti,che si replicano in modo incontrollato e che sono responsabili della formazione e dell'espansione del tumore. <br>La presenza di cellule quiescenti, che quindi non proliferano, nel tumore è postulata come la causa di resistenza alle terapie anti-cancro e della ricomparsa del tumore anni dopo il trattamento.<br>Io mi occupo dell'identificazione delle cellule quiescenti per tentare di caratterizzarle dal punto di vista molecolare e funzionale per comprendere il loro ruolo. <br>Angela Santoro “<br><br>Angela Santoro<br>Ricercatrice della Fondazione Veronesi<br><br><br>UFFICIO STAMPA PUPA: Lavinia Fazio 335.324435 – 039.9234366/376<br>laviniafazio@pupa.it&nbsp; - prpupa@pupa.it</p>]]></description><pubDate>Mon, 23 Jan 2012 10:00:00 -0000</pubDate><guid isPermaLink="false">http://interfaces.prod.fondazioneveronesi.it/API/feeds/user_11-1327317703</guid><enclosure url="http://images.prod.fondazioneveronesi.it/articlephoto/file1327317613_53.jpg" length="791337" type="text/html"></enclosure><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/topics">ricerca</category><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/project/pressrelease">Istituzionali</category><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/topics">cellule staminali</category><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/multimedia/previewalignment">top</category><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/topics">angela santoro</category><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/topics">pupa</category></item><item><title>Science for Peace 2011</title><link>http://www.fondazioneveronesi.it/chi-siamo/area-stampa/2672</link><description><![CDATA[<p><img src="http://images.prod.fondazioneveronesi.it/articlephoto/file1319721149_100.jpg?r=4&amp;w=400&amp;h=62" alt=""></p> <p style="text-align: justify;">Milano, 19 ottobre&nbsp; 2011 <strong>- </strong>Il primo <strong>Codice di Responsabilità sul finanziamento all'industria degli armamenti, la condanna dell’uso della&nbsp; robotica in guerra,&nbsp; nuovi investimenti&nbsp;&nbsp; nella ricerca&nbsp; agroalimentare, medica e sanitaria nelle aree di conflitto armato</strong>: il Progetto Science for Peace, promosso dalla Fondazione Umberto Veronesi, a soli tre anni dalla nascita segna i primi&nbsp; risultati concreti&nbsp; del suo impegno. I temi saranno&nbsp; parte integrante della terza Conferenza Mondiale di Science for Peace, realizzata in collaborazione con l’Università Bocconi, in programma a Milano il 18 e 19 novembre prossimo, presentata oggi in anteprima da Umberto Veronesi, Presidente della Conferenza, Giancarlo Aragona e Alberto Martinelli, Vicepresidenti Science for Peace, Guido Tabellini, Rettore dell’Università Bocconi, Gianmarco Veruggio, Dirigente di Ricerca CNR, Responsabile IEIIT- U.O. di Genova,&nbsp; Francesco Vignarca, Coordinatore della Rete Italiana per il Disarmo.<strong><em> </em></strong></p> <p style="text-align: justify;"><strong><em>&nbsp;</em></strong></p> <p style="text-align: justify;">Il Codice di <strong>Responsabilità in materia di finanziamento al settore degli armamenti</strong>,<strong> </strong>messo a punto da un gruppo di lavoro composto da esperti della società civile, dell’ambito militare e degli istituti di credito, stabilisce che gli istituti di credito rendano esplicite le pratiche e le procedure di finanziamento all’industria militare fornendo un <em>set</em> di strumenti continuamente aggiornati utili a valutare le operazioni relative al settore.</p> <p style="text-align: justify;">L’industria delle armi – in continua espansione nonostante la crisi – è un business lucrativo che si autoalimenta grazie anche agli investimenti assicurati dal sistema finanziario che lo privilegia, quanto a sicurezza e margini, rispetto a settori fondamentali per lo sviluppo come ricerca, sanità ed educazione. Obiettivo del Codice è quello di intervenire in questo circolo vizioso <strong>disincentivando gli investimenti in ambiti a forte rischio etico e reputazionale</strong>.&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;">Il Codice&nbsp; si propone di diventare <strong>riferimento internazionale&nbsp; per la trasparenza finanziaria nel settore delle armi</strong>&nbsp; e dal&nbsp; novembre prossimo, dopo la presentazione ufficiale alla Conferenza Mondiale e <strong>la sottoscrizione da parte di primari Istituti di credito e delle principali organizzazioni governative del terzo settore</strong>,&nbsp; operatori e investitori non lo potranno ignorare, grazie anche alle azioni di sensibilizzazione dell’opinione pubblica e delle Istituzioni che verranno messi in campo a livello nazionale e internazionale.&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;">L’investimento mondiale in armi è in continua crescita e, nonostante qualche segno di crisi inizi a intravedersi anche qui, <strong>si allarga la forbice del divario con&nbsp; gli investimenti in ricerca&nbsp; per la salute e la salvaguardia del pianeta</strong>.</p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;">Le stime più attendibili relativamente alle spese militari mondiali dimostrano come nel 2010 si siano <strong>superati per la prima volta i 1.600 miliardi di dollari complessivi</strong>: una crescita in termini reali dell’1,3% rispetto al 2008 e del 50% nel decennio iniziato con il 2001. <strong>L'impegno dei Governi per eserciti e armamenti ammonta al 2,6% del prodotto interno lordo del pianeta, con una spesa media di circa 240 dollari a persona</strong>.</p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;">Tutto questo mentre <strong>continuano a diminuire&nbsp; gli investimenti per la ricerca scientifica e a ristagnare i fondi effettivamente spesi (non solo dichiarati) per la lotta alla povertà</strong> impiegati principalmente per rispondere ad emergenze e non per attuare una strategia concreta di sviluppo e superamento dell'emarginazione. Nel 2010 le nazioni più sviluppate hanno stanziato meno di 130 miliardi di dollari di investimenti in aiuti allo sviluppo (dati OCSE), mentre se consideriamo l’investimento complessivo di tutti gli stati in cooperazione internazionale arriviamo a circa 150 miliardi di dollari nell'intero anno, vale a dire meno del 10% delle spese militari dello stesso periodo.</p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;">Anche la scienza ripensa la sua etica per la pace. <em>“La robotica sta diventando uno dei campi più importanti della scienza e della tecnologia ed è uno strumento straordinario di progresso – </em>ha dichiarato Veruggio<em> – In un futuro non lontano convivremo con umanoidi, sistemi di intelligenza artificiale, robot di servizio per ogni impiego,&nbsp; e il trasferimento di alcune funzioni della&nbsp; mente umana alla macchina (come la capacità di apprendere e di decidere) ci pone&nbsp; con urgenza problemi etici fondamentali. Nel caso di robot militari autonomi i dilemmi sono particolarmente evidenti. Uno sopra tutti: <strong>sarà consentito dare ai robot la “licenza di uccidere”?</strong> Io credo che questo sia inammissibile. E penso che sia dovere degli scienziati stessi, a mano a mano che aumentano le capacità di intervento della tecnologia, preoccuparsi delle conseguenze delle proprie ricerche”.</em>&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;">Per questo nel 2004 è nata la <strong>Roboetica</strong>, un termine coniato dallo stesso Veruggio, per promuovere uno sviluppo della robotica verso la pace e il benessere e prevenirne l’impiego contro gli esseri umani. Gli sviluppi di questa iniziativa saranno presentati alla Conferenza Mondiale di novembre.</p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;">La ricerca scientifica, dimenticata dai Governi, è&nbsp; un fondamentale strumento di pace perché è la via <strong>per garantire un accesso più equo a cibo, acqua e salute,</strong> che significa ridurre le ingiustizie, gli squilibri e i&nbsp; ricatti economici che sono all’origine della maggioranza dei conflitti. Va in questa direzione&nbsp; il progetto Agrisost per la messa a punto di coltivazioni (sono in corso le sperimentazioni su pomodoro e riso) che riducono il consumo d’acqua, aumentando la propria sopravvivenza e produttività,&nbsp; anche in condizioni di&nbsp; siccità. Per un miglior accesso alla salute, la task force medica itinerante di Science for Peace, <strong>Together for Peace,&nbsp; </strong>&nbsp;che si occupa di formare medici specialisti nelle aree di conflitto, ha concluso l’intervento educativo su 10 medici afghani, come primo passo di un programma di formazione circa la diagnosi precoce del tumore al seno; il programma prevede formazione in loco di personale specializzato e l'apertura di un Centro per la diagnosi e cura dei tumori ad Herat grazie alla collaborazione con il <em>Medical Aid for Afghan Women</em> del Dott. Madhi Rezai.</p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;">“Con&nbsp; il codice&nbsp; bancario e la roboetica dimostriamo&nbsp; che non può esistere un’ etica delle armi,&nbsp; né un ‘ etica delle guerre perché , come diceva papa Giovanni XXIII, non esistono guerre giuste – conclude Veronesi – . La guerra è una follia distruttiva&nbsp; che nega&nbsp; il futuro, mentre la scienza è la ragione che lo costruisce. Per questo la scienza ha un ruolo fondamentale nell’’attuare in concreto il processo&nbsp; di pace che le popolazioni desiderano fortemente. Le&nbsp; proposte di Science for Peace vanno in tre direzioni. La&nbsp; riduzione dei&nbsp; problemi&nbsp; di povertà&nbsp; all’origine dei conflitti : la fame, la sete, la malnutrizione, l’inadeguata&nbsp; cura delle malattie; la riduzione degli armamenti a favore degli investimenti in ricerca e sviluppo; l’ impegno per&nbsp; diffusione della cultura&nbsp; di pace , a partire dalla scuola, attraverso il mondo produttivo e finanziario,&nbsp; fino all’intervento presso le istituzioni politiche per l’attuazione dei principi delle Costituzioni democraticamente avanzate, come quella italiana, che ripudiano la guerra come strumento di risoluzione dei conflitti internazionali.”</p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 27 Oct 2011 13:00:00 -0000</pubDate><guid isPermaLink="false">http://interfaces.prod.fondazioneveronesi.it/API/feeds/user_11-1319723223</guid><enclosure url="http://images.prod.fondazioneveronesi.it/articlephoto/file1319721149_100.jpg" length="136056" type="text/html"></enclosure><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/multimedia/previewalignment">right</category><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/topics">conferenza</category><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/topics">Science for Peace</category></item><item><title>Scheda tecnica conferenza Science for Peace</title><link>http://www.fondazioneveronesi.it/chi-siamo/area-stampa/2671</link><description><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img src="http://images.prod.fondazioneveronesi.it/articlephoto/file1319721149_100.jpg?r=4&amp;w=300&amp;h=47" alt=""></p> <p style="text-align: center;">&nbsp;</p> <p style="text-align: center;"><em>Due giornate di testimonianze, confronto e dibattito in collaborazione con l’Università Bocconi, con la partecipazione di Premi Nobel, uomini di scienza e di cultura per elaborare proposte concrete per la pace e&nbsp; presentare i risultati dei gruppi di lavoro istituiti dal progetto</em>: <em>Il primo codice di responsabilità in materia di finanziamento al settore degli armamenti, l</em><em>’</em><em>attività dei medici di Together for Peace a Herat in Afghanistan, la promulgazione della Carta di Science for Peace.</em><em>&nbsp;</em></p> <p style="text-align: center;"><em>Nove le sessioni della Conferenza Mondiale in cui si alternano Premi Nobel e uomini di Scienza per confrontarsi sulle “soluzioni” per ridurre i conflitti nel mondo.<strong> </strong></em></p> <p>&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;">Milano, 19 Ottobre 2011 – Individuare e proporre soluzioni per lo sviluppo pacifico del Mondo. È questo l’intento della terza edizione della Conferenza Mondiale “Science for Peace”, il progetto internazionale promosso dalla Fondazione Umberto Veronesi che ha come duplice obiettivo la diffusione della cultura di pace e la riduzione delle spese militari.</p> <p style="text-align: justify;">Premi Nobel, uomini di scienza e di cultura si riuniranno il 18 e 19 novembre nell’Aula Magna dell’Università Bocconi di Milano e presenteranno al mondo le loro proposte concrete di pace. Tra i partecipanti anche due Premi Nobel: Harald zur Hausen (Nobel per la Medicina 2008), Shirin Ebadi (Nobel per la Pace 2003).</p> <p style="text-align: justify;">Tra i punti programmatici di Science for Peace: l’inserimento di programmi di educazione alla pace nelle scuole, la richiesta ai governi europei di ridurre progressivamente le spese militari a favore di un esercito unico europeo, il trasferimento delle risorse risparmiate a favore di urgenze sociali e progetti di ricerca sotto il controllo dell’ONU, l’applicazione di un codice di responsabilità nel mondo bancario che renda trasparenti i finanziamenti alle aziende produttrici di armi.</p> <p style="text-align: justify;">Il programma di Science for Peace prevede nove sessioni sulle seguenti tematiche: accesso all’acqua e al cibo, contributo della scienza nella risoluzione pacifica dei conflitti, prevenzione e cura delle&nbsp; grandi malattie, scienze e economiche per la pace, UE: gestione delle crisi e prevenzione dei conflitti, scienza e diritti civili, trasformazioni socio politiche del mediterraneo, traffico di armamenti e trattato ONU sui trasferimenti e, infine, technology for peace.</p> <p style="text-align: justify;">Saranno inoltre presentati i risultati dei gruppi di lavoro istituiti da Science for Peace, ovvero: Scuola e Ricerca, Banche e Società Civile e Together for Peace (la scienza al servizio della pace in aree di crisi).</p> <p style="text-align: justify;">Infine il contributo dell’arte per il superamento delle tensioni tra gli stati: Cartooning for peace e l’Art for Peace Award, quest’anno assegnato a Joao Silva, fotoreporter sudafricano.</p> <p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">&nbsp;</span></p> <p style="text-align: justify;"><strong><span style="text-decoration: underline;">COME ISCRIVERSI AL MOVIMENTO SCIENCE FOR PEACE</span></strong></p> <p style="text-align: justify;">Per aderire e condividere gli obiettivi del progetto&nbsp; di Science for Peace è sufficiente registrarsi on line: <a href="http://www.fondazioneveronesi.it/divulgazione/science-for-peace/registrazione/">http://www.fondazioneveronesi.it/divulgazione/science-for-peace/registrazione/</a></p> <p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">COME PARTECIPARE ALLA CONFERENZA E AGLI EVENTI DI SCIENCE FOR PEACE</span></p> <p style="text-align: justify;">Per partecipare alla Conferenza di Milano e a tutti gli eventi collaterali che accompagnano le due giornate di Science for Peace: 18 e 19 novembre, è sufficiente iscriversi on line:</p> <p style="text-align: justify;"><a href="http://www.fondazioneveronesi.it/divulgazione/science-for-peace/registrazione/">http://www.fondazioneveronesi.it/divulgazione/science-for-peace/registrazione/</a></p> <p style="text-align: justify;"><strong>SCIENCE FOR PEACE E’ UN PROGETTO DI </strong></p> <p style="text-align: justify;"><strong>FONDAZIONE UMBERTO VERONESI CON</strong></p> <p style="text-align: justify;"><strong>ALTO PATRONATO </strong></p> <p style="text-align: justify;">del Presidente della Repubblica</p> <p style="text-align: justify;"><strong>E</strong> <strong>IL PATROCINIO DI</strong></p> <p style="text-align: justify;">Presidenza del Consiglio dei Ministri</p> <p style="text-align: justify;">Senato della Repubblica</p> <p style="text-align: justify;">Camera dei Deputati</p> <p style="text-align: justify;">Ministero degli Affari Esteri</p> <p style="text-align: justify;">Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca</p> <p style="text-align: justify;">Parlamento Europeo</p> <p style="text-align: justify;">Assemblea Parlamentare del Mediterraneo</p> <p style="text-align: justify;">Comune di Milano</p> <p style="text-align: justify;">Provincia di Milano</p> <p style="text-align: justify;">Regione Lombardia</p> <p style="text-align: justify;">Università degli Studi di Milano</p> <p style="text-align: justify;"><strong><span style="text-decoration: underline;">&nbsp;</span></strong></p> <p style="text-align: justify;"><strong>&nbsp;</strong></p> <p style="text-align: justify;"><strong><span style="text-decoration: underline;">Ufficio Stampa Fondazione Umberto Veronesi</span></strong></p> <p style="text-align: justify;"><strong>Emma Averna <a href="mailto:emma.averna@fondazioneveronesi.it">emma.averna@fondazioneveronesi.it</a></strong></p> <p style="text-align: justify;"><strong>Elisa Invernizzi <a href="mailto:elisa.invernizzi@fondazioneveronesi.it">elisa.invernizzi@fondazioneveronesi.it</a></strong></p> <p style="text-align: justify;"><strong>Tel. 02-76018187 </strong></p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p><strong><img src="http://images.prod.fondazioneveronesi.it/articlephoto/file1319721284_12.jpg?r=4&amp;w=200&amp;h=119" alt="" class="eve_aligncenter"><br></strong></p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 27 Oct 2011 12:00:00 -0000</pubDate><guid isPermaLink="false">http://interfaces.prod.fondazioneveronesi.it/API/feeds/user_11-1319721366</guid><enclosure url="http://images.prod.fondazioneveronesi.it/articlephoto/file1319721149_100.jpg" length="136056" type="text/html"></enclosure><enclosure url="http://images.prod.fondazioneveronesi.it/articlephoto/file1319721284_12.jpg" length="12468" type="text/html"></enclosure><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/topics">scheda tecnica</category><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/topics">Science for Peace</category><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/project/pressrelease">Science for Peace</category><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/topics">Conferenza Mondiale</category><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/multimedia/previewalignment">right</category></item><item><title>Ombre di Guerra</title><link>http://www.fondazioneveronesi.it/chi-siamo/area-stampa/2662</link><description><![CDATA[<p style="text-align: right;"><em>Una fotografia non può costringere. </em></p> <p style="text-align: right;"><em>Non può svolgere il lavoro morale al posto nostro.</em></p> <p style="text-align: right;"><em>&nbsp;Ma ci può mettere sulla buona strada.</em></p> <p style="text-align: right;">Susan Sontag</p> <p>&nbsp;</p> <p>Roma, ottobre 2011</p> <p>&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;">Il soldato che stringe il fucile, traumatizzato dalle bombe in Vietnam, nello scatto di Don McCullin; la veglia funebre in Kosovo di Merillon; la bandiera americana piantata su Iwo Jima nella Seconda Guerra Mondiale; il miliziano ripreso da Robert Capa colpito a morte nella guerra civile spagnola, le fosse comuni della Bosnia nelle foto di Gilles Press, la guerra nel Libano di Paolo Pellegrin. Sono solo alcune delle immagini della mostra Ombre di guerra ospitata al Museo dell’Ara Pacis dal 14 dicembre 2011 al 5 febbraio 2012, vere icone del nostro tempo che raccontano, una dopo l’altra, le guerre più recenti, dalla Spagna del 1936 al Libano del 2006: settanta anni di storia dell’iconografia del dolore. Novanta grandi immagini di altrettanti grandi fotografi; ognuna di loro è una proposta per meditare sul senso della nostra tradizione visiva e sociale, sul significato e la follia di una pratica insensata e dolorosa come la guerra.</p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;">La mostra propone una serie di icone della fotografia per offrire al pubblico una meditazione ragionata sul significato e il potere simbolico delle immagini. Un percorso visivo doloroso, capace però di stimolare reazioni e richiamare l’attenzione sulla follia della guerra.</p> <p style="text-align: justify;">Ombre di guerra è un progetto Contrasto che nasce su proposta dalla Fondazione Veronesi nell’ambito delle iniziative legate alla terza Conferenza internazionale Science for Peace (Milano, 18-19 novembre 2011), oggi alla sua terza edizione, e che si propone come obiettivi la diffusione di una cultura di pace e la progressiva riduzione degli ordigni nucleari e delle spese militari a favore di maggiori investimenti in ricerca e sviluppo.</p> <p style="text-align: justify;">La mostra è promossa da Roma Capitale, Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico – Sovraintendenza ai Beni Culturali, con la cura di Alessandra Mauro e Denis Curti per Contrasto.</p> <p style="text-align: justify;">I Servizi Museali sono di Zètema Progetto Cultura.</p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;">“Queste fotografie vogliono essere un invito alla riflessione e poi al dibattito su come dire basta alla violenza. Per questo la mostra fa parte delle iniziative promosse da Science for Peace, il progetto che ho voluto creare per promuovere la cultura della non violenza e della tolleranza” afferma il Prof. Umberto Veronesi.</p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;">Alessandra Mauro e Denis Curti, che hanno selezionato le immagini, scrivono: “Abbiamo scelto un gruppo significativo di 90 fotografie per mettere in mostra il dramma della guerra e offrire una lettura critica a partire proprio dalle immagini che hanno costruito, nel tempo, una vera e propria estetica della guerra.</p> <p style="text-align: justify;">Gli scatti sono presi ad esempio per il valore simbolico acquisito negli anni e vengono riproposti oggi con una chiave che mira ad aumentare il grado di consapevolezza dell’osservatore. Ogni immagine è accompagnata da un testo che racconta la storia stessa dell’immagine, ne ricostruisce il contesto e ne enfatizza il valore simbolico acquisito negli anni.</p> <p style="text-align: justify;">Davanti a fotografie che mostrano il dolore, la sofferenza e l’orrore della guerra, alcuni critici scambiano l’urgenza di raccontare e di creare consapevolezza con pornografia visiva, indifferenza o ipocrisia. Come se la disponibilità e l’abbondanza d’immagini orribili anestetizzassero chi le guarda, rispetto all’orrore. Queste accuse verso la fotografia documentaria, in realtà, rivelano qualcosa di semplice e al tempo stesso pericoloso: un desiderio di non guardare il mondo.</p> <p style="text-align: justify;">La forza dei fotografi di guerra, invece, risiede proprio nel fatto che non si girano dall’altra parte – al contrario, si impegnano nel mostrare situazioni che devono essere corrette. Il senso del loro lavoro si rintraccia nella necessità di partecipazione diretta alle vicende che raccontano (come Robert Capa, che sosteneva che “se le tue foto non sono abbastanza buone, vuol dire che non sei abbastanza vicino”), nella volontà di andare in fondo a un fatto giornalistico, nella scelta consapevole di scattare, di mostrare, di raccontare, di denunciare.”</p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;">La fotografia di guerra diventa così un modo per parlare consapevolmente di civiltà attraverso la sua negazione. Mostrandoci un mondo inospitale, i fotografi ci costringono a immaginare come potrebbe essere un mondo migliore, o per lo meno un mondo meno peggiore e le fotografie rappresentano un punto di partenza per una riflessione di tipo etico.</p> <p style="text-align: justify;">Come ha scritto Cornell Capa: “le immagini, al loro massimo di passione e verità, possiedono lo stesso potere delle parole. Se non possono apportare cambiamenti possono, almeno, fornire uno specchio non distorto delle azioni umane e quindi dare una forma alla consapevolezza umana e risvegliare le coscienze”.</p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <div style="text-align: justify;"> <h3>Fotografi in mostra</h3> <h3>Abbas, Eddie Adams, Lynsey Addario, Dimitri Baltermants, Micha Bar-Am, Bruno Barbey, Gabriele Basilico, Werner Bishof, Phili Blnkinsop, Jean-Marc Bouju, Alexandra Boulat, Margaret Bourke-White, Henri Bureau, Larry Burrows, Romano Cagnoni, Robert Capa, Gilles Caron, Francesco Cito, Mario De Biasi, Corinna Dufka, Thomas Dworzak, Stuart Franklin, Leonard Freed, Mauro Galligani, Marc Garanger, Jean Gaumy, Ashley Gilbertson, Stanley Greene, Philip Jones-Griffith, Ron Haviv, Tim Hetherington, Henri Huet, Yevgeni Khaldei, Josef Koudelka, Alex Majoli, Eiichi Matsumoto, Don McCullin, Susan Meiselas, Georges Merillon, Davide Monteleone, James Nachtwey, Paolo Pellegrin, Gilles Peress, Joe Rosenthal, Sebastião Salgado, David “Chim” Seymour, Crhistiane Spengler, Tom Stoddart, Anthony Suau, Gerda Taro, David Turnley, Nick Ut, Peter van Agtmael, Riccardo Venturi, W. Eugene Smith, George Steinmeyer, Laurent Van der Stockt, Francesco Zizola</h3> </div> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <h3 style="text-align: justify;">FOCUS SU FONDAZIONE VERONESI E IL PROGETTO SCIENCE FOR PEACE</h3> <h3 style="text-align: justify;">&nbsp;</h3> <p style="text-align: justify;">La Fondazione Umberto Veronesi nasce nel 2003 allo scopo di sostenere la ricerca scientifica, attraverso l’erogazione di borse di ricerca per medici e ricercatori e il sostegno a progetti di altissimo profilo. Ne sono promotori scienziati, tra i quali ben 6 premi Nobel che ne costituiscono anche il Comitato d’Onore, il cui operato è riconosciuto a livello internazionale.</p> <p style="text-align: justify;">Al contempo la Fondazione è attiva anche nell’ambito della Divulgazione Scientifica, affinché i risultati e le scoperte della scienza diventino patrimonio di tutti, attraverso grandi conferenze con relatori internazionali, progetti per le scuole, campagne di sensibilizzazione e pubblicazioni.</p> <p style="text-align: justify;">Un progetto ambizioso che, per raggiungere il suo obiettivo, agisce in sinergia con il mondo della scuole, con le realtà – sia pubbliche che private – nel campo della ricerca e con il mondo dell’informazione.</p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;">Science for Peace: il progetto internazionale promosso dalla Fondazione Umberto Veronesi che ha come duplice obiettivo la diffusione della cultura di pace e la riduzione delle spese militari.</p> <p style="text-align: justify;">Premi Nobel, uomini di scienza e di cultura si riuniranno il 18 e 19 novembre nell’Aula Magna dell’Università Bocconi di Milano e presenteranno al mondo le loro proposte concrete di pace.</p> <p style="text-align: justify;">Tra i partecipanti anche due Premi Nobel: Harald zur Hausen (Nobel per la Medicina 2008), Shirin Ebadi (Nobel per la Pace 2003).</p> <h3 style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><img src="http://images.prod.fondazioneveronesi.it/articlephoto/file1319640132_31.jpg?r=4&amp;w=400&amp;h=263" alt="Georges Merillon, Veglia funebre intorno al corpo di Nasimi Elshan, militante indipendentista kosovaro ucciso dalle milizie serbe di Milosevic. Villaggio di Nogovac, Kosovo, 1990"></span></h3> <p>Georges Merillon, Veglia funebre intorno al corpo di Nasimi Elshan, militante indipendentista kosovaro ucciso dalle milizie serbe di Milosevic. Villaggio di Nogovac, Kosovo, 1990</p> <h3 style="text-align: justify;">&nbsp;</h3> <h3 style="text-align: justify;">&nbsp;</h3> <p>Ufficio Stampa Zètema</p> <h3 style="text-align: justify;"><strong>Patrizia Bracci</strong></h3> <h3 style="text-align: justify;"><strong><a href="mailto:p.bracci@zetema.it">p.bracci@zetema.it</a>&nbsp;&nbsp; <a href="mailto:g.alessio@zetema.it">g.alessio@zetema.it</a></strong></h3> <h3 style="text-align: justify;"><strong>Tel +39 06 82077337/327</strong></h3> <h3 style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.zetema.it/">www.zetema.it</a></strong></h3> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <h3 style="text-align: justify;"><strong>Ufficio Stampa Contrasto</strong></h3> <h3 style="text-align: justify;"><strong>Valentina Notarberardino</strong></h3> <h3 style="text-align: justify;"><strong>vnotarberardino@contrasto.it</strong></h3> <h3 style="text-align: justify;"><strong>Tel.+39 06 328281</strong></h3> <h3 style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.contrasto.it/">www.contrasto.it</a></strong></h3> <h3 style="text-align: justify;"><strong>www.contrastobooks.com</strong></h3> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <h3 style="text-align: justify;"><strong>Ufficio Stampa Fondazione Veronesi</strong></h3> <h3 style="text-align: justify;"><strong><a href="mailto:Emma.averna@fondazioneveronesi.it">Emma.averna@fondazioneveronesi.it</a></strong></h3> <h3 style="text-align: justify;"><strong><a href="mailto:Elisa.invernizzi@fondazioneveronesi.it">Elisa.invernizzi@fondazioneveronesi.it</a></strong></h3> <h3 style="text-align: justify;"><strong>Tel +39 02 76018187</strong></h3> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 26 Oct 2011 10:00:00 -0000</pubDate><guid isPermaLink="false">http://interfaces.prod.fondazioneveronesi.it/API/feeds/user_11-1319626897</guid><enclosure url="http://images.prod.fondazioneveronesi.it/articlephoto/file1319640132_31.jpg" length="356308" type="text/html"></enclosure><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/topics">mostra fotografica</category><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/topics">Science for Peace</category><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/topics">roma</category><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/topics">ombre di guerra</category><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/topics">ara pacis</category><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/multimedia/previewalignment">center</category></item><item><title>Pink Pony Day per Fondazione Veronesi</title><link>http://www.fondazioneveronesi.it/chi-siamo/area-stampa/2480</link><description><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><img class="eve_alignleft" src="http://images.prod.fondazioneveronesi.it/articlephoto/file1316591572_83.jpg?r=4&amp;w=250&amp;h=188" alt="">Milano, settembre 2011</strong>. Il prossimo mese Ralph Lauren festeggerà l’undicesimo anniversario della sua campagna mondiale <strong>Pink Pony al sostengo della lotta mondiale contro il cancro</strong>.<br>Anche quest’anno, <strong>Ralph Lauren sarà partner della Fondazione Umberto Veronesi</strong> per unire le forze. Sabato 8 ottobre lo Store Ralph Lauren di Via Montenapoleone 4 a Milano sarà sede di un open day di shopping con la Fondazione Veronesi per fornire informazioni e richiamare l’attenzione sulla prevenzione del cancro al seno.</p> <p style="text-align: justify;">Per tutta la giornata di sabato 8 ottobre, il 100% dei ricavi di tutti gli articoli della Collezione Pink Pony venduti e il 10% dei ricavi delle vendite di tutti gli articoli presenti in negozio verrà devoluto a sostegno di una borsa di ricerca della Fondazione Veronesi per un medico senologo.<br>Per questa occasione sarà inoltre allestito un punto informativo in negozio sulla prevenzione del cancro al seno, dove saranno presenti esperti della Fondazione stessa.<br>La campagna Pink Pony prosegue l’impegno di Ralph Lauren nella lotta mondiale contro il cancro. La sua missione è di ridurre le disuguaglianze nella cura del cancro nelle comunità disservite dal punto di vista medico e di assicurare che il trattamento sia disponibile nei primi stadi, ancora curabili, della malattia.</p> <p style="text-align: justify;"><br>Per ulteriori informazioni:<br>Jason Mitchell Jacobs jasonmitchell.jacobs@poloralphlauren.com<br>Press &amp; Public Relations Manager<br>Polo Ralph Lauren<br>t. 02/5505-7310; www.ralphlauren.it</p> <p style="text-align: justify;"><br>Emma Averna emma.averna@fondazioneveronesi.it<br>Elisa Invernizzi elisa.invernizzi@fondazioneveronesi.it<br>Ufficio Stampa Fondazione Umberto Veronesi<br>t. 02/76018187; www.fondazioneveronesi.it</p>]]></description><pubDate>Mon, 10 Oct 2011 07:00:00 -0000</pubDate><guid isPermaLink="false">http://interfaces.prod.fondazioneveronesi.it/API/feeds/user_11-1318232962</guid><enclosure url="http://images.prod.fondazioneveronesi.it/articlephoto/file1316591572_83.jpg" length="12317" type="text/html"></enclosure><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/topics">ricerca</category><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/project/pressrelease">Istituzionali</category><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/topics">ralph lauren</category><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/topics">pink pony</category><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/multimedia/previewalignment">top</category><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/topics">sostegno</category></item><item><title>Kartell loves Milano</title><link>http://www.fondazioneveronesi.it/chi-siamo/area-stampa/2483</link><description><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Saranno battute all’asta da Sotheby’s il prossimo 25 ottobre, a Milano, le opere realizzate per il progetto “Kartell loves Milano”</strong>.<br>La collezione di 45 pezzi unici, creati da un eccezionale team di personalità accomunate dall’avere con Milano un intenso rapporto personale o professionale – appartenenti ai settori creativi più diversi, dalla moda al design, dall’arte alla fotografia, dalla letteratura allo spettacolo, dalla musica alla cucina – sarà esposta all’interno del suggestivo spazio della Rotonda della Besana dalle ore 10 alle 18.30. Alle ore 19.30 Sotheby’s li batterà all’asta, e <strong>tutti i proventi della vendita andranno a favore della Fondazione Umberto Veronesi,</strong> (nata nel 2003 allo scopo di sostenere la ricerca scientifica), per l’erogazione di una borsa di ricerca.<br>Il progetto “Kartell loves Milano” è nato in occasione dello scorso Salone del Mobile. Kartell, all’interno del suo flagship store cittadino, ha presentato un’inedita e originale serie di sue icone (dalle sedie Louis Ghost e La Marie al divano Bubble Club, dalla libreria Bookworm agli Gnomi…), che sono state rivisitate, reinterpretate, “milanesizzate”. Un vero e proprio tributo a Milano, un atto d’amore verso la città che è stata testimone della nascita e del successo dell’azienda, sin dai suoi primi passi negli anni ‘50.<br>Tanti, eclettici e di fama internazionale i 45 nomi che hanno generosamente creato le opere, scegliendo il loro pezzo Kartell favorito e trasformandolo in un omaggio a Milano, secondo il proprio gusto, attitudine, stile.<br>I pezzi all’asta sono stati realizzati da maison della moda (Aspesi, Dolce&amp;Gabbana, DSquared2, Etro, Antonio Marras, Missoni, Moschino e normaluisa), dal gioielliere Vhernier, dai fotografi Fabrizio Ferri, Maurizio Galimberti, Gabriele Basilico e Paolo Spadacini, dagli star-chef Carlo Cracco e Davide Oldani, da un nutrito gruppo di designer e architetti internazionali (Mario Bellini, Andrea Branzi, Rodolfo Dordoni, Ferruccio Laviani, Piero Lissoni, Alberto Meda, Alessandro Mendini, Fabio Novembre, Italo Rota per il Museo del Novecento, Philippe Starck, Giotto Stoppino, Patricia Urquiola, Tokujin Yoshioka).<br>E ancora: le squadre di Milan e Inter, i dee-jay Linus e Fabio Volo, il regista Bob Wilson, i critici Francesco Bonami e Gianni Canova, l’illustratrice Rebecca Moses, gli artisti Vedovamazzei, le istituzioni cittadine, quali Triennale Design Museum con Silvana Annicchiarico, Milanesiana con Elisabetta Sgarbi e Accademia di Brera; le gallerie Cardi Black Box e Giò Marconi, gli scrittori Michele Mari e Laura Pariani. E, naturalmente, non poteva mancare anche un pezzo creato dall’oncologo Umberto Veronesi.<br>Il “bello” e il “buono” di Milano si sposano così in un evento che vuole portare in scena l’enorme patrimonio di creatività che permea la città, insieme al suo cuore pulsante generoso e che vuole essere un messaggio d’amore a Milano.</p> <p style="text-align: justify;"><br>KARTELL LOVES MILANO Charity Auction<br>Rotonda della Besana, via Enrico Besana 15, Milano<br>25 ottobre 2011<br>H 10 -18.30 preview<br>H 18.30-19.30 cocktail<br>H 19.30 asta</p> <p style="text-align: justify;">Per informazioni: <br>Kartell Press Office - t. 02 900 122 77/85 - pressoffice@kartell.it - www.kartell.it<br><br>Umberto Veronesi Foundation Press Office – T. 02 76018187 - emma.averna@fondazioneveronesi.it - elisa.invernizzi@fondazioneveronesi.it<br><br>Download images at Kartell ftp: Host: 217.168.233.7 User: guest2 Pwd: mg629hwq</p>]]></description><pubDate>Mon, 10 Oct 2011 07:00:00 -0000</pubDate><guid isPermaLink="false">http://interfaces.prod.fondazioneveronesi.it/API/feeds/user_11-1318235622</guid><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/topics">sostegno</category><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/topics">kartell loves milano</category><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/topics">asta benefica</category></item><item><title>Scatta la foto di Science for Peace 2011</title><link>http://www.fondazioneveronesi.it/chi-siamo/area-stampa/2255</link><description><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><img class="eve_alignleft" src="http://images.prod.fondazioneveronesi.it/articlephoto/file1311000674_20.jpg?r=4&amp;w=250&amp;h=167" alt="">Milano, 5 settembre 2011 </strong>- <strong><em>Science for Peace</em></strong> è un progetto della Fondazione Veronesi per la creazione di una cultura di pace e la riduzione delle spese militari a favore di maggiori investimenti nella ricerca.</p> <p style="text-align: justify;">Umberto Veronesi ha lanciato un appello al mondo della scuola: “Scatta la foto di <em>Science for Peace 2011</em>” perché ritiene che soprattutto i giovani abbiamo la sensibilità di volere la pace.</p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;">Il concorso era rivolto alle scuole secondarie di secondo grado del territorio nazionale. Il 24 giugno, nella sala stampa della Camera Nazionale della Moda si è riunita la giuria presieduta da Mario <strong>Boselli,</strong> Presidente della Camera Nazionale della Moda, e composta da: Umberto <strong>Veronesi </strong>(Direttore Scientifico IEO e Fondatore FONDAZIONE UMBERTO VERONESI), Gabriele <strong>Basilico </strong>(Fotografo internazionale), Denis &nbsp;<strong>Curti </strong>(Direttore AGENZIA CONTRASTO), Chiara <strong>Mariani </strong>(Photoeditor SETTE), Giuseppe <strong>Pepe </strong>(Editorialista NATIONAL GEOGRAPHIC ITALIA), Luigi <strong>Tornari</strong> (Direttore RTL 102.5),&nbsp; Barbara <strong>Vitti</strong><strong> </strong>(Giornalista), Cesare <strong>Casiraghi </strong>(Direttore Creativo AGENZIA CASIRAGHI &amp; GRECO), Diamante <strong>D’Alessio </strong>(Direttore IO DONNA), Luca <strong>Dini </strong>(Direttore VANITY FAIR).</p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;">Le fotografie che sono risultate vincitrici per <strong>pertinenza</strong>, <strong>coerenza </strong>con gli obiettivi e i valori del<strong> progetto </strong>Science for Peace, <strong>creatività ed originalità</strong>, <strong>declinabilità</strong> dell’immagine sui materiali di comunicazione, <strong>qualità espressiva</strong> e <strong>rigore tecnico</strong> sono state realizzate da:</p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <ul style="text-align: justify;"> <li><strong>Emanuela Eugeni</strong> dell’Ist.Comm.le per Geometri Donato Bramante di Macerata, </li> <li><strong>Juri Fischetti</strong> dell’Ist.d’Arte Giulio Romano di Mantova,</li> <li><strong>Franco Volpato</strong> dell’I.I.S. Pietro Della Valle di Palestrina (RM).</li> </ul> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;">La premiazione avrà luogo durante la Seconda Conferenza Mondiale <em>Science for Peace</em>, che si terrà a Milano il 18 novembre, alla presenza di <strong>illustri scienziati, Premi Nobel ed esponenti della cultura internazionale</strong>. L’Istituto, gli studenti vincitori e le loro classi riceveranno una fornitura di prodotti tecnologici, offerti da Panasonic.</p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <h3 style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">Ufficio stampa Fondazione Umberto Veronesi</span></h3> <h3 style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">&nbsp;</span></h3> <h3 style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">Emma Averna</span> <span style="text-decoration: underline;"><a href="mailto:emma.averna@fondazioneveronesi.it">emma.averna@fondazioneveronesi.it</a></span></h3> <h3 style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">Elisa Invernizzi</span> <span style="text-decoration: underline;"><a href="mailto:elisa.invernizzi@fondazioneveronesi.it">elisa.invernizzi@fondazioneveronesi.it</a></span></h3> <h3 style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">Tel. 02-76018187</span></h3> <h3 style="text-align: justify;"><a href="http://www.fondazioneveronesi.it/">www.fondazioneveronesi.it</a></h3> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Mon, 05 Sep 2011 12:00:00 -0000</pubDate><guid isPermaLink="false">http://interfaces.prod.fondazioneveronesi.it/API/feeds/user_11-1315230430</guid><enclosure url="http://images.prod.fondazioneveronesi.it/articlephoto/file1311000674_20.jpg" length="274470" type="text/html"></enclosure><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/topics">Science for Peace</category><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/project/pressrelease">Science for Peace</category><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/topics">concorso fotografico</category><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/multimedia/previewalignment">center</category></item><item><title>Créative Technologie. Créative Donation: Citroën Italia presenta il progetto di solidarietà 1ClickDonation</title><link>http://www.fondazioneveronesi.it/chi-siamo/area-stampa/1906</link><description><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Milano, 7 luglio 2011</strong> – <strong>Citroën Italia presenta oggi alla stampa un innovativo progetto di solidarietà aderendo a 1ClickDonation</strong>. L’innovazione incontra la solidarietà e pone gli utenti, per la prima volta, al centro di un progetto di Corporate Social Responsibility potendo in prima persona scegliere chi l’azienda dovrà sostenere nel panorama delle organizzazioni che operano nel terzo settore.</p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;">1ClickDonation è una piattaforma indipendente, implementata da <a href="http://www.crowdm.com/" target="_blank">Crowdm</a> (www.crowdm.com) che parte in Italia con Citroën. Un sistema innovativo che permette di sostenere le organizzazioni direttamente dal web delegando il raggiungimento dell’obiettivo alla comunità. Citroën ha sposato il progetto e contribuito al suo debutto in Italia, lanciando l’iniziativa che sarà ufficialmente online dal 7 luglio.</p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;">Citroën, con 1ClickDonation invita i propri fan di Facebook e tutti gli utenti internet a suggerire e a votare per le organizzazioni preferite, oltre a quelle che sono già a bordo: <strong>COOPI</strong><strong> </strong>– <strong>Cooperazione Internazionale</strong>, <strong>Fondazione Veronesi</strong> e <strong>Vis – Volontariato Internazionale per lo sviluppo</strong>.<strong> </strong>A queste, se ne aggiungeranno altre due scelte dagli utenti via web.</p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;">“<em>Ringraziamo Coopi, Fondazione Veronesi e Vis per aver sposato il progetto di solidarietà che presentiamo oggi. È la prima grande iniziativa di Corporate Social Responsability di Citroën Italia e non potevamo esimerci dallo scegliere una modalità che incontra la nostra “créative technologie”. Ringraziamo anche gli utenti che sono e saranno i veri protagonisti di questo progetto di solidarietà: saranno proprio i loro click a guidarci nella scelta della donazione</em>”,<em> </em>ha dichiarato Massimo Borio, Direttore Marketing di Citroën Italia.</p> <p style="text-align: justify;"><em>&nbsp;</em></p> <p style="text-align: justify;">“<em>COOPI è lieta di essere stata una delle organizzazioni umanitarie prescelte per questa innovativa iniziativa. Da diversi anni,anche COOPI, ha iniziato a sfruttare le potenzialità del web 2.0 grazie a cui chiunque può interagire con COOPI in maniera orizzontale e partecipativa. Rimettere al centro l'individuo in un'era in cui le proprie scelte sono condizionate dagli slogan pubblicitari e dalle strategie di marketing è certamente un'azione di valore”, </em>ha dichiarato Claudio Ceravolo, Presidente di COOPI.</p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p class="Default" style="text-align: justify;"><em>“</em><em>Ringrazio a nome della Fondazione Veronesi per l’opportunità di partecipare a questa straordinaria ed innovativa iniziativa. Il contributo che gli internauti vorranno destinarci “ci aiuterà ad aiutare”: 1ClickDonation di Citroen ci permetterà di portare avanti il progetto di assistenza domiciliare ai malati terminali di cancro. Dal 2003, l’anno di nascita della Fondazione Umberto Veronesi, sosteniamo la ricerca scientifica per diagnosticare prima, curare meglio e migliorare la vita dei pazienti. Abbiamo grandi obiettivi per i prossimi mesi: mi auguro personalmente di realizzarli tutti insieme alle persone che sceglieranno di credere nei nostri valori</em><em>”,</em> ha dichiarato il Prof. Paolo Veronesi, Presidente di Fondazione Veronesi.</p> <p class="Default" style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;"><strong>“</strong><em>Il VIS ha accolto con entusiasmo la proposta di partecipazione a 1CLICK. Crediamo nella sperimentazione di strumenti nuovi e creativi per la promozione delle nostre attività e inviteremo tutta la nostra rete &nbsp;a compiere il gesto del click solidale impegnandoci a utilizzare il veicolo che riceveremo per un nostro progetto di solidarietà destinato ai giovani più svantaggiati”, </em>ha dichiarato Michela Vallarino, rappresentante del VIS – Volontariato Internazionale per lo Sviluppo, Organizzazione non governativa del mondo salesiano.</p> <p class="Default" style="text-align: justify;"><em>&nbsp;</em></p> <p style="text-align: justify;">A partire da oggi, gli utenti possono esprimere liberamente il proprio supporto alle organizzazioni dalla fanpage di Facebook (<a href="http://www.facebook.com/citroenitalia">www.facebook.com/citroenitalia</a>), dal sito <a href="http://www.citroen.it/">www.citroen.it</a> e dal sito www.1clickdonation.com. Chiunque, potrà candidare l’organizzazione o dare il proprio appoggio ad una di quelle suggerite da altri utenti; le organizzazioni stesse sono invitate ad autocandidarsi, purché abbiano un sito internet attraverso il quale gli utenti possano reperire informazioni sulla loro attività, in modo da garantire serietà e trasparenza dell’operazione.</p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;">Alla chiusura di questa fase elettiva, il 26 agosto, le due organizzazioni che avranno ottenuto il più alto gradimento dagli utenti, saranno invitate a partecipare alla piattaforma 1ClickDonation, dal 12 settembre, insieme a Coopi, Fondazione Veronesi e Vis. A ciascuna delle cinque organizzazioni partecipanti, Citroën donerà una <strong>C4 Gran Picasso</strong> e l’organizzazione che avrà ottenuto più consensi riceverà anche un Citroën <strong>Jumpy</strong>.</p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;">Per sapere quali saranno le organizzazioni più votate dagli utenti, basterà collegarsi alla fanpage Citroën di Facebook, al sito <a href="http://www.citroen.it/">www.citroen.it</a> o al sito di <a href="http://www.1clickdonation.com/">www.1clickdonation.com</a> e tenersi informati.</p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;">Gli utenti saranno i protagonisti di questa campagna di solidarietà a tutto tondo: Citroën ha, infatti, reclutato tra i fan della propria community di Facebook i 15 rappresentanti della campagna, che oggi sono intervenuti alla conferenza stampa e che saranno i primi a supportare le due organizzazioni votate dalla rete. Un’iniziativa che sottolinea ulteriormente, sin dalle fasi iniziali del progetto, il ruolo centrale svolto dagli utenti.</p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;">Per candidare o sostenere un’organizzazione nella fase preliminare, gli utenti avranno tempo sino a venerdì 26 agosto, mentre la fase di Click Donation inizierà lunedì 12 settembre.</p> <p style="text-align: justify;"><em>WEBER SHANDWICK</em></p> <p style="text-align: justify;"><em>Laura Vecchi</em></p> <p style="text-align: justify;"><em>lvecchi@webershandwick.com</em></p> <p style="text-align: justify;"><em>Tel. 02. 57378424</em></p> <p style="text-align: justify;"><em>&nbsp;</em></p> <p style="text-align: justify;"><em>CITROËN SERVIZIO STAMPA</em></p> <p style="text-align: justify;"><em>Via Gattamelata, 41 – 20149 Milano tel. </em><em>+39 02.3976.2431 fax. +39 02.33.00.29.89</em></p> <p style="text-align: justify;"><em>www.citroen.it -&nbsp; www.citroen-presse.it</em></p> <p class="Textedesaisie" style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p class="Textedesaisie" style="text-align: justify;"><br> <strong>COOPI – Cooperazione Internazionale è una Organizzazione umanitaria italiana, laica e indipendente, fondata nel 1965. Oggi è presente in 21 paesi di Africa, America latina e Medio Oriente, dove realizza 193 progetti di emergenza e sviluppo e 28 progetti di Sostegno a distanza. <a href="http://www.coopi.it/it/home">http://www.coopi.it/it/home</a></strong></p> <p class="Textedesaisie" style="text-align: justify;"><strong>&nbsp;</strong></p> <p class="Textedesaisie" style="text-align: justify;"><strong>Fondazione Veronesi: <a href="http://www.fondazioneveronesi.it/">www.fondazioneveronesi.it</a></strong></p> <p class="Textedesaisie" style="text-align: justify;"><strong>&nbsp;</strong></p> <p class="Textedesaisie" style="text-align: justify;"><strong>VIS: http://www.volint.it/vis</strong></p> <p class="Textedesaisie" style="text-align: justify;"><strong><br> <br> </strong></p> <p class="Textedesaisie" style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p class="Textedesaisie" style="text-align: justify;">La Marca CITROËN</p> <p style="text-align: justify;"><strong>Marca dinamica e creativa, CITROËN ha lanciato nel 2010 DS3, il primo modello della sua linea distinctive, che si arricchirà quest’anno con DS4 e DS5. Forte di oltre 90 anni di ‘Créative Technologie’, CITROËN propone nella sua gamma due vetture 'Full Electric', veicoli equipaggiati di tecnologia microibrida e-HDi e presto Full hybrid'- HYbrid4. La Marca è innovativa anche in termini di servizi con CITROËN MULTICITY, la sua offerta di mobilità. CITROËN rappresenta 10 000 punti di contatto con i suoi clienti, 11 500 collaboratori, una presenza in 80 Paesi e 1 460 000 veicoli venduti nel 2010.</strong></p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p class="Textedesaisie" style="text-align: justify;"><strong><em>CITROËN UFFICIO STAMPA</em></strong></p> <p class="Textedesaisie" style="text-align: justify;"><strong><em>&nbsp;</em></strong><em>Via Gattamelata, 41 – 20149 Milano tel. </em><em>+39 02.3976.2431 fax. +39 02.33.00.29.89</em></p> <p class="Textedesaisie" style="text-align: justify;"><em><a href="http://www.citroen.it/">www.citroen.it</a>&nbsp; <a href="http://www.citroen-presse.it/">www.citroen-presse.it</a>&nbsp; <span style="text-decoration: underline;"><a href="mailto:stampa@citroen.com">stampa@citroen.com</a></span></em></p>]]></description><pubDate>Thu, 07 Jul 2011 07:00:00 -0000</pubDate><guid isPermaLink="false">http://interfaces.prod.fondazioneveronesi.it/API/feeds/user_11-1309860049</guid><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/topics">citroen</category><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/project/pressrelease">Istituzionali</category><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/topics">1clickdonation</category><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/topics">sostegno</category></item><item><title>Quindici “piccoli” gioielli per sostenere il grande impegno della Fondazione Umberto Veronesi</title><link>http://www.fondazioneveronesi.it/chi-siamo/area-stampa/1883</link><description><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="eve_alignleft" src="http://images.prod.fondazioneveronesi.it/articlephoto/file1309512014_53.jpg?r=4&amp;w=200&amp;h=101" alt="">Da molti anni l’azienda <a href="http://www.luigiquaglia.it/" target="_blank"><strong>Quaglia</strong></a>, marchio internazionale di gioielleria, è attiva in vari campi del sociale e il sostegno alla prevenzione e divulgazione scientifica rappresenta una nuova tappa di questo importante cammino, caro soprattutto ai titolari.</p> <p style="text-align: justify;">Nasce così la <strong>Collezione Infinity</strong>, 15 anelli in argento realizzati nello stile tipico dell’azienda, che verranno messi in vendita in tutta Italia attraverso la rete di Concessionari Quaglia.</p> <p style="text-align: justify;">Una parte del ricavato della vendita della <strong>Collezione Infinity</strong> verrà devoluto alla Fondazione Umberto Veronesi per l’erogazione delle borse di ricerca destinate a giovani medici e ricercatori.</p> <p style="text-align: justify;"><strong>&nbsp;</strong></p> <p style="text-align: justify;"><strong>Brevi cenni sulla Fondazione Umberto Veronesi</strong></p> <p style="text-align: justify;">La Fondazione Umberto Veronesi nasce nel 2003 allo scopo di sostenere la ricerca scientifica, attraverso l’erogazione di borse di ricerca per medici e ricercatori e il sostegno a progetti di altissimo profilo. Ne sono promotori scienziati, tra i quali ben 6 premi Nobel che ne costituiscono anche il Comitato d’Onore, il cui operato è riconosciuto a livello internazionale.</p> <p style="text-align: justify;">Al contempo la Fondazione è attiva anche nell’ambito della Divulgazione Scientifica, affinché i risultati e le scoperte della scienza diventino patrimonio di tutti, attraverso grandi conferenze con relatori internazionali, progetti per le scuole, campagne di sensibilizzazione e pubblicazioni.</p> <p style="text-align: justify;">Un progetto ambizioso che, per raggiungere il suo obiettivo, agisce in sinergia con il mondo della scuole, con le realtà – sia pubbliche che private – nel campo della ricerca e con il mondo dell’informazione.</p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p><strong><span style="text-decoration: underline;">Per maggiori informazioni</span></strong></p> <p>Luigi Quaglia &amp; C. Srl</p> <p>Via Unione, 2 Milano</p> <p>Numero Verde 800.60.15.10</p> <p><a href="mailto:info@luigiquaglia.it">info@luigiquaglia.it</a> – <a href="http://www.luigiquaglia.it/">www.luigiquaglia.it</a></p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;"><img src="http://images.prod.fondazioneveronesi.it/articlephoto/file1309512453_96.jpg?r=4&amp;w=500&amp;h=411" alt=""></p>]]></description><pubDate>Fri, 01 Jul 2011 08:00:00 -0000</pubDate><guid isPermaLink="false">http://interfaces.prod.fondazioneveronesi.it/API/feeds/user_11-1309512261</guid><enclosure url="http://images.prod.fondazioneveronesi.it/articlephoto/file1309512014_53.jpg" length="9112" type="text/html"></enclosure><enclosure url="http://images.prod.fondazioneveronesi.it/articlephoto/file1309512453_96.jpg" length="1138474" type="text/html"></enclosure><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/topics">ricerca</category><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/topics">quaglia</category><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/project/pressrelease">Istituzionali</category><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/topics">sostegno</category></item><item><title>Ombre di guerra</title><link>http://www.fondazioneveronesi.it/chi-siamo/area-stampa/1735</link><description><![CDATA[<div class="WordSection1"> <p style="text-align: right;">&nbsp;<em>Una fotografia non può costringere. </em></p> <p style="text-align: right;"><em>Non può svolgere il lavoro morale al posto nostro.</em></p> <p style="text-align: right;"><em>&nbsp;Ma ci può mettere sulla buona strada. </em></p> <p style="text-align: right;">Susan Sontag</p> <p>&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;"><strong><img class="eve_alignleft" src="http://images.prod.fondazioneveronesi.it/articlephoto/file1307519209_59.jpg?r=4&amp;w=350&amp;h=240" alt="">Martedì 28 giugno</strong> <strong>2011</strong> inaugura alla <strong>Maison Européenne de la Photographie di Parigi</strong> la grande mostra <strong>Ombre di guerra</strong>: 90 grandi icone della fotografia per offrire al pubblico una meditazione ragionata sul significato e il potere simbolico delle immagini. Un percorso visivo doloroso, capace però di stimolare reazioni e richiamare l’attenzione sulla follia della guerra. La mostra resterà aperta fino al 25 settembre.</p> <p style="text-align: justify;">La mostra, presentata per la prima volta a Milano (novembre 2009) alla Rotonda della Besana, è a cura di Alessandra Mauro e Denis Curti per Contrasto ed è proposta dalla Fondazione Veronesi in collaborazione con la Maison Européenne de la Photographie nell’ambito delle iniziative legate alla terza Conferenza internazionale <em>Science for Peace </em>(Milano, 18-19 novembre 2011).</p> <p style="text-align: justify;">Il soldato che stringe il fucile, traumatizzato dalle bombe in Vietnam, nello scatto di Don McCullin; la veglia funebre in Kosovo di Merillon; la bandiera americana piantata su Iwo Jima nella Seconda Guerra Mondiale; il miliziano ripreso da Robert Capa colpito a morte nella guerra civile spagnola, le fosse comuni della Bosnia nelle foto di Gilles Press, la guerra nel Libano di Paolo Pellegrin. Sono solo alcune delle immagini che, vere icone del nostro tempo, raccontano una dopo l’altra le guerre più recenti, dalla Spagna del 1936 al Libano del 2006: settanta anni di storia della iconografia del dolore. Novanta grandi immagini di altrettanti famosi fotografi; ognuna è una proposta per meditare sul senso della nostra tradizione visiva e sociale. Sul significato e la follia di una pratica insensata e dolorosa come è la guerra.</p> <p style="text-align: justify;">“Queste fotografie vogliono essere un invito alla riflessione e poi al dibattito su come dire basta alla violenza. Per questo la mostra fa parte delle iniziative promosse da Science for Peace, il progetto che ho voluto creare per promuovere la cultura della non violenza e della tolleranza” afferma il Prof. Umberto Veronesi.</p> <p style="text-align: justify;">Alessandra Mauro e Denis Curti, che hanno selezionato le immagini, scrivono: “Abbiamo scelto un gruppo significativo di 90 fotografie per mettere in mostra il dramma della guerra e offrire una lettura critica a partire proprio dalle immagini che hanno costruito, nel tempo, una vera e propria estetica della guerra.</p> <p style="text-align: justify;">Gli scatti sono presi ad esempio per il valore simbolico acquisito negli anni e vengono riproposti oggi con una chiave che mira ad aumentare il grado di consapevolezza dell’osservatore. Ogni immagine è accompagnata da un testo che racconta la storia stessa dell’immagine, ne ricostruisce il contesto e ne enfatizza il valore simbolico acquisito negli anni.</p> <p style="text-align: justify;">Davanti a fotografie che mostrano il dolore, la sofferenza e l’orrore della guerra, alcuni critici scambiano l’urgenza di raccontare e di creare consapevolezza con pornografia visiva, indifferenza o ipocrisia. Come se la disponibilità e l’abbondanza d’immagini orribili anestetizzassero chi le guarda, rispetto all’orrore. Queste accuse verso la fotografia documentaria, in realtà, rivelano qualcosa di semplice e al tempo stesso pericoloso: un desiderio di non guardare il mondo.</p> <p style="text-align: justify;">La forza dei fotografi di guerra, invece, risiede proprio nel fatto che non si girano dall’altra parte – al contrario, si impegnano nel mostrare situazioni che devono essere corrette. Il senso del loro lavoro si rintraccia nella necessità di partecipazione diretta alle vicende che raccontano (come Robert Capa, che sosteneva che “se le tue foto non sono abbastanza buone, vuol dire che non sei abbastanza vicino”), nella volontà di andare in fondo a un fatto giornalistico, nella scelta consapevole di scattare, di mostrare, di raccontare, di denunciare.”</p> <p style="text-align: justify;">La fotografia di guerra diventa così un modo per parlare consapevolmente di civiltà attraverso la sua negazione. Mostrandoci un mondo inospitale, i fotografi ci costringono a immaginare come potrebbe essere un mondo migliore, o per lo meno un mondo meno peggiore e le fotografie rappresentano un punto di partenza per una riflessione di tipo etico.</p> <p style="text-align: justify;">Come ha scritto Cornell Capa: “le immagini, al loro massimo di passione e verità, possiedono lo stesso potere delle parole. Se non possono apportare cambiamenti possono, almeno, fornire uno specchio non distorto delle azioni umane e quindi dare una forma alla consapevolezza umana e risvegliare le coscienze”.</p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <h4 style="text-align: justify;">Fotografi in mostra</h4> <h3 style="text-align: justify;">&nbsp;</h3> <h3 style="text-align: justify;">Abbas, Eddie Adams, Lynsey Addario, Dimitri Baltermants, Micha Bar-Am, Bruno Barbey, Gabriele Basilico, Werner Bishof, Phili Blnkinsop, Jean-Marc Bouju, Alexandra Boulat, Margaret Bourke-White, Henri Bureau, Larry Burrows, Romano Cagnoni, Robert Capa, Gilles Caron, Francesco Cito, Mario De Biasi, Corinna Dufka, Thomas Dworzak, Stuart Franklin, Leonard Freed, Mauro Galligani, Marc Garanger, Jean Gaumy, Ashley Gilbertson, Stanley Greene, Philip Jones-Griffith, Ron Haviv, Tim Hetherington, Henri Huet, Yevgeni Khaldei, Josef Koudelka, Alex Majoli, Eiichi Matsumoto, Don McCullin, Susan Meiselas, Georges Merillon, Davide Monteleone, James Nachtwey, Paolo Pellegrin, Gilles Peress, Joe Rosenthal, Sebastião Salgado, David “Chim” Seymour, Crhistiane Spengler, Tom Stoddart, Anthony Suau, Gerda Taro, David Turnley, Nick Ut, Peter van Agtmael, Riccardo Venturi, W. Eugene Smith, George Steinmeyer, Laurent Van der Stockt, Francesco Zizola.</h3> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;"><strong>Durante la serata d’Inaugurazione sarà ricordato con una menzione speciale il fotografo Tim Hetherington, caduto il&nbsp; 20 aprile 2011 in missione a Misurata (Libia).&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </strong></p> <p style="text-align: justify;"><strong>&nbsp;</strong></p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p>&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;">La <strong>Fondazione Umberto Veronesi</strong> nasce nel 2003 allo scopo di sostenere la ricerca scientifica, attraverso l’erogazione di borse di ricerca per medici e ricercatori e il sostegno a progetti di altissimo profilo. Ne sono promotori scienziati (tra i quali ben 6 premi Nobel che ne costituiscono il&nbsp; Comitato d’onore) il cui operato è riconosciuto a livello internazionale. Al contempo la Fondazione è attiva anche nell’ambito della divulgazione scientifica, affinché i risultati e le scoperte della scienza diventino patrimonio di tutti, attraverso grandi conferenze con relatori internazionali, progetti per le scuole, campagne di sensibilizzazione e pubblicazioni. Un progetto ambizioso che, per raggiungere il suo obiettivo, agisce in sinergia con il mondo della scuola, con le realtà - sia pubbliche che private - nel campo della ricerca e con il mondo dell’informazione.</p> <p style="text-align: justify;"><strong>&nbsp;</strong></p> <p style="text-align: justify;"><strong>Science for Peace</strong> è uno dei progetti più importanti della Fondazione Veronesi, nato su iniziativa del Professor Umberto Veronesi per proporre e attuare soluzioni scientifiche di pace.</p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;">A questa Conferenza Mondiale, oggi alla sua terza edizione, hanno risposto affermativamente all’appello 21 Premi Nobel, scienziati di tutto il mondo e numerose personalità della cultura internazionale.</p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;">Il progetto si prefigge di realizzare 2 grandi obiettivi:</p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <ol style="text-align: justify;"> <li><strong>1.&nbsp;&nbsp; </strong><strong>La diffusione di una cultura di pace</strong></li> </ol> <p style="text-align: justify;"><strong>&nbsp;</strong></p> <ol style="text-align: justify;"> <li><strong>2.&nbsp;&nbsp; </strong><strong>La progressiva riduzione degli ordigni nucleari e delle spese militari a favore di maggiori investimenti in ricerca e sviluppo</strong></li> </ol> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;"><a href="http://www.fondazioneveronesi.it/">www.fondazioneveronesi.it</a></p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <h3 style="text-align: justify;">La Maison Européenne de la Photographie<br> 82 rue François Miron <br> Paris - France<br> <br></h3> <h3 style="text-align: justify;">&nbsp;</h3> <h3 style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">Ufficio stampa Contrasto</span></h3> <h3 style="text-align: justify;">Valentina Notarberardino</h3> <h3 style="text-align: justify;">vnotarberardino@contrasto.it</h3> <h3 style="text-align: justify;">Tel.+39-06328281-Cell. 333.4872200</h3> <h3 style="text-align: justify;"><a href="http://www.contrasto.it/">www.contrasto.it</a></h3> <h3 style="text-align: justify;">www.contrastobooks.com</h3> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> </div>]]></description><pubDate>Tue, 14 Jun 2011 16:00:00 -0000</pubDate><guid isPermaLink="false">http://interfaces.prod.fondazioneveronesi.it/API/feeds/user_11-1308067955</guid><enclosure url="http://images.prod.fondazioneveronesi.it/articlephoto/file1307519209_59.jpg" length="9222" type="text/html"></enclosure><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/topics">divulgazione</category><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/topics">Science for Peace</category><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/topics">ombre di guerra</category><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/project/pressrelease">Science for Peace</category><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/multimedia/previewalignment">center</category></item><item><title>Annual Gala Dinner 2011</title><link>http://www.fondazioneveronesi.it/chi-siamo/area-stampa/1589</link><description><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><img src="http://images.prod.fondazioneveronesi.it/articlephoto/file1305792157_17.jpg?r=4&amp;w=150&amp;h=40" alt=""></strong></p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p>&nbsp;<strong>La Fondazione Umberto Veronesi</strong> celebra &nbsp;i risultati delle sue &nbsp;attività e programmi con l’ <strong>Annual Gala Dinner</strong> che anche quest’anno avrà una doppia edizione: <strong>Milano e Roma</strong>.</p> <p>&nbsp;</p> <p>È&nbsp; un evento che si rinnova &nbsp;da &nbsp;6 anni e rappresenta un momento importante d’incontro e di scambio con chi ha scelto di credere nei valori che ispirano&nbsp; la Fondazione .</p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>Se il primo appuntamento sarà quello di Milano all’Hotel Principe di Savoia, il secondo </strong></p> <p><strong>è previsto a</strong> <strong>Roma&nbsp; il 20 Giugno alle ore 20.00&nbsp; al Museo di Arte contemporanea MAXXI inaugurato nel 2010 , su progetto architettonico di Zaha Hadid.</strong></p> <p>Grazie a questa location insolita,&nbsp; il gala dinner romano avrà una particolare connotazione; la serata sarà accompagnata da una performance artistica inedita degli artisti <strong>Lucy e Jorge Orta con il loro progetto The Meal Act.</strong></p> <p>&nbsp;</p> <p>Il progetto The Meal Act &nbsp;nasce nel 1997 e consiste in una performance che trasforma il rito del pranzo in un’occasione per incontrarsi, discutere e dibattere.</p> <p>Per questa edizione gli artisti Lucy e Jorge Orta sono stati invitati dalla Fondazione Umberto Veronesi a riflettere sulla nuova frontiera della medicina preventiva, che ha l’obiettivo non&nbsp; solo di curare&nbsp; le malattie, ma di fare in modo che non si manifestino.</p> <p>&nbsp;</p> <p>Gli artisti hanno realizzato due serie limitate di piatti ispirati graficamente alle categorie della frutta e della verdura, alimenti fondamentali nella prevenzione. Inoltre hanno ideato una performance che si svolgerà nel corso della serata&nbsp; per diffondere il messaggio.</p> <p>Questi piatti, pezzi unici in&nbsp; serie limitata, verranno venduti durante la serata per contribuire alla &nbsp;raccolta fondi che finanzierà nuove borse di ricerca.</p> <p>&nbsp;</p> <p>La serata , condotta da una madrina d’eccezione, <strong>Monica Guerritore, </strong>verrà aperta dal<strong> Professore Paolo Veronesi </strong>presidente della Fondazione che porta il suo nome .</p> <p>Il discorso di chiusura lo terrà il<strong> Professor Umberto Veronesi</strong>, Fondatore .</p> <p>&nbsp;</p> <p>&nbsp;</p> <p>Saranno presenti inoltre numerosi &nbsp;amici &nbsp;e sostenitori della Fondazione come :</p> <p><strong>Walter Veltroni, Stefania Prestigiacomo, Massimo D’Alema, Pio Baldi (Presidente del MAXXI) Candido Speroni e Carla Fendi, Samaritana Rattazzi, Dante Ferretti, Sandra Carraro, Paolo e Maite Bulgari, &nbsp;Bobo </strong>e<strong> Benedetta Bocca, Rocco e Esther Crimi, Giuseppe Recchi </strong>e<strong> Maria Pace Odescalchi, Mauro </strong>e<strong> Serena Moretti, Bruno Cagli, Maddalena Letta, Domenico e Martine Orsini, Luisa Todini, Gaetano </strong>e<strong> Barbara Maccaferri, Narciso </strong>e<strong> Matilde Salvo, Paola Santarelli, Piergiorgio </strong>ed<strong> Antonella Romiti, Alfio Puglisi Cosentino </strong>e<strong> Barbara Modesti, Monsignor Marcelo Sanchez Sorondo, Donatella Dessì, Giampaolo </strong>e<strong> Rosanna Letta, Gabriella Farinon </strong>e<strong> Mario Lupo, Aura Caltagirone, Edoardo Francesco, Leonardo, Lorenza, Petrana,&nbsp; Tommaso e Anna Addario (proprietari della Chicco e collezionisti), Gabriella Farinon, Ferdinando&nbsp; Brachetti Peretti, Christian Berlakovits Ambasciatore d’Austria presso la Santa Sede.</strong></p> <p>&nbsp;</p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>Brevi cenni sulla Fondazione e il nuovo portale web</strong></p> <p><strong>&nbsp;</strong></p> <p>La Fondazione Umberto Veronesi nasce nel 2003 allo scopo di promuovere il progresso della scienza, attraverso il&nbsp; sostegno alla ricerca e lo sviluppo &nbsp;&nbsp;della cultura scientifica.</p> <p>Ne sono promotori scienziati, tra i quali ben 6 premi Nobel che ne costituiscono anche il Comitato d’Onore, &nbsp;di fama internazionale.</p> <p>&nbsp;la Fondazione è attiva anche nell’ambito della Divulgazione Scientifica, affinché i risultati e le scoperte della scienza diventino patrimonio di tutti, attraverso conferenze internazionali, progetti per le scuole, campagne di sensibilizzazione e pubblicazioni.</p> <p>&nbsp;</p> <p>Da marzo 2011 è on line il nuovo <strong>Portale della Fondazione Veronesi</strong> un sito più completo e dinamico rispetto alla precedente versione, che permette &nbsp;di conoscere le sue numerose attività, condividere la missione di sostegno ai progetti di &nbsp;prevenzione e ricerca , tenendosi aggiornati sulle ultime news dal mondo della salute.</p> <p>&nbsp;Il restyling prevede anche la creazione di un’area dedicata ai &nbsp;Centri di Cura. La sezione sarà integrata da una guida alla prevenzione che aiuterà a capire il linguaggio della medicina e a compiere ogni giorno le scelte più appropriate per proteggere la propria salute , anche grazie ad un percorso personalizzato che illustrerà gli esami da eseguire e i consigli per una corretta alimentazione. Non solo, il sito è arricchito dal blog di Umberto Veronesi, una stanza virtuale dove trovare &nbsp;i pensieri del Professore . Per scoprire di più: <a href="http://www.fondazioneveronesi.it/">www.fondazioneveronesi.it</a></p> <p>&nbsp;</p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>Fondazione Veronesi Ufficio Stampa</strong></p> <p>Emma Averna <a href="mailto:emma.averna@fondazioneveronesi.it">emma.averna@fondazioneveronesi.it</a></p> <p>Elisa Invernizzi <a href="mailto:elisa.invernizzi@fondazioneveronesi.it">elisa.invernizzi@fondazioneveronesi.it</a></p> <p>Tel. 02.76018187</p>]]></description><pubDate>Wed, 25 May 2011 11:00:00 -0000</pubDate><guid isPermaLink="false">http://interfaces.prod.fondazioneveronesi.it/API/feeds/user_11-1306321253</guid><enclosure url="http://images.prod.fondazioneveronesi.it/articlephoto/file1305792157_17.jpg" length="263636" type="text/html"></enclosure><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/topics">raccolta fondi</category><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/project/pressrelease">Istituzionali</category><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/topics">gala dinner</category><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/topics">sostegno</category><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/comment/status">published</category><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/multimedia/previewalignment">center</category></item><item><title>La Fondazione Veronesi tagli ail traguardo al Giro d'Italia per dire stop al fumo di sigaretta</title><link>http://www.fondazioneveronesi.it/chi-siamo/area-stampa/1582</link><description><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><img src="http://images.prod.fondazioneveronesi.it/articlephoto/file1306312158_11.jpg?r=4&amp;w=200&amp;h=51" alt=""></strong></p> <p style="text-align: justify;"><strong>Milano, 26 maggio</strong><strong> 2011</strong> – In occasione della tappa conclusiva del Giro d’Italia e per celebrare la Giornata Mondiale senza Tabacco, torna a Milano la <a href="http://www.fondazioneveronesi.it/ricerca-e-prevenzione/no-smoking-be-happy/mostra-interattiva/" target="_blank">mostra multisensoriale <strong>No Smoking Be Happy</strong></a> promossa dalla <strong>Fondazione Umberto Veronesi</strong> grazie al sostegno della <strong>Fondazione Pfizer</strong> e con il patrocinio del <strong>Comune di Milano Assessorato alla Salute, </strong>per informare tutti gli appassionati delle due ruote e i cittadini milanesi sui danni provocati dal fumo di sigaretta nel corpo umano.</p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;">L’installazione, che si presenta come un’enorme sigaretta dalla quale escono 3 grandi nuvole di fumo scuro, rientra nel programma ‘<strong><a href="http://www.fondazioneveronesi.it/news-dalla-fondazione/1277" target="_blank">Le Tappe della Salute</a>’ </strong>l’appuntamento di informazione quotidiano sulla salute e i corretti stili di vita promosso dalla <strong>Fondazione Veronesi </strong>nell’ambito del Giro d’Italia, e sarà allestita a <strong>Piazza del Cannone</strong>, dietro il Castello Sforzesco, dal <strong>27 al 29 maggio dalle 9:30 alle 18.00</strong>.</p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;">La mostra permetterà ai visitatori di fare un viaggio multisensoriale attraverso il corpo umano, per scoprire in modo nuovo e originale i danni provocati dal fumo di sigaretta. Al termine del percorso grazie al personale di alcuni Centri Anti Fumo di Milano<a href="#_ftn1">[1]</a>, sarà possibile offrire ai visitatori fumatori un <strong>test per la misurazione del respiro</strong> e saranno offerte informazioni relative alle modalità disponibili sul territorio per smettere di fumare.</p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;">In occasione dell’ultimo appuntamento con ‘Le Tappe della Salute’, domenica 29 maggio, sarà presente una testimonial speciale, <strong>Martina Stella</strong>, in veste di Ambasciatrice della Salute per sostenere i &nbsp;messaggi di prevenzione e lotta al fumo della Fondazione Veronesi.</p> <p style="text-align: justify;">La mostra multisensoriale rientra nella campagna <strong>No Smoking Be Happy</strong>. Un programma di educazione che ha come obiettivo primario di prevenire l’iniziazione al fumo, favorire un maggiore orientamento ai servizi disponibili per la disassuefazione dal vizio, educare alla tutela della propria salute. Con questi obiettivi, la campagna si rivolge ai giovani e agli adulti fumatori. <em>«Sono ancora tantissimi i fumatori in Italia, oltre 11 milioni, dei quali più della metà sono o una donna o un giovane sotto i 25 anni, che pur conoscendo tutti i rischi provocati dalla sigaretta, non riescono ad eliminare questa abitudine così dannosa. Questa mostra-laboratorio</em> - afferma <strong>Paolo Veronesi, Presidente della Fondazione Veronesi</strong> – <em>nasce con l’obiettivo di far sperimentare direttamente quello che accade all’interno del nostro corpo ogni qualvolta si aspira dal filtro di una sigaretta. Con la nostra campagna oltre che sensibilizzare sui danni della sigaretta, vogliamo aiutare tutti coloro che fumano a smettere».</em></p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;">I visitatori, accompagnati da giovani coordinatori scientifici, entreranno nel tunnel a forma di sigaretta percorrendo le vie aeree del fumo. Potranno così <em>vedere, sentire, annusare e toccare</em> quello che la sigaretta provoca nell’organismo non solo dei fumatori ma anche di coloro che subiscono il fumo passivo. Dalla bocca attraverso la gola, dalla trachea fino ai polmoni e al cuore, il pubblico inizierà il suo percorso esplorativo e si troverà immerso in un susseguirsi di grandi immagini delle parti del corpo colpite dalle patologie causate dal fumo.</p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;"><em>«Fondazione Pfizer è convinta che il progetto “No Smoking Be Happy” possa realmente contribuire alla diffusione di una nuova cultura sul fumo che parta dagli individui, perché non ci si limiti solo ad aggiungere anni alla vita ma vita agli anni – </em>afferma il Dott. <strong>Ermanno  Paternò</strong><strong>, Presidente della Fondazione  Pfizer -</strong><em> ed è proprio questo uno degli obiettivi che guidano l’operato e la mission della nostra Fondazione, ossia contribuire a diffondere una nuova cultura dove il cittadino è protagonista e responsabile della propria qualità di vita, ricordando che il fumo non è uno stile di vita, un vizio, ma è un rischio per l’individuo e per la collettività».</em><em>&nbsp;</em></p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;">La mostra ha anche una declinazione multimediale. No Smoking Be Happy ha un nuovo sito, al quale accedere tramite il sito della Fondazione Veronesi <strong><a href="http://www.fondazioneveronesi.it/">www.fondazioneveronesi.it</a></strong>.</p> <p style="text-align: justify;">Il sito, completamente rinnovato, offre la possibilità di scaricare i materiali della campagna, di vedere lo spot della mostra e, per tutti coloro che non potranno andare a visitarla o vorranno invitare un amico a farlo, di scaricare il nuovo video virtuale ed entrare dentro la sigaretta gigante!</p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;">La <strong>Fondazione  Umberto Veronesi</strong> è nata nel 2003 con lo scopo di promuovere il progresso scientifico. Ne sono promotori scienziati e ricercatori di fama internazionale, tra i quali 7 premi Nobel che ne costituiscono il Comitato d’onore con l’intento di creare una coscienza collettiva riguardo ai problemi e le scelte connessi alla ricerca. Un progetto ambizioso che, per raggiungere il suo obiettivo, agisce in sinergia con il mondo della scuola, con le realtà di ricerca già esistenti, sia pubbliche che private, con il mondo dell’informazione, con il sostegno economico di enti pubblici e privati.</p> <p style="text-align: justify;"><strong>&nbsp;</strong></p> <p style="text-align: justify;"><strong>&nbsp;</strong></p> <p style="text-align: justify;"><strong>&nbsp;</strong></p> <p style="text-align: justify;"><strong>&nbsp;</strong></p> <p style="text-align: justify;"><strong>Per maggiori informazioni:</strong></p> <p style="text-align: justify;"><strong>Ufficio stampa Fondazione Umberto Veronesi</strong></p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;">Emma Averna <a href="mailto:emma.averna@fondazioneveronesi.it">emma.averna@fondazioneveronesi.it</a></p> <p style="text-align: justify;">Elisa Invernizzi <a href="mailto:elisa.invernizzi@fondazioneveronesi.it">elisa.invernizzi@fondazioneveronesi.it</a></p> <p style="text-align: justify;">Tel. 02-76018187</p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;"><strong>Ufficio Stampa Weber Shandwick</strong></p> <p style="text-align: justify;">Elisa Accurso, 02/57378258; 335/7434776 (<a href="mailto:eaccurso@webershandwick.com">eaccurso@webershandwick.com</a>)</p> <div><br>  <hr size="1"> <div> <p style="text-align: justify;"><a href="#_ftnref1">[1]</a> <strong>27 maggio</strong>:<strong> </strong>Fondazione IRCCS Ca' Granda Ospedale Maggiore Policlinico<strong><span style="text-decoration: underline;"> </span></strong>Centro prevenzione, diagnosi e cura del tabagismo; <strong>28 maggio</strong>:<strong> </strong>Centro Antifumo Divisione di Pneumologia Riabilitativa - Servizio di Psicologia<strong><span style="text-decoration: underline;"> </span></strong>Fondazione S. Maugeri, IRCCS, Milano; <strong>29 maggio</strong>:<strong> </strong>Centro Antifumo Ospedale San Paolo</p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> </div> </div>]]></description><pubDate>Wed, 25 May 2011 07:00:00 -0000</pubDate><guid isPermaLink="false">http://interfaces.prod.fondazioneveronesi.it/API/feeds/user_11-1306312025</guid><enclosure url="http://images.prod.fondazioneveronesi.it/articlephoto/file1306312158_11.jpg" length="20340" type="text/html"></enclosure><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/topics">prevenzione</category><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/topics">giro d'italia 2011</category><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/project/pressrelease">Istituzionali</category><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/topics">Martina Stella</category><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/topics">No Smoking Be Happy</category><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/topics">fumo</category></item><item><title>Il segreto di Susanna per Fondazione Veronesi</title><link>http://www.fondazioneveronesi.it/chi-siamo/area-stampa/1495</link><description><![CDATA[<p><img class="eve_aligncenter" src="http://images.prod.fondazioneveronesi.it/articlephoto/file1305792157_17.jpg?r=4&amp;w=166&amp;h=44" alt=""></p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;"><strong>Roma, 31 maggio ore 21.00 e 1 giugno ore 21.00</strong></p> <p style="text-align: justify;"><strong>Teatro Ghione Via delle Fornaci 37</strong></p> <p style="text-align: justify;"><strong>&nbsp;</strong></p> <p style="text-align: justify;"><strong>"Il segreto di Susanna",</strong> opera prodotta dal <strong>Conservatorio Santa Cecilia di Roma</strong> con la sponsorizzazione dello <strong>Studio 12</strong> di Roma, andrà in scena il 31 maggio, nella giornata nazionale dedicata al respiro e alle malattie polmonari e il 1°giugno dedicando parte dell’incasso alla Fondazione Umberto Veronesi.</p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;">L'iniziativa del Conservatorio è ideata per sostenere la Fondazione Umberto Veronesi che con il progetto <strong>"Non</strong> <strong>smoking, be happy</strong>" ha intrapreso da anni una delle sue tante meritorie battaglie per la salute e la prevenzione delle malattie polmonari.</p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;">E' <strong>"Il Segreto di Susanna",</strong> l'opera di Ermanno Wolf Ferrari su Libretto di Enrico Golisciani, lo spettacolo-evento allestito dagli allievi del Conservatorio di Santa Cecilia sotto la guida della docente di Arte scenica Loredana Martinez. Vari, e tutti assai significativi i motivi che hanno portato alla scelta di questa preziosa operina: la data della prima italiana a Roma (esattamente cento anni fa al Costanzi) e il contenuto d'impegno e lezione civile che racchiude. Si tratta di un'operina con tre interpreti (soprano, baritono e mimo) eseguita da un pianoforte con quintetto d'archi, che si schiera con eleganza contro il vizio del fumo. E' il marito che sospetta l'infedeltà di Susanna e la convinzione si radica nell'inconfondibile odore di fumo che perennemente accompagna la donna: "l'orrido odor sin nella veste". A sorpresa l'uomo scoprirà che ad avere il vizio del fumo è direttamente e segretamente proprio Susanna.  Saranno gli allievi del Conservatorio del biennio post diploma ad offrire al pubblico, in chiusura dello spettacolo, sigarette di cioccolata per indirizzarlo verso una scelta alternativa al fumo, capace di non produrre particolari danni alla salute. Il tutto ben accordato con l'elegante e divertente musica composta da Ermanno Wolf Ferrari. I costumi dello spettacolo sono stati ideati da Rita Forzano, nipote di Gioacchino che scrisse, oltre che libretti per Puccini, anche per Wolf Ferrari.</p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;"><strong>La rappresentazione avrà luogo alle ore 21 al Teatro Ghione, via delle Fornaci 37 (tel 06 63722949).</strong></p> <p style="text-align: justify;"><strong>Il costo del biglietto sarà di 20 euro di cui 5 euro verranno devoluti alla Fondazione Umberto Veronesi.</strong></p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;"><strong><span style="text-decoration: underline;">Brevi cenni sulla Fondazione e il nuovo portale web:</span></strong></p> <p style="text-align: justify;">La Fondazione Umberto Veronesi nasce nel 2003 allo scopo di promuovere il progresso della scienza, attraverso l’erogazione di borse di ricerca per medici e ricercatori e il sostegno a progetti di altissimo profilo scientifico.</p> <p style="text-align: justify;">Ne sono promotori scienziati, tra i quali ben 6 premi Nobel che ne costituiscono anche il Comitato d’Onore, il cui operato è riconosciuto a livello internazionale.</p> <p style="text-align: justify;">Al contempo la Fondazione è attiva anche nell’ambito della Divulgazione Scientifica, affinché i risultati e le scoperte della scienza diventino patrimonio di tutti, attraverso grandi conferenze con relatori internazionali, progetti per le scuole, campagne di sensibilizzazione e pubblicazioni.</p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;">Da marzo 2011 è on line il nuovo <strong>Portale della Fondazione Veronesi </strong>un sito più completo e dinamico rispetto alla precedente versione, che vi permetterà di conoscere le numerose attività, condividere la missione di sostegno alla prevenzione e ricerca della Fondazione e aggiornarvi sulle ultime news dal mondo della salute.</p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;Il restyling prevederà anche la creazione di un’area dedicata alla banca dati dei Centri di Cura. La sezione sarà integrata da una guida alla prevenzione che aiuterà a capire il linguaggio della medicina e a compiere ogni giorno le scelte giuste per vivere meglio. Ciò avverrà anche grazie ad un percorso personalizzato che illustrerà gli esami da eseguire e i consigli per una corretta alimentazione. Non solo, il sito sarà arricchito dal blog di Umberto Veronesi, una stanza virtuale dove saranno contenuti i pensieri del Professore sulle principali tematiche riguardanti la medicina e gli stili di vita.</p> <p style="text-align: justify;">Per scoprire di più : <a href="http://www.fondazioneveronesi.it/">www.fondazioneveronesi.it</a></p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;"><strong>&nbsp;</strong></p> <p style="text-align: justify;"><strong>Ufficio Stampa Fondazione Umberto Veronesi</strong></p> <p style="text-align: justify;">Emma Averna <a href="mailto:emma.averna@fondazioneveronesi.it">emma.averna@fondazioneveronesi.it</a></p> <p style="text-align: justify;">Elisa Invernizzi <a href="mailto:elisa.invernizzi@fondazioneveronesi.it">elisa.invernizzi@fondazioneveronesi.it</a></p> <p style="text-align: justify;">Tel. 02-76018187<strong>&nbsp;</strong></p> <p style="text-align: justify;"><strong>&nbsp;</strong></p> <p style="text-align: justify;"><strong>Fondazione Umberto Veronesi sede di Roma:</strong></p> <p style="text-align: justify;">Ilaria Uzielli &nbsp;<a href="mailto:ilaria.uzielli@fondazioneveronesi.it">ilaria.uzielli@fondazioneveronesi.it</a></p> <p style="text-align: justify;">Tel 06.68801242</p>]]></description><pubDate>Thu, 19 May 2011 07:00:00 -0000</pubDate><guid isPermaLink="false">http://interfaces.prod.fondazioneveronesi.it/API/feeds/user_11-1305792194</guid><enclosure url="http://images.prod.fondazioneveronesi.it/articlephoto/file1305792157_17.jpg" length="263636" type="text/html"></enclosure><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/topics">loredana martinez</category><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/project/pressrelease">Istituzionali</category><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/topics">spettacolo</category><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/topics">il segreto di susanna</category><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/topics">roma</category><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/topics">sostegno</category></item><item><title>Il Giro d'Italia e la Fondazione Umberto Veronesi: Le Tappe della salute</title><link>http://www.fondazioneveronesi.it/chi-siamo/area-stampa/1278</link><description><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="eve_alignleft" src="http://images.prod.fondazioneveronesi.it/articlephoto/file1304667093_61.jpg?r=4&amp;w=150&amp;h=191" alt="">La Fondazione Umberto Veronesi è impegnata da sempre a promuovere una cultura di salute e benessere concentrando l’attenzione sulla prevenzione e sull’assunzione responsabile di stili di vita corretti. Alimentazione sana, no al fumo e attività fisica sono i comportamenti in grado di diminuire i fattori di rischio per molte malattie.</p> <p class="PredefinitoLTGliederung1" style="text-align: justify;">Il Giro d’Italia è un momento di sport agonistico che, grazie alla sua apertura verso un pubblico affezionato e numerosissimo, rappresenta il luogo ideale per diffondere messaggi educativi che entrino in modo convincente nel cuore di milioni di persone.</p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;">Durante il Giro d’Italia, comunicheremo infatti, in occasione di ogni tappa, le caratteristiche legate a una regione o a un luogo specifico in ambito medico scientifico .Queste virtù&nbsp; diventeranno “La tappa della salute”. Prevenzione, la lotta al fumo di sigaretta, educazione alimentare, invito all’attività sportiva e alla diagnosi precoce sono alcuni dei temi che verranno trattati ad ogni partenza o arrivo di tappa.</p> <p class="PredefinitoLTGliederung1" style="text-align: justify;">Il Giro dunque sarà l'occasione per un continuo invito a proteggere la propria salute.</p> <p class="PredefinitoLTGliederung1" style="text-align: justify;"><strong>&nbsp;</strong></p> <p class="PredefinitoLTGliederung1" style="text-align: justify;"><strong>La tappa della salute quotidiana a cura della Fondazione Veronesi </strong></p> <p class="PredefinitoLTGliederung1" style="text-align: justify;">Ogni giorno, per tutta la durata del Giro, <em>Le tappe della salute</em> saranno segnalate &nbsp;&nbsp;dalla Gazzetta dello Sport,&nbsp; per lanciare uno spunto di riflessione che il lettore potrà ritrovare e approfondire sul sito &nbsp;della Fondazione all’indirizzo <a href="http://www.fondazioneveronesi.it/">www.fondazioneveronesi.it</a>&nbsp;</p> <p class="PredefinitoLTGliederung1" style="text-align: justify;">Inoltre, in &nbsp;diretta dal Villaggio di Partenza, e trasmesso da Rai Sport (Rai3), “Le tappe della salute” saranno raccontate in uno spazio di due minuti da Valentina Colombo, portavoce ufficiale della Fondazione al Giro d’Italia.</p> <p class="PredefinitoLTGliederung1" style="text-align: justify;">Saranno chiamati a testimoniare un messaggio di salute e benessere alcuni dei maggiori esperti che hanno scelto di sostenere attivamente la Divulgazione Scientifica della Fondazione Veronesi.</p> <p class="PredefinitoLTGliederung1" style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p class="PredefinitoLTGliederung1" style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p class="PredefinitoLTGliederung1" style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p class="PredefinitoLTGliederung1" style="text-align: justify;">I temi selezionati&nbsp; in ambito medico-scientifico racconteranno i pregi della regione da cui viene trasmessa:</p> <p class="PredefinitoLTGliederung1" style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;">Ø&nbsp;&nbsp;&nbsp; Sabato 7&nbsp; maggio: <strong>IL NOCCIOLO DEL CUORE SANO</strong>. Le tipiche nocciole del Piemonte, ricche di aminoacidi essenziali e di vitamina E tengono a bada il colesterolo cattivo e alzano quello buono.</p> <p style="text-align: justify;">Ø&nbsp;&nbsp;&nbsp; Domenica 8 : <strong>IL CALCIO E LA SALUTE</strong>. A Parma, sede dell’Agenzia europea per la sicurezza alimentare, si consumano molti latticini, ricchi di calcio, essenziale per la crescita delle ossa.</p> <p style="text-align: justify;">Ø&nbsp;&nbsp;&nbsp; Lunedì 9 :&nbsp; <strong>CUCINA POP E VIVI 100 ANNI</strong>. Pasta, Olio, Pesce;&nbsp; è il segreto alimentare che fa dei liguri i più longevi italiani e i più in linea.</p> <p style="text-align: justify;">Ø&nbsp;&nbsp;&nbsp; Martedì 10 : <strong>IN CAMMINO VERSO IL BENESSERE</strong>. In Toscana, dove arriva questa tappa, ci sono ben 8mila strutture attrezzate per fare sport.</p> <p style="text-align: justify;">Ø&nbsp;&nbsp;&nbsp; Mercoledì 11 : <strong>IL SUCCO D’OLIVA PER UN CUORE FORTE</strong>. In Umbria si registra il minor numero di problemi cardiocircolatori, merito dell’ottimo extravergine qui prodotto.</p> <p style="text-align: justify;">Ø&nbsp;&nbsp;&nbsp; Giovedì 12 : <strong>UN BAGNO DI SALUTE</strong>. I trattamenti termali, come quelli che si fanno a Fiuggi, aiutano a prevenire e curare molti disturbi; dalle allergie alle artrosi, dalle malattie respiratorie a quelle della pelle.</p> <p style="text-align: justify;">Ø&nbsp;&nbsp;&nbsp; Venerdì 13 : <strong>ALBICOCCHE PER LA PELLE</strong>. Tra i prodotti campani amici del benessere ci sono le albicocche, ricche di vitamina A, preziosa per la pelle.</p> <p style="text-align: justify;">Ø&nbsp;&nbsp;&nbsp; Sabato 14: <strong>LA CIPOLLA ROSSA DI TROPEA FA BUON SANGUE</strong>. Studi recenti hanno messo in evidenza le proprietà antimicrobiche e antinfiammatorie delle cipolle, grazie ai loro flavonoidi.</p> <p style="text-align: justify;">Ø&nbsp;&nbsp;&nbsp; Domenica 15 : <strong>NELL’ISOLA DEL SOLE</strong>. La Sicilia è una delle zone d’Europa in cui registrano più ore di sole all’anno. I raggi sono amici della salute poiché stimolano la produzione di vitamina D, essenziale per le ossa.</p> <p style="text-align: justify;">Ø&nbsp;&nbsp;&nbsp; Martedì 17 : <strong>UN PIATTO DI VIRTU’</strong>. Si chiama proprio “virtù” uno dei più antichi piatti abruzzesi, che vede protagoniste le lenticchie, ricche di proteine.</p> <p style="text-align: justify;">Ø&nbsp;&nbsp;&nbsp; mercoledì 18 : <strong>VITE DA RECORD</strong>. Le Marche, punto di arrivo di questa tappa, detengono un invidiabile primato:il minor numero di forti fumatori.</p> <p style="text-align: justify;">Ø&nbsp;&nbsp;&nbsp; Giovedì 19 : <strong>BENESSERE IN MUSICA</strong>. Castelfidardo è la patria della fisarmonica. Numerosi studi dimostrano che la musica ha effetti benefici nella comunicazione, nell’apprendimento e nella motricità.</p> <p style="text-align: justify;">Ø&nbsp;&nbsp;&nbsp; Venerdì 20 : <strong>FIVE A DAY</strong>. Tappa che parte dal Friuli-Venezia Giulia, la regione italiana che più prende alla lettera la raccomandazione dell’Organizzazione mondiale della Sanità: mangiare cinque porzioni di vegetali al giorno.</p> <p style="text-align: justify;">Ø&nbsp;&nbsp;&nbsp; Sabato 21 : <strong>UNA DIETA A FAGIOLO</strong>. La cucina del Friuli, dove svetta il Monte Zoncolan, è ricca di minestre. Piatti completi e sani, soprattutto se contengono legumi. Qui è tipica quella con i fagioli, ricchi di proteine.</p> <p style="text-align: justify;">Ø&nbsp;&nbsp;&nbsp; Domenica 22 : <strong>CUORE DI VINO</strong>. In questa zona si snodano i filari che danno vita ai vini dei Colli. Bevuto con moderazione il rosso fa bene alla salute: contiene antiossidanti come antociani e flavonoidi.</p> <p style="text-align: justify;">Ø&nbsp;&nbsp;&nbsp; Martedì 24: <strong>ME-LA MANGIO</strong>. Delicius, Golden e altre varietà di mele sono coltivate nelle valli bellunesi. Secondo un recente studio americano questi frutti diminuiscono il rischio di sviluppare alcuni tumori (fegato, colon e seno).</p> <p style="text-align: justify;">Ø&nbsp;&nbsp;&nbsp; Mercoledì 25 : <strong>LA CURA DELL’UVA</strong>. In Trentino Alto Adige, regione attraversata da questa tappa, a settembre si può fare l’ampeloterapia: una dieta disintossicante a base di uva, conosciuta già dagli antichi romani.</p> <p style="text-align: justify;">Ø&nbsp;&nbsp;&nbsp; Giovedì 26 : <strong>BENVENUTO SARACENO!</strong>. La polenta di grano saraceno è tipica della Valtellina, dove prende il via questa tappa. Come quella a base di farina di mais o altri cereali, è un alimento semplice e sano.</p> <p style="text-align: justify;">Ø&nbsp;&nbsp;&nbsp; Venerdì 27 : <strong>TRA BICI E BOTTI</strong>. Si torna in Piemonte, dove c’è la città italiana (Savigliano) con il maggior numero di bici a nolo per abitante.</p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;">Ø&nbsp;&nbsp;&nbsp; Sabato 28 : <strong>LA SALUTE VIEN SCALANDO!</strong>. Tappa alpina; secondo&nbsp; numerose ricerche scientifiche, una vacanza in montagna fa bene all’umore, alla pressione, al sistema immunitario, al cuore e all’apparato respiratorio.</p> <p style="text-align: justify;">Ø&nbsp;&nbsp;&nbsp; Domenica 29 : <strong>NO SMOKING BE HAPPY</strong>. Niente fumo, più salute; lo puoi scoprire visitando la mostra multisensoriale della Fondazione Veronesi allestita in Piazza del Cannone, dietro al Castello Sforzesco.</p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;">Inoltre, sarà allestita a Milano, il 19 maggio a Ravenna e il 29 maggio a Milano , in concomitanza le tappa del Giro,&nbsp; la Mostra Multisensoriale No smoking be Happy ideata dalla Fondazione Veronesi&nbsp; grazie al contributo di Fondazione Pfizer.</p> <p style="text-align: justify;">La mostra permetterà al pubblico del Giro d’Italia di vedere&nbsp; sentire e toccare i danni che il fumo provoca al corpo umano e offrirà la opportunità ai fumatori di&nbsp; fare un controllo alla salute dei propri&nbsp; polmoni attraverso un test di spirometria messo a disposizione delle ASL e dai Centri Anti Fumo locali.</p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p class="PredefinitoLTGliederung1" style="text-align: justify;"><strong>Le Ambasciatrici della Salute di Fondazione Veronesi</strong></p> <p class="PredefinitoLTGliederung1" style="text-align: justify;">Attrici&nbsp; e giornalisti affiancheranno&nbsp; il Prof. Umberto Veronesi, il Prof. Paolo Veronesi e gli altri relatori della Fondazione, condividendo l’obbiettivo dell’iniziativa; la Divulgazione Scientifica.</p> <p class="PredefinitoLTGliederung1" style="text-align: justify;">Volti noti e cari al pubblico italiano, parteciperanno come Testimonial della salute durante le seguenti Tappe:</p> <p class="PredefinitoLTGliederung1" style="text-align: justify;"><strong>Lucrezia Lante della Rovere</strong>, sabato 7 maggio alla tappa Venaria Reale-Torino</p> <p class="PredefinitoLTGliederung1" style="text-align: justify;"><strong>Margareth Madè</strong>, domenica 15, alla tappa Messina-Etna</p> <p class="PredefinitoLTGliederung1" style="text-align: justify;"><strong>Valentina Cervi</strong>, venerdì 20, alla tappa Spilimbergo-Grossglockner</p> <p style="text-align: justify;"><strong>Serena Autieri</strong>, sabato 21, alla tappa Lienz-Monte Zoncolan</p> <p style="text-align: justify;"><strong>Giorgia Surina</strong>, domenica 22, alla tappa Conegliano-Val di Fassa</p> <p style="text-align: justify;"><strong>Anna Valle</strong>, giovedì 26, alla tappa Morbegno-San Pellegrino Terme</p> <p style="text-align: justify;"><strong>Caterina Balivo</strong>, sabato 28, alla tappa Verbania- Sestriere</p> <p style="text-align: justify;"><strong>Martina Stella</strong>, domenica 29, alla tappa conclusiva di Milano</p> <p class="PredefinitoLTGliederung1" style="text-align: justify;"><strong>&nbsp;</strong></p> <p style="text-align: justify;"><strong>&nbsp;</strong></p> <p style="text-align: justify;"><strong>Ufficio Stampa Fondazione Umberto Veronesi</strong></p> <p style="text-align: justify;">Emma Averna <a href="mailto:emma.averna@fondazioneveronesi.it">emma.averna@fondazioneveronesi.it</a></p> <p style="text-align: justify;">Elisa Invernizzi <a href="mailto:elisa.invernizzi@fondazioneveronesi.it">elisa.invernizzi@fondazioneveronesi.it</a></p> <p style="text-align: justify;">Tel. 02-76018187</p>]]></description><pubDate>Fri, 06 May 2011 09:00:00 -0000</pubDate><guid isPermaLink="false">http://interfaces.prod.fondazioneveronesi.it/API/feeds/user_11-1304676027</guid><enclosure url="http://images.prod.fondazioneveronesi.it/articlephoto/file1304667093_61.jpg" length="65705" type="text/html"></enclosure><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/topics">prevenzione</category><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/topics">alimentazione</category><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/topics">sport</category><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/topics">attività fisica</category><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/project/pressrelease">Istituzionali</category><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/topics">divulgazione</category><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/topics">salute</category><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/topics">giro d'italia 2011</category></item><item><title>Campagna Nastro Oro. Il tumore non si può prevenire si deve</title><link>http://www.fondazioneveronesi.it/chi-siamo/area-stampa/1195</link><description><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><img class="eve_alignleft" src="http://images.prod.fondazioneveronesi.it/articlephoto/file1303126074_88.jpg?r=4&amp;w=250&amp;h=325" alt="">Milano, Aprile 2011 – Dopo il successo del progetto <em>“Pelle Confine dell’Anima. Difendila perché vale.”</em> per la prevenzione del melanoma cutaneo, L’Oréal Paris quest’anno si impegna in una nuova importante iniziativa, la <em>“Campagna Nastro Oro. Il tumore al seno non si può prevenire. Si deve.”</em>, per la prevenzione del tumore al seno.</strong></p> <p style="text-align: justify;"><strong>Dal 26 aprile al 19 maggio negli Ipermercati COOP e dal 19 maggio al 1 giugno nei Supermercati COOP, per ogni suo prodotto acquistato, L’Oréal Paris devolve 50 centesimi alla Fondazione Umberto Veronesi che finanzierà borse di studio per medici senologi.</strong></p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;">Il simbolo scelto per indicare il sostegno di L’Oréal Paris alla <strong><em>“Campagna Nastro Oro. Il tumore al seno non si può prevenire. Si deve.”</em></strong> è un piccolo nastro ripiegato color oro. Un semplice ornamento, il nastro, utilizzato come simbolo di consapevolezza e supporto di questa importante causa di prevenzione. Indossato sui capi d’abbigliamento o legato intorno ad oggetti esprime, comunica l’impegno e la responsabilità della persona a questa importante campagna e il desiderio di divulgare la prevenzione del tumore al seno a tutti coloro che lo vedono.</p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;">“Il tumore al seno non si può prevenire. Si deve.” Questo lo slogan impattante della “Campagna Nastro Oro” che racchiude i valori dell’importanza della prevenzione. Un progetto che vede protagoniste due testimonial d’eccezione: <strong>Barbara d’Urso</strong> e <strong>Alessia Marcuzzi.</strong> Le bellissime presentatrici televisive hanno prestato alla Fondazione gratuitamente, e con estrema generosità, la propria immagine indossando il Nastro Oro L’Oréal Paris. Le due testimonial sono state fotografate da Gianmarco Chieregato, anche lui amico della Fondazione e coinvolto a titolo gratuito. La creatività della campagna è dell’agenzia McCann Erickson.</p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;">La “Campagna Nastro Oro” affronta un tema sostanziale: l’importanza della prevenzione per incentivare e sostenere la diagnosi precoce dei tumori al seno. Visite specialistiche regolari, come l’analisi mammografica o l’ecografia mammaria, permettono di scoprire l’eventuale presenza di noduli, microcalcificazioni o altri segni che possono un giorno causare una neoplasia. Perché la migliore terapia è la prevenzione.</p> <p style="text-align: justify;">“<em>Aderire ai programmi raccomandati di diagnosi precoce del tumore del seno</em> – commenta il Professor <strong>Umberto Veronesi</strong> che partecipa alla campagna come testimonial – <em>rappresenta oggi per tutte le donne un’opportunità concreta di salvarsi la vita. Con la diagnosi precoce effettuata in base ai canoni attuali infatti, riusciamo a scoprire il 20% dei tumori quando sono ancora impalpabili vale a dire rilevabili soltanto con gli esami strumentali (ecografia e mammografia). In questi casi si può arrivare a una percentuale di guarigione vicina al 98%.</em>”</p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;">“Crediamo molto nel grande valore della ricerca e della prevenzione ed anche quest’anno abbiamo voluto promuovere un progetto di forte impatto sociale come la “Campagna Nastro Oro”, afferma <strong>Stéphane Grenier</strong>, Direttore Generale di L’Oréal Paris. “L’Oréal Paris fonda le sue radici nella ricerca scientifica al cui sviluppo sente il dovere di contribuire con un impegno concreto”. Per ogni prodotto L’Oréal Paris acquistato negli Ipermercati Coop (dal 26 aprile al 19 maggio) e nei Supermercati COOP (dal 19 maggio al 1 giugno) L’Oréal Paris devolverà 50 centesimi a favore della Fondazione Veronesi per la ricerca contro il tumore al seno.</p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;">Il partner ideale per la realizzazione pratica di questo progetto non poteva che essere Coop, grazie alla grande capillarità sul territorio, data da 102 ipermercati e numerosi supermercati in tutte le regioni d’Italia, e grazie all’attenzione nei confronti della sensibilità sociale del consumatore.</p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" width="687"> <tbody> <tr> <td colspan="2" valign="top" width="687"> <p><strong>&nbsp;</strong></p> <p><strong>&nbsp;</strong></p> <p><strong>Per ulteriori informazioni: </strong></p> </td> </tr> <tr> <td width="284"> <p><strong>Fondazione Umberto   Veronesi </strong>02/76.01.81.87</p> <p>&nbsp;</p> </td> <td valign="bottom" width="402"> <p>&nbsp;</p> <p><strong>L’Oréal Paris </strong>&nbsp;</p> <p>Barbara Bonfanti   02/97.06.64.15 – <a href="mailto:bbonfanti@it.loreal.com">bbonfanti@it.loreal.com</a></p> <p>Laura di Bari   02/97.06.61.71 – ldibari@it.loreal.com</p> <p>Paola Novaro   335/77.05.370 – paola.novaro@milleeventi.it</p> <p>&nbsp;</p> </td> </tr> <tr> <td width="284"> <p><strong>&nbsp;</strong></p> </td> <td valign="bottom" width="402"> <p>&nbsp;</p> </td> </tr> </tbody> </table>]]></description><pubDate>Mon, 18 Apr 2011 11:00:00 -0000</pubDate><guid isPermaLink="false">http://interfaces.prod.fondazioneveronesi.it/API/feeds/user_11-1303126723</guid><enclosure url="http://images.prod.fondazioneveronesi.it/articlephoto/file1303126074_88.jpg" length="3462369" type="text/html"></enclosure><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/topics">alessia marcuzzi</category><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/project/pressrelease">Istituzionali</category><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/topics">tumore al seno</category><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/topics">l'oréal</category><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/topics">prevenzione</category><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/topics">comunicazione</category><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/topics">barbara d'urso</category><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/topics">coop</category><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/multimedia/previewalignment">center</category></item><item><title>Il Giro d'Italia e la Fondazione Veronesi: Le Tappe della Salute</title><link>http://www.fondazioneveronesi.it/chi-siamo/area-stampa/961</link><description><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="eve_alignleft" src="http://images.prod.fondazioneveronesi.it/articlephoto/file1302017338_81.jpg?r=4&amp;w=117&amp;h=150" alt="">La Fondazione Umberto Veronesi è impegnata da sempre a promuovere una cultura di salute e benessere concentrando l’attenzione sulla prevenzione e sull’assunzione responsabile di stili di vita corretti. Alimentazione sana, no al fumo e attività fisica sono i comportamenti in grado di diminuire i fattori di rischio per molte malattie.</p> <p class="PredefinitoLTGliederung1" style="text-align: justify;">Il Giro d’Italia è un momento di sport agonistico che, grazie alla sua apertura verso un pubblico affezionato e numerosissimo, rappresenta il luogo ideale per diffondere messaggi educativi che entrino in modo convincente nel cuore di milioni di persone.</p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;">Durante il Giro d’Italia, comunicheremo infatti, in occasione di ogni tappa, le caratteristiche legate a una regione o a un luogo specifico in ambito medico scientifico.Queste virtù&nbsp; diventeranno “La tappa della salute”. Prevenzione, la lotta al fumo di sigaretta, educazione alimentare, invito all’attività sportiva e alla diagnosi precoce sono alcuni dei temi che verranno trattati ad ogni partenza o arrivo di tappa.</p> <p class="PredefinitoLTGliederung1" style="text-align: justify;">Il Giro dunque sarà l'occasione per un continuo invito a proteggere la propria salute.</p> <p class="PredefinitoLTGliederung1" style="text-align: justify;"><strong>La tappa della salute quotidiana a cura della Fondazione Veronesi </strong></p> <p class="PredefinitoLTGliederung1" style="text-align: justify;">Ogni giorno, per tutta la durata del Giro, <em>Le tappe della salute</em> saranno segnalate &nbsp;&nbsp;dalla Gazzetta dello Sport,&nbsp; per lanciare uno spunto di riflessione che il lettore potrà ritrovare e approfondire sul sito &nbsp;della Fondazione.</p> <p class="PredefinitoLTGliederung1" style="text-align: justify;">Inoltre, in &nbsp;diretta dal Villaggio di Partenza, e trasmesso da Rai Sport (Rai3), “Le tappe della salute” saranno raccontate in uno spazio di due minuti da Valentina Colombo, portavoce ufficiale della Fondazione al Giro d’Italia.</p> <p class="PredefinitoLTGliederung1" style="text-align: justify;">Saranno chiamati a testimoniare un messaggio di salute e benessere alcuni dei maggiori esperti che hanno scelto di sostenere attivamente la Divulgazione Scientifica della Fondazione Veronesi.</p> <p class="PredefinitoLTGliederung1" style="text-align: justify;"><strong>&nbsp;</strong></p> <p class="PredefinitoLTGliederung1" style="text-align: justify;"><strong>&nbsp;</strong></p> <p class="PredefinitoLTGliederung1" style="text-align: justify;"><strong>LE TAPPE DELLA SALUTE</strong></p> <p class="PredefinitoLTGliederung1" style="text-align: justify;">I temi selezionati &nbsp;in ambito medico-scientifico racconteranno i pregi della regione da cui viene trasmessa:</p> <p style="text-align: justify;">PEDALA, PEDALA VERSO LA SALUTE. Il Piemonte ha il più alto numero di bici a noleggio messe a disposizione dei cittadini dai vari comuni..</p> <p style="text-align: justify;">LA LIGURIA AMA IL POP. Pasta, Olio, Pesce: è il segreto alimentare che fa dei liguri i più longevi italiani e i più in linea.</p> <p style="text-align: justify;">IN UMBRIA BATTE IL CUORE FORTE D’ITALIA. E’ la regione con il più basso rischio cardiovascolare, grazie al suo olio che protegge le arterie.</p> <p style="text-align: justify;">O SOLE NOSTRO STA IN FRONTE A NOI. Campania, Sicilia e tutto il Sud beneficiati dai raggi solari che aiutano tra l’altro a prevenire le malattie dell’apparato scheletrico</p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;">Inoltre, sarà allestita a Milano, il 29 maggio, in prossimità della partenza dell’ultima tappa del giro, &nbsp;la Mostra Multisensoriale <em>No smoking be Happy</em> ideata dalla Fondazione Veronesi per vedere e sentire e toccare i danni che il fumo provoca al corpo umano.</p> <p class="PredefinitoLTGliederung1" style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p class="PredefinitoLTGliederung1" style="text-align: justify;"><strong>GLI AMICI DELLA FONDAZIONE VERONESI</strong></p> <p class="PredefinitoLTGliederung1" style="text-align: justify;">Attrici&nbsp; e giornalisti affiancheranno &nbsp;il Prof. Umberto Veronesi, il Prof. Paolo Veronesi e gli altri relatori della Fondazione, condividendo l’obbiettivo dell’iniziativa; la Divulgazione Scientifica.</p> <p class="PredefinitoLTGliederung1" style="text-align: justify;">Volti noti e cari al pubblico italiano, come Caterina Balivo, Giorgia Surina, Serena Autieri, Martina Stella, o ancora Giulia Bevilacqua e Lucrezia Lante della Rovere, saranno fra le Ambasciatrici della salute che si presenteranno alle Tappe del Giro.</p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;"><strong>&nbsp;</strong></p> <p style="text-align: justify;"><strong>Ufficio Stampa Fondazione Umberto Veronesi</strong></p> <p style="text-align: justify;">Emma Averna <a href="mailto:emma.averna@fondazioneveronesi.it">emma.averna@fondazioneveronesi.it</a></p> <p style="text-align: justify;">Elisa Invernizzi <a href="mailto:elisa.invernizzi@fondazioneveronesi.it">elisa.invernizzi@fondazioneveronesi.it</a></p> <p style="text-align: justify;">Tel. 02-76018187</p>]]></description><pubDate>Tue, 05 Apr 2011 05:00:00 -0000</pubDate><guid isPermaLink="false">http://interfaces.prod.fondazioneveronesi.it/API/feeds/user_11-1302016751</guid><enclosure url="http://images.prod.fondazioneveronesi.it/articlephoto/file1302017338_81.jpg" length="0" type="text/html"></enclosure><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/topics">sport</category><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/project/pressrelease">Istituzionali</category><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/topics">attività fisica</category><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/topics">prevenzione</category><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/topics">giro d'italia 2011</category><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/topics">le tappe della salute</category><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/topics">eventi</category></item><item><title>Consegna grant 2011 a ricercatori e gruppi di ricerca</title><link>http://www.fondazioneveronesi.it/chi-siamo/area-stampa/577</link><description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Le scienze progrediscono ovunque ci sia vero scambio di esperienze, di know how, di procedure, di soluzioni, di risultati. Per questo la Fondazione Veronesi promuove una cultura delle scienze che non abbia confini favorendo la formazione professionale degli studiosi più meritevoli provenienti dall’Italia e dai diversi Paesi del mondo.</p> <p style="text-align: justify;">Ogni anno la Fondazione Umberto Veronesi pubblica bandi di concorso per l’assegnazione di finanziamenti per progetti di ricerca di elevato profilo scientifico e ampia ricaduta sulla salute pubblica, e per l’assegnazione di borse di ricerca per giovani medici e ricercatori.</p> <p style="text-align: justify;">Il 30 di Marzo, nella prestigiosa sede del Campidoglio, alla presenza del Ministro della Salute Ferruccio Fazio e del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, il Professor Paolo Veronesi, Presidente della Fondazione, avrà l’onore e il piacere di consegnare ben 59 borse di ricerca e 13 borse per progetti di ricerca.</p> <p style="text-align: justify;">In dettaglio:</p> <p style="text-align: justify;">BORSE DI RICERCA CONSEGNATE TRA IL 2010 E 2011:</p> <p style="text-align: justify;">• 51 BORSE DI RICERCA PER GIOVANI MEDICI NELL’AREA ONCOLOGICA • 21 PROGETTI DI RICERCA NELL’AMBITO DI ONCOLOCIA CLINICA E</p> <p style="text-align: justify;">•&nbsp;CARDIOLOGIA 52 PERCORSI FORMATIVI PER RICERCATORI PRESSO AL SCUOLA EUROPEA DI MEDICINA MOLECOLARE</p> <p style="text-align: justify;">Arrivare prima della malattia, cercando i suoi segnali premonitori anche nei geni individuali, per proteggere le persone quando sono in buona salute, è il filo conduttore che lega tutti i progetti selezionati, caratterizzati inoltre da una forte innovazione scientifica e soprattutto da una ampia ricaduta sulla nostra salute. Vogliamo che la ricerca offra effetti immediati di terapia e arrivi subito al letto del paziente.</p> <p style="text-align: justify;">Contemporaneamente, prosegue il nostro impegno anche nell’ambito della divulgazione scientifica: grandi conferenze con relatori internazionali, progetti per le scuole, campagne di sensibilizzazione e pubblicazioni alla portata di tutti sono state realizzate nel 2010 e sono in programma anche per il 2011. Prosegue anche il nostro sostegno a Sportello Cancro, il sito che offre tutte le informazioni su centri di eccellenza, farmaci, cure innovative e ricerche in ambito oncologico.</p> <p style="text-align: justify;">Brevi cenni sulla Fondazione Veronesi : La Fondazione Umberto Veronesi nasce nel 2003 allo scopo di sostenere la ricerca scientifica, attraverso l’erogazione di borse di ricerca per medici e ricercatori e il sostegno a progetti di altissimo profilo. Ne sono promotori scienziati (tra i quali ben 6 premi Nobel che ne costituiscono il Comitato d’onore) il cui operato è riconosciuto a livello internazionale. Al contempo la Fondazione è attiva anche nell’ambito della divulgazione scientifica, affinché i risultati e le scoperte della scienza diventino patrimonio di tutti. Un progetto ambizioso che, per raggiungere il suo obiettivo, agisce in sinergia con il mondo della scuola, con le realtà - sia pubbliche che private - nel campo della ricerca e con il mondo dell’informazione.</p> <p style="text-align: justify;">PER INFORMAZIONI:</p> <p style="text-align: justify;">Fondazione Veronesi Ufficio Stampa +39 02.76018187 emma.averna@fondazioneveronesi.it elisa.invernizzi@fondazioneveronesi.it</p>]]></description><pubDate>Sat, 26 Mar 2011 12:00:00 -0000</pubDate><guid isPermaLink="false">http://interfaces.prod.fondazioneveronesi.it/API/feeds/user_11-1301143718</guid><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/topics">borse di studio Young Investigator Programme</category><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/topics">finanziamento progetti di ricerca</category><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/project/pressrelease">Istituzionali</category><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/topics">ricerca</category><category domain="http://www.fondazioneveronesi.it/schema/multimedia/previewalignment">bottom</category></item></channel></rss>
