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Lascito testamentario: un modo concreto per guardare al futuro


Puoi scegliere di fare un lascito testamentario a favore della Fondazione Veronesi e legare tutti o parte dei tuoi beni allo sviluppo dei nostri progetti, con la certezza che le tue volontà verranno rispettate e che il tuo lascito contribuirà a rendere migliore il futuro di chi verrà dopo.

Che cosa lasciare alla Fondazione Umberto Veronesi:
  • Una somma in denaro, azioni, titoli o altri valori. Anche i piccoli contributi sono un gesto di generosità sempre utile.
  • Un bene mobile. Un oggetto che vi è caro.
  • Un bene immobile. Un appartamento, una casa, un terreno che la Fondazione possa vendere o affittare per ricavare risorse per portare avanti i suoi progetti.

Prima di effettuare il testamento in cui vengano destinati beni mobili o immobili, è opportuno rivolgersi alla Fondazione per verificare che questa sia in grado di accettare i beni che si è deciso di lasciare. La Fondazione dovrà comunicare espressamente l’accettazione di tali beni.

Come fare testamento a favore della Fondazione Veronesi:

Chi vuole beneficiare in morte la Fondazione Umberto Veronesi deve provvedere con un testamento. 
Chiunque sia maggiorenne e non sia stato dichiarato incapace dalla legge, può disporre dei propri beni per testamento.
Il testamento può essere:
PUBBLICO : viene redatto affidandosi ad un Notaio, in presenza di 2 testimoni.
OLOGRAFO: viene scritto dal testatore interamente di proprio pugno (non a macchina o al computer). Deve contenere la data (giorno, mese e anno) e la firma (nome e cognome). Per evitare smarrimenti o sottrazioni, è buona norma redigere il testamento in 2 copie originali e depositarne una presso un notaio.

Modifiche e revoche
Il testamento può essere modificato o revocato in qualsiasi momento. E’ considerato valido il testamento più recente.
Al testamento olografo possono essere apportate anche modifiche marginali, che vanno scritte di proprio pugno, datate e firmate.

Differenza tra nominare la Fondazione erede o legataria
Nel testamento la Fondazione può essere:

  • destinataria di una disposizione a titolo particolare (LEGATO), ad esempio per una somma o un bene specifico
  • nominata EREDE, universale o per una quota.

Vengono sempre fatti salvi i diritti degli eredi LEGITTIMARI, ad esempio figli, coniuge o ascendenti, che hanno diritto per legge ad una quota del patrimonio.

Esenzione dalle imposte
I lasciti testamentari e le donazioni a favore della Fondazione Umberto Veronesi sono esenti da ogni imposta.

Notaio
La Fondazione consiglia di rivolgersi al proprio Notaio di fiducia per essere assistiti al meglio anche nella redazione di un testamento olografo.

Che cosa fare per effettuare un testamento a favore di Fondazione Veronesi

  • contattare la Fondazione per comunicare le proprie volontà e accertarsi che essa possa ricevere i beni che si intende destinare
  • contattare il proprio Notaio di fiducia, o un Notaio che potrà essere indicato dalla Fondazione, per stabilire quale forma di testamento adottare e ricevere ogni chiarimento
  • effettuare un testamento pubblico o olografo secondo le modalità indicate dal Notaio 
Domande frequenti

1. Ho alcuni parenti diretti. Posso comunque destinare parte del mio patrimonio alla Fondazione Veronesi? 
E’ sempre possibile destinare una parte della propria eredità ad altri soggetti. Questa quota prevista dalla legge è detta “disponibile”

2. Quali parenti sono comunque inclusi nella successione?
I parenti in linea retta, cioè i figli (in caso di loro premorienza, i figli dei figli), i genitori in caso di assenza di figli ed il coniuge. Questi hanno diritto ad una quota di eredità chiamata "legittima" e si definiscolo “legittimari”.

3. Cosa succede se un testamento lede i diritti dei legittimari?
I legittimari, cioè : il coniuge, i figli ed in assenza dei figli i genitori, i cui diritti siano stati lesi, possono o accettare la volontà del testatore e fare acquiescenza alle disposizioni testamentarie, oppure - al contrario - far valere i propri diritti tutelati dalla legge.

4. E’ possibile modificare il proprio testamento?
E' sempre possibile modificare le proprie volontà.
Per cambiare radicalmente il proprio testamento è opportuno scrivere "revoco ogni mia precedente disposizione testamentaria" se invece si tratta di modeste variazioni o di integrazioni, si deve scrivere "ad integrazione (o parziale modifica) di quanto da me disposto in data ...". Le modifiche sul testamento olografo vanno scritte di proprio pugno, datate e firmate.

5. A chi devo affidare il mio testamento olografo?
Al Notaio o a qualunque persona di fiducia del testatore.
Dopo la scomparsa del testatore, il documento dovrà essere consegnato al Notaio che lo pubblicherà.

6. Devo obbligatoriamente rivolgermi ad un Notaio?
Per effettuare un testamento pubblico, è obbligatorio. Per un testamento olografo, non è obbligatorio ma consigliabile, per assicurarsi che il testamento rispetti tutte le disposizioni di legge e non presenti vizi di forma.

7. Per quali motivi è possibile impugnare un testamento?
Per poter impugnare un testamento, vi devono essere validi elementi che mettano in dubbio la capacità di intendere e di volere del testatore nel momento di stesura del testamento, oppure nel caso di testamento olografo il testamento deve avere dei vizi di forma, quali ad esempio essere privo di data, o di firma, o non essere scritto di pugno dal testatore.

8. Vi sono forme alternative al testamento?
Sì, ad esempio la sottoscrizione di una polizza vita a favore della Fondazione.

9. La mia riservatezza è garantita?
Il personale della Fondazione garantisce la massima riservatezza su eventuali situazioni personali riferite.


Il personale della Fondazione è a disposizione per fornire chiarimenti e indicazioni, ai seguenti recapiti:

Tel. +39 02 76018187
Fax +39 02 76406966

email: info@fondazioneveronesi.it