Fai qualcosa di grande per i bambini malati di tumore

Sostieni
la ricerca

Dona ora
Visa Vpay Mastercard Maestro American Express Paypal Satispay MyBank

Sostieni la ricerca contro i tumori infantili. Aiutaci a dare speranza a migliaia di bambini.

"Cosa vuol dire prendersi cura
dei bambini malati di tumore
ogni giorno"

LA STORIA DELLA PROFESSORESSA FAGIOLI 

La Professoressa Franca Fagioli, Direttore del Reparto di Oncoematologia pediatrica e centro trapianti dell'Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino è in prima linea nella cura dei tumori pediatrici, ancora la prima causa di morte per malattia nei bambini.
Per lei è di fondamentale importanza “dare fiducia ai bambini che arrivano in ospedale”, sostenendo la ricerca e trovando terapie sempre più efficaci e mirate.

La parola ai medici in prima linea

La testimonianza di chi ogni giorno è in reparto, con la consapevolezza che senza ricerca e senza nuove cure non ci sarebbe vita per i bambini malati di tumore.

"Come mamma sento di dover fare qualcosa per tutti i bambini"

LA STORIA DI CARLOTTA, DONATRICE

Carlotta è una mamma e i suoi figli stanno bene, ma nel suo cuore si sente vicina a tutti i bambini che devono affrontare la sfida di un tumore.
Per questo ha deciso di intervenire e di sostenere la ricerca oncologica pediatrica, aiutando i più piccoli e le loro famiglie ad avere speranza nel futuro.

"Lavoro per far luce sulle recidive"

ALICE CANI, RICERCATRICE

Alice Cani è una delle ricercatrici sostenute da Fondazione Umberto Veronesi. I risultati di questo studio permetteranno di comprendere nuovi meccanismi alla base dell’aggressività e della resistenza farmacologica nelle leucemie pediatriche.

Aiutiamo tutti i bambini ad avere il futuro che desiderano

LA VOCE DI STEFANO, ADA, ALESSANDRO

Ada, Alessandro e Stefano, grazie alla ricerca, ce l’hanno fatta a sconfiggere il tumore che li aveva colpiti. Alessandro è uscito dall’ospedale e ha potuto tornare a “sentire l’aria che gli veniva addosso”, Ada - come una gazzella - ha imparato a “correre più forte del leone”, Stefano ha trasformato la malattia nel suo “draghetto buono”.

LA STORIA DI ASCANIO E DI UN PAPÀ SPECIALE


Il piccolo Ascanio, a poco più di due anni, si è scoperto malato di nefroblastoma di Wilms, un tumore maligno di origine embrionaria che in nove casi su dieci si sviluppa in maniera sporadica (non ereditaria).


Suo padre Valerio ha fatto una scelta coraggiosa, riponendo una fiducia totale nella ricerca scientifica: Ascanio ha seguito un protocollo sperimentale, è stato sottoposto a 43 cicli di chemioterapie e a 2 interventi importanti ai reni.


Grazie all’innovatività delle cure, Ascanio è guarito. Oggi ha 13 anni, frequenta la seconda media e sogna di diventare un programmatore di videogames. Le arti marziali sono la sua grande passione.


Per il papà Valerio, con cui ha un legame davvero speciale, è la dimostrazione vivente dei progressi della ricerca.

Il nostro impegno per la ricerca sui tumori pediatrici

10

Protocolli di cura già avviati

1185

Bambini che potranno beneficiarne

123

Ricercatori impegnati nell'ambito dell'oncologia pediatrica

I momenti più significativi della ricerca sui tumori pediatrici

1958


Cade il tabù dell’incurabilità dei tumori pediatrici

Negli anni ’50, in oncologia pediatrica, si cominciano a usare i chemioterapici in modo combinato per massimizzarne gli effetti. Nel 1958 viene dimostrata l’efficacia delle cure combinate per la leucemia linfocitica acuta nei bambini. Oggi la terapia farmacologica combinata rappresenta lo standard di cura per molti tumori del sangue.

1968


Il primo trapianto di midollo efficace

Per la prima volta viene effettuato con successo un trapianto di midollo osseo: diventerà gradualmente una procedura fondamentale nel trattamento di molti tumori ematologici pediatrici. Nel midollo osseo risiedono infatti le “cellule staminali ematopoietiche”, che poi si differenziano nelle diverse cellule del sangue come globuli rossi, globuli bianchi e piastrine. Trapiantando il midollo di un donatore in pazienti affetti da malattie ematologiche, come le leucemie, le cellule staminali sane sostituiranno quelle malate.

1991


L’oncogene MYCN e la prognosi del neuroblastoma

Il neuroblastoma è una del sistema nervoso periferico e rappresenta la forma tumorale più diffusa nei bambini sotto l’anno di età. Nel 1991 viene scoperto il legame con l’oncogene MYCN, un gene che, se mutato, favorisce lo sviluppo e l’aggressività tumorale. Si comprende che i tumori con molte copie di MYCN hanno un decorso più rapido e severo, e che MYCN può essere utilizzato come marker prognostico: in questo modo diventa possibile orientare meglio le cure per i giovani pazienti, scegliendo in quali casi intervenire più aggressivamente e quando fornire cure più leggere.

2001


Farmaci mirati contro i tumori dell’infanzia

Dopo due anni di sperimentazione, un farmaco ottiene l’approvazione per il trattamento di pazienti con leucemia mieloide cronica cromosoma Philadelphia positiva – LMC Ph +. Si tratta del primo farmaco di precisione per la cura di una leucemia, che blocca alcune specifiche proteine in grado di promuovere lo sviluppo del tumore. Nel 2011, questo farmaco è stato approvato anche per il trattamento di bambini con leucemia linfoblastica acuta (LLA) cromosoma Philadelphia positiva (Ph +).

2005


La salute degli ex-pazienti oncologici

Le chemioterapie di vecchia generazione non sono “mirate”, risultando tossiche anche per le cellule sane, e la radioterapia può danneggiare i tessuti circostanti il tumore. Nel 2005 una vasta analisi su ex-pazienti colpiti da tumore in età infantile ha mostrato come il loro rischio di sviluppare problemi cardiaci o tumori secondari sia 5 volte più elevato rispetto alla popolazione generale. Questi dati hanno aiutato i medici a prevedere controlli specifici per gli ex-pazienti oncologici, fornendo spunti di ricerca per calibrare al meglio i trattamenti dei giovani pazienti con un tumore, al fine di bilanciare benefici e tossicità.

2012


Terapia genica e immunoterapia contro le leucemie

Una bambina di 7 anni con leucemia linfoblastica acuta, resistente alle terapie a disposizione, viene curata con successo grazie la reinfusione delle sue stesse cellule immunitarie prelevate e modificate in vitro: si tratta di linfociti T modificati in modo da produrre una proteina, detta CAR, creando le cosiddette cellule CAR-T. Per la prima volta la "terapia genica" (un insieme di tecniche che modifica opportunamente il DNA) viene applicata nel campo dell'immunologia e dell'oncologia infantile, così da produrre linfociti addestrati - perfetti “tiratori scelti” contro il tumore.

Fai qualcosa di grande
sostieni la ricerca, sostieni la vita

DONA ORA PER LA RICERCA SULL'ONCOLOGIA PEDIATRICA

Scegli la tua donazione

Clicca sull’importo che vuoi donare

Al termine della donazione, ti chiederemo di fornire le indicazioni per inviare una lettera che comunica il tuo gesto ai familiari della persona che hai voluto ricordare. Esempio di lettera in memoria



Grazie stai donando a favore della ricerca su

Singola

in memoria

Al termine della donazione, ti chiederemo di fornire le indicazioni per inviare una lettera o una e-mail che comunica il tuo gesto ai familiari della persona che hai voluto ricordare. Clicca per vedere un esempio di lettera in memoria

Una volta terminata l'operazione, riceverai la notifica di addebito di 0,01 euro, che ci servirà solamente come garanzia di corretta autenticazione della tua carta. La cifra che hai deciso di donare ti verrà addebitata a partire dal giorno 15 del prossimo mese, secondo la periodicità da te indicata. Grazie!

Torna a inizio pagina