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Alimentazione

Insalata di noci, belga con uva e pere

pubblicato il 30-05-2011
aggiornato il 17-02-2017

Tappa dopo tappa, un appuntamento con la cucina buona e sana, per conoscere i prodotti del nostro territorio e scoprirne i segreti nutrizionali. ?L’autore delle ricette è Marco Bianchi, assistente alla formazione presso IFOM (Istituto F.I.R.C. di Oncologia Molecolare, Milano) e referente per i progetti IFOM per la scuola, dedicato alla diffusione della cultura scientifica in Italia, e Lo Chef Ricercatore, mirato all’integrazione tra Istituti Alberghieri ed IFOM.

Insalata di noci, belga con uva e pere

Tappa dopo tappa, un appuntamento con la cucina buona e sana, per conoscere i prodotti del nostro territorio e scoprirne i segreti nutrizionali. ?L’autore delle ricette è Marco Bianchi, assistente alla formazione presso IFOM (Istituto F.I.R.C. di Oncologia Molecolare, Milano) e referente per i progetti IFOM per la scuola, dedicato alla diffusione della cultura scientifica in Italia, e Lo Chef Ricercatore, mirato all’integrazione tra Istituti Alberghieri ed IFOM.

 

Ingredienti:

  • 10 noci
  • 500 g di insalata belga
  • 2 pere William
  • 2 cucchiai di aceto balsamico
  • 20 chicchi di uva rossa
  • 5 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • timo fresco
  • sale
  • pepe

Come si prepara?

Affettate l’insalata belga a rondelle sottili e disponetela in un grande piatto da portata. Cospargetela di noci spezzettate grossolanamente a mano; salate, pepate e aromatizzate con timo fresco. Solo adesso potete tagliare le pere a cubetti piccoli piccoli; disponeteli sull’insalata, passate l’extravergine di oliva e l’aceto balsamico.

Accompagnate quest’insalata con pane integrale ai semi oleosi.

Se desiderate, potete aumentare l’effetto protettivo del sistema cardiovascolare aggiungendo una ventina di chicchi di uva rossa.

Perchè fa bene? 

Nell’uva ritroviamo fibre, zuccheri facilmente assimilabili tra cui glucosio, fruttosio, destrosio e levulosio, vitamine A, B1, B2, C, PP e ancora sali minerali quali potassio, manganese, ferro, calcio, magnesio, fosforo, iodio, arsenico, carbonio e boro.

Le sostanze che vengono elette e premiate con la medaglia d’oro sono pero` le antocianidine: oltre a essere le responsabili dei colori rosso, blu e violetto, delle vere tavole di colori ai quali la natura puo`attingere, si tratta di sostanze dall’elevato potere antiossidante, e si trovano nell’uva in quantita` direi imbarazzanti: tra tutti i composti  polifenolici presenti di tipo flavonoide, rappresentano l’85-95%. Appartengono alla famiglia dei flavonoidi, molecole preziose per le piante stesse in quanto le proteggono dai raggi ultravioletti, mentre negli esseri umani sono in grado di proteggerci dai danni degenerativi legati all’invecchiamento. Rappresentano un primario aiuto nella risoluzione di patologie croniche, in quanto lavorano come difensori dagli attacchi dei radicali liberi evitando cos?` l’invecchiamento cellulare e contrastando i processi infiammatori. Gli studi moderni sono sempre piu` indirizzati a comprendere come e perche´ i flavonoidi in generale sono importanti nella nostra salute: e` stato osservato infatti che l’assenza di queste sostanze nell’organismo umano provoca patologie degenerative, prima acute e successivamente croniche.

I contenuti di queste pagine sono in parte presi dai libri “I Magnifici 20” e “Le ricette dei Magnifici 20” di Marco Bianchi, editi da Ponte alle Grazie (collana Il lettore goloso di Allan Bay). 


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