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Alimentazione

Le buone fragole fan bene a linea e cuore

pubblicato il 30-07-2012

Delicati, fragili, colorati come la primavera, questi frutti sono anche molto salutari: per via delle “antocianine” che contengono, sono utili contro diabete, obesità, malattie cardiovascolari. E una sola porzione provvede a tutto il nostro fabbisogno giornaliero di vitamina C

Le buone fragole fan bene a linea e cuore

Delicati, fragili, colorati come la primavera, questi frutti sono anche molto salutari: per via delle “antocianine” che contengono, sono utili contro diabete, obesità, malattie cardiovascolari. E una sola porzione provvede a tutto il nostro fabbisogno giornaliero di vitamina C

 

Primavera, tempo di fragole. E’ il momento di inserirle nelle famose 5 porzioni al giorno di frutta e verdura, che fanno tanto bene soprattutto se sono di stagione. E le fragole di proprietà benefiche ne hanno davvero tante grazie alle “antocianine” che contengono, una particolare classe di polifenoli dalle accertate azioni antinfiammatorie e antiossidanti. Il cattivo funzionamento di questi due meccanismi è alla base di malattie croniche come il diabete, l’obesità, i disturbi cardiovascolari e addirittura può incidere sull’insorgenza del cancro. Dunque, la fragile fragola può relativamente molto.

Pochissimo caloriche in proprio, questi frutti sono risultati, ai numerosi studi condotti sotto questo profilo, buoni agenti regolatori del livello lipidico, cioè dei grassi, nel sangue. Mangiarne, fa aumentare il colesterolo “buono” Hdl e fa abbassare quello “cattivo” Ldl, che è implicato nello sviluppo di malattie cardiovascolari.

Le ricerche hanno trovato dati precisi e sono state condotte somministrando una certa quantità di fragole per un certo periodo di tempo a soggetti già obesi o con particolare predisposizione a malattie cardiovascolari. I primi miglioramenti si possono notare già dopo 4 settimane di consumo di fragole (o di frutti rossi) alla media di 2 porzioni al giorno, ovvero 300 grammi.

Queste indagini riguardano prevalentemente le capacità antiossidanti del delizioso frutto primaverile mentre altre, meno numerose, sono state volte a misurarne le proprietà antinfiammatorie.

Va premesso che l’infiammazione si produce come un meccanismo di difesa del nostro organismo. Se invece si cronicizza, al di là di ogni esigenza difensiva,  diventa un problema. Le fragole possono aiutare a rimettere in funzione il meccanismo di autoregolazione.

Infine eccoci alla vitamina C di cui le fragole sono ricchissime. Basta infatti una porzione di appena 150 grammi per superare addirittura, con 80 mg, il fabbisogno giornaliero di vitamina C che è di 60 mg. E l’eccesso di “dessert” non fa certo male!

Anche qui sono molte le proprietà positive per il nostro organismo. E nel mondo vegetale troviamo tanti alimenti ricchi di vitamina C, ma il problema sta nella sua sensibilità alle alte temperature e alla sua facilità di disperdersi in acqua. Quindi lunghe cotture in acqua impoveriscono gli alimenti di questo importante nutriente. Per fortuna la fragola non ha di questi problemi, in quanto non c’è modo migliore di consumarla se non cruda. E il lavaggio sia efficace ma breve, senza lasciare i nostri frutti rossi a lungo in acqua.

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PER SAPERNE DI PIU'

Lucilla Titta, nutrizionista della Fondazione Veronesi, tiene una rubrica, “Prevenire mangiando”, all’interno della trasmissione “Primo tempo”. Il canale è Class Tv Msnbc.

L'argomento di sabato 12 maggio, ore 9.30: le virtù della fragola


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