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Alimentazione

Paté di lenticchie

pubblicato il 02-08-2011
aggiornato il 15-02-2017

Tappa dopo tappa, un appuntamento con la cucina buona e sana, per conoscere i prodotti del nostro territorio e scoprirne i segreti nutrizionali. ?L’autore delle ricette è Marco Bianchi, assistente alla formazione presso IFOM (Istituto F.I.R.C. di Oncologia Molecolare, Milano) e referente per i progetti IFOM per la scuola, dedicato alla diffusione della cultura scientifica in Italia, e Lo Chef Ricercatore, mirato all’integrazione tra Istituti Alberghieri ed IFOM.

Paté di lenticchie

Tappa dopo tappa, un appuntamento con la cucina buona e sana, per conoscere i prodotti del nostro territorio e scoprirne i segreti nutrizionali. ?L’autore delle ricette è Marco Bianchi, assistente alla formazione presso IFOM (Istituto F.I.R.C. di Oncologia Molecolare, Milano) e referente per i progetti IFOM per la scuola, dedicato alla diffusione della cultura scientifica in Italia, e Lo Chef Ricercatore, mirato all’integrazione tra Istituti Alberghieri ed IFOM.

PATE' DI LENTICCHIE

Ingredienti:

•    2 cipolle
•    2 tazze di lenticchie cotte e scolate
•    200 g di pane integrale grattugiato
•    1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
•    3 ciuffetti di timo fresco • noce moscata
•    1 cucchiaio di miso
•    1 cucchiaio di tahin
•    3 ciuffetti di prezzemolo

 

Come si prepara?

Tritate le cipolle e fatele imbiondire in padella con un filo di olio extravergine di oliva. Aggiungete dopo circa 10 minuti le foglioline di timo fresco, una grattata di noce moscata, il pane grattugiato, il prezzemolo tritato e le lenticchie accompagnate da una tazza d’acqua tiepida. Fate sobbollire per circa 15 minuti, quindi aggiungete il tahin e mescolate bene. Aggiungete il miso, mescolate ancora e togliete dal fuoco. Passate al passaverdure e disponete il composto in una pirofila. Infornatelo a 200 °C per circa 45-50 minuti. Servitelo tiepido e ricordate che il giorno dopo sarà ancora più buono.

Perchè fa bene?

La lenticchia e` il contorno ideale per cotechino e zampone ed e` tradizionalmente considerata di buon auspicio.

Conosciuta fin dall’antichita`, e` stata ritrovata in tombe egizie del 2500 a.C. e ne parla la Bibbia nell’episodio in cui Esau` cede al fratello Giacobbe il diritto di primogenitura, proprio in cambio di un piatto di saporite lenticchie.

Ne esistono diverse varieta` per colore e dimensioni: gialle, rosse o verdi, piccole 3 mm e grandi 6-8 mm di diametro. Piu` del 25% della composizione della lenticchia e` rappresentato da proteine. Contiene inoltre buone quantita` di fosforo, di calcio, di potassio, di ferro e di niacina, chiamata anche vitamina B3 o PP (la cui carenza, un tempo, era sinonimo di pellagra e il cui quadro clinico veniva chiamato «delle tre D»: demenza, dermatite e diarrea). Le lenticchie sono ottime passate al passaverdure, cotte con un buon soffritto a base di porri o semplicemente unite a un sugo di pomodori e pancetta affumicata.

 

I contenuti di queste pagine sono in parte presi dai libri “I Magnifici 20” e “Le ricette dei Magnifici 20” di Marco Bianchi, editi da Ponte alle Grazie (collana Il lettore goloso di Allan Bay). 


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