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Alimentazione

Zuppa di San Giuseppe

pubblicato il 02-08-2011

Tappa dopo tappa, un appuntamento con la cucina buona e sana, per conoscere i prodotti del nostro territorio e scoprirne i segreti nutrizionali. ?L’autore delle ricette è Marco Bianchi, assistente alla formazione presso IFOM (Istituto F.I.R.C. di Oncologia Molecolare, Milano) e referente per i progetti IFOM per la scuola, dedicato alla diffusione della cultura scientifica in Italia, e Lo Chef Ricercatore, mirato all’integrazione tra Istituti Alberghieri ed IFOM.

Zuppa di San Giuseppe

Tappa dopo tappa, un appuntamento con la cucina buona e sana, per conoscere i prodotti del nostro territorio e scoprirne i segreti nutrizionali. ?L’autore delle ricette è Marco Bianchi, assistente alla formazione presso IFOM (Istituto F.I.R.C. di Oncologia Molecolare, Milano) e referente per i progetti IFOM per la scuola, dedicato alla diffusione della cultura scientifica in Italia, e Lo Chef Ricercatore, mirato all’integrazione tra Istituti Alberghieri ed IFOM.

 


ZUPPA DI SAN GIUSEPPE

 

Ingredienti:

•    200 g di fagioli di Spagna lessati
•    200 g di lenticchie lessate
•    200 g di ceci lessati
•    250 g di broccoli
•    300 g di kamut
•    1 cucchiaio di cumino
•    olio extravergine di oliva
•    sale
•    pepe

Come si prepara?

In una casseruola dai bordi alti mettete i broccoli, disfando per bene le cimette. Aggiungete ceci, fagioli e lenticchie e circa 1 l d’acqua. Fate sobbollire, salando e pepando un poco, per circa 30 minuti. Le lenticchie si disferanno sino a formare una crema (se poi usate quelle rosse, l’effetto crema è assicurato).

Nel frattempo, in un’altra pentola cuocete il kamut in acqua calda e leggermente salata. Una volta cotto e scolato, incorporatelo alla minestra e toglietela dal fuoco. Aggiungete l’olio extravergine di oliva, il cumino, date una bella mescolata e servite!

Perchè fa bene?

I fagioli sono anche chiamati «carne dei poveri», i fagioli comprendono oltre 300 varieta` , solo una sessantina delle quali commestibili. Originari delle Americhe e coltivati fin dai tempi piu` antichi, nel nostro paese arrivarono in seguito alle spedizioni spagnole nel Nuovo Mondo.

Tra i piu` diffusi quello bianco e grosso « di Spagna », quelli piccoli neri e tondeggianti di origine messicana e ancora quelli con l’occhio, i cannellini, i borlotti.

I fagioli, come anticipato, sono un alimento dal forte valore nutritivo.

Il loro contenuto proteico medio va dal 2% dei fagiolini al 6,5% dei fagioli freschi e al 23,5% dei fagioli secchi. Nei fagioli e` inoltre discreto il contenuto di vitamine B1 e B2 e di niacina. Va pero` ricordato che la B1 viene in buona parte distrutta dalla cottura prolungata. I fagioli secchi rappresentano anche una buona fonte di minerali quali potassio, calcio e ferro.

Quante pietanze si possono preparare con i fagioli? Davvero tante, e soprattutto possono essere combinati con svariati ingredienti e spezie: pensiamo a zuppe, minestre, passati, contorni, insalate... Conferiscono inoltre un notevole senso di sazieta` grazie al lungo tempo di digestione.

Tenendo presente che una bistecca di vitello da 100 g contiene circa 23 g di proteine, una valida alternativa e` un bel piatto di pasta da 100 g con 60 g di fagioli. Una dose di « mattoni » per l’organismo, ovvero di proteine, davvero niente male!

I contenuti di queste pagine sono in parte presi dai libri “I Magnifici 20” e “Le ricette dei Magnifici 20” di Marco Bianchi, editi da Ponte alle Grazie (collana Il lettore goloso di Allan Bay). 

  • 200 g di fagioli di Spagna lessati
  • 200 g di lenticchie lessate
  • 200 g di ceci lessati
  • 250 g di broccoli
  • 300 g di kamut
  • 1 cucchiaio di cumino
  • olio extravergine di oliva
  • sale
  • pepe

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