Sostieni Fondazione Veronesi, dona ora

Insieme per il nostro futuro. Sostieni la ricerca e la cura!

Dona ora
Altre News

E'facile curarsi, come bere un bicchier d'acqua

pubblicato il 04-07-2011

Diffuse già dai tempi dell'antica Roma, le cure termali sono ormai entrate a fare parte delle terapie riconosciute dalla medicina moderna

E'facile curarsi, come bere un bicchier d'acqua
Diffuse già dai tempi dell'antica Roma, le cure termali sono ormai entrate a fare parte delle terapie riconosciute dalla medicina moderna

Cosa si cela dietro la parola salute? Secondo la definizione dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, salute significa uno stato di completo benessere fisico e psichico. Dunque non solo una vita priva di malattie. Un concetto noto sin dall'antichità soprattutto tra i Romani, inventori delle terme e dei bagni pubblici dove le persone di tutti i ceti trovavano un momento per ritemprare il fisico, la mente e lo spirito. Una tradizione arrivata sino ai giorni nostri, testimoniata dall'immenso patrimonio di acque termali, distribuito in tutte le regioni, dalle zone alpine sino alla Sicilia.

CURARSI CON L'ACQUA?- Ma funzionano davvero le cure termali? Secondo quanto afferma la scienza la risposta è sì. Sono infatti numerosissimi gli studi scientifici che certificano la bontà delle acque termali nella cura delle più disparate patologie. Malattie della pelle, scarsa circolazione sanguigna, patologie dell'apparato digerente e malattie reumatiche sono solo un esempio. Vere e proprie tecniche di cura, prova ne è il fatto che l'Italia, attraverso il nostro Sistema Sanitario Nazionale, da diversi anni rimborsa alcune delle principali prestazioni termali.

TECNICHE DI CURA- Ma in che cosa consistono esattamente queste cure? Sicuramente l'aspetto principale è costituito da quelle idropiniche, ovvero cure che prevedono l'assunzione di acqua. Non solo, associate al bere vi sono anche le cure effettuate per inalazione, irrigazione, attraverso dei bagni parziali o totali e con l'ausilio del fango. Cure che, secondo quanto consigliano i medici, prevedono cicli di massimo 12 giorni. Ma quali sono i benefici sul nostro corpo?

RESPIRARE MEGLIO- Senza dubbio l'apparato che risente in maniera maggiore delle cure termali è quello respiratorio. Bronchiti, riniti, laringiti ed otiti sono alcune delle principali patologie che è possibile curare utilizzando le acque termali. Quelle più indicate per il trattamento di questi disturbi sono sicuramente le acque sulfuree. In esse è infatti possibile ritrovare una grande quantità di solforato di idrogeno, molecola in grado di eliminare i batteri responsabili delle diverse patologie infiammatorie. Le tecniche di somministrazione sono diverse. A seconda dei casi è possibile utilizzare particelle nebulizzate, inalate o prodotte attraverso l'aerosol.

BUONA CIRCOLAZIONE- E che dire dei benefici all'apparato circolatorio e linfatico? Con le acque termali è possibile trarre giovamento soprattutto nei casi di flebopatie croniche e insufficienze venose. In questo caso le acque utilizzate sono quelle carboniche, sulfuree, solfato-calciche e solfato-bicarbonate.

NON PIU' DOLORI- Mal di schiena? Reumatismi? Anche questi fastidiosi disturbi possono essere trattati con le acque termali. Attraverso la fangoterapia si possono curare infatti tutti quei dolori articolari come le infiammazioni muscolari, le tendiniti e l'artrosi. Il merito è del fango, creato a partire da particolari sabbie mischiate con le acque minerali. La loro funzione è duplice: da un lato rilasciano nella cute alcuni importanti principi attivi, dall'altro è in grado di assorbire le tossine eliminate dal corpo attraverso la sudorazione.

STOP ALLE INFEZIONI- Ma i benefici non si fermano qui. Le acque termali possono essere utilizzate anche contro le infezioni vaginali croniche e, più in generale, contro quelle a carico dell'apparato urinario. Mentre per le prime sono indicate delle irrigazioni a base di acqua minerale salsobromoiodica, per le seconde è meglio preferire acque oligominerali, bicarbonato alcaline, solfato-calcio-magnesiache, cloruro-sodiche.

Daniele Banfi


Commenti (0)


In evidenza

Da non perdere

News dalla Fondazione Eventi Iniziative editoriali Il meglio dai Blog Video