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Neuroscienze
Redazione
pubblicato il 08-02-2012

Tra esaltazione e depressione



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Andrea Fagiolini, direttore della Scuola di specializzazione in psichiatria all'Università di Siena spiega cosa sono gli "stati misti"

Tra esaltazione e depressione

Che cosa sono gli «stati misti» in psichiatria? Risponde il prof. Andrea Fagiolini, direttore della Scuola di specializzazione in psichiatria all’Università di Siena.

«Nel caso segnalato dalla signora, limitandosi ai sintomi che lei riferisce, più che di “stati misti” sembrerebbe trattarsi di una depressione atipica in cui i sintomi depressivi sono sostituiti dalla irritabilità, come è classico, per esempio, negli adolescenti».

E gli «stati misti» veri e propri?

«Si chiamano così perché la persona vive nella stessa giornata sintomi maniacali e sintomi depressivi. L’irritabilità c’è, ma insieme ci sono accelerazione del pensiero, ridotto bisogno di sonno, impulsività nelle decisioni, facilità agli investimenti azzardati, maggiore ricerca di attività piacevoli, per cui, spesso, si intrattengono relazioni sessuali con tre-quattro persone in contemporanea. Sull’altro fronte, la persona si trova a cadere in sentimenti depressivi, a volte ideazioni di suicidio, alterazione dell’appetito sia in su che in giù, timori ad agire».

A volte attraversiamo tutti momenti di umore oscillante. Quando scatta l’indicazione di consultare lo specialista?

«Quando si vivono queste oscillazioni mania-depressione nello stesso giorno per almeno una settimana di seguito. Il disturbo si cura come si trattasse di mania, con stabilizzatori dell’umore e farmaci antipsicotici».

Si curano facilmente?

«Sì, la risposta è buona. Però questi pazienti vanno seguiti nel tempo».


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