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Pediatria

Ecco il modo per riconoscere i disturbi neurologici dell'infanzia

pubblicato il 24-11-2013

Mechtoy è la nuova piattaforma messa a punto per valutare la crescita del bambino nei primi mesi di vita e programmare un recupero personalizzato. In attesa di Caretoy, che permetterà di seguire la terapia a casa

Ecco il modo per riconoscere i disturbi neurologici dell'infanzia

Il bambino, non più piccolo di tre mesi e non più grande di un anno, è come se giocasse: nulla di diverso rispetto a quello che fa negli altri giorni. Ma quando a osservarlo c’è Mechtoy, neuropsichiatri infantili e pediatri hanno uno strumento in più per valutare la sua crescita: motoria, intellettiva, di comportamento. Uno strumento che non sostituisce il contributo del medico, ma lo aiuta a riconoscere nel primo anno di vita del neonato la presenza di eventuali disturbi neurologici.

LA PIATTAFORMA – Il giocattolo è un gioiello della più avanzata tecnologia applicata alla diagnostica precoce, messo a punto dagli ingegneri dell'istituto di biorobotica della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa con la supervisione clinica della fondazione Stella Maris di Calambrone. Obiettivo: anticipare il riconoscimento della malattia in modo accurato, così da impostare un programma di recupero personalizzato e veloce. «Nel primo anno di vita il cervello è dotato di grande plasticità: perciò effettuare una diagnosi in questo periodo della vita permette di porre rimedio ai più diffusi disturbi del sistema nervoso centrale in età infantile», spiega Giovanni Cioni, ordinario di neuropsichiatria infantile all’università di Pisa. «A esserne colpito è un bambino su 10. I principali problemi riguardano lo sviluppo dell’intelligenza, dell’apprendimento, dell’udito, della coordinazione motoria. Più rari, fortunatamente, sono i disturbi più gravi: come l’autismo, le forme gravi di epilessia, le difficoltà a camminare». La piattaforma, che consente di realizzare valutazioni delle funzioni motorie, visive e sensoriali nei lattanti, è stata provata su un campione di bambini a rischio per disabilità, ottenendo significativi risultati.

DALLA DIAGNOSI ALLA CURA - Da Mechtoy a Caretoy. La piattaforma diagnostica non rimarrà una scoperta isolata,. Da essa, infatti, discende un progetto europeo di ricerca che si concluderà a fine 2014, per creare un dispositivo adatto per la terapia. È Caretoy, tradotto in italiano giocattoli per la cura, che nascerà per migliorare il futuro dei bambini a rischio per disabilità. Dalla diagnosi alla terapia. Si tratta di una piccola palestra intelligente con giochi sensorizzati per la promuovere lo sviluppo dei bambini, specie se nati prematuri, messa a punto dagli stessi team dell'istituto di biorobotica della Scuola Superiore Sant'Anna e dalla Fondazione Stella Maris. Caretoy sarà a casa delle famiglie, ma collegato per via telematica con gli esperti del centro. Ogni giorno potrà essere utilizzato per giocare con il bambino. Valuterà e promuoverà lo sviluppo delle sue funzioni motorie e sensoriali. Spiega il neuropsichiatra Cioni: «L’obiettivo è migliorare intelligenza dei bambini nati prematuri: verificheremo questo processo rispetto a un gruppo di controllo».

Fabio Di Todaro
@fabioditodaro


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