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Umberto Veronesi - Al centro la persona


Dieci secondi che possono salvare la vita

26-03-2013

Vien da dire ”che cosa sono dieci secondi di fronte all’eternità”, ma se i dieci secondi  servono a un apparecchio sofisticato come quello della TAC a salvare la vita, quell’attimo diventa un momento fondamentale della nostra esistenza. Da medico che per 50 anni ha combattuto il tumore, chiedo dieci secondi del vostro tempo.

Il diritto di sentirsi belli

26-03-2013

Diamo una speranza ai malati

27-03-2012

La notizia è di questi giorni: Adele Parrillo vuole donare alla ricerca scientifica gli embrioni congelati dieci anni fa daccordo con il compagno rimasto poi ucciso a Nassiriya nel 2003, ma non può. La legge 40 infatti, quella che stabilisce le norme in materia di procreazione medicalmente assistita, non prevede che si possano donare gli embrioni congelati, che devono così restare nella clinica per la fecondazione assistita.

Non si uccidono così i bambini

27-03-2012

E’ stata una colonia italiana, dal 1869 quando c’era ancora il Regno d’Italia; migliaia di connazionali si sono insediati in quel Corno d’Africa, vi abbiamo costruito case, scuole, strade; a Mogadiscio, la capitale, ancora nel 1960 quando divenne indipendente, risiedevano 30 mila italiani. Ero bambino e vedevo fumare le sigarette Giuba, dal nome di un fiume somalo. Ce la dovremmo ricordare la Somalia.

Ti chiedo un semplice click, per assistere un malato oncologico

27-03-2012

Un click e un ammalato sarà assistito a domicilio. Basta questo semplice gesto che potete fare andando sul sito www.1clickDonation.com per aiutarci a realizzare il nostro progetto che vede la possibilità di mettere a disposizione di un malato oncologico un’auto con autista  e accompagnarlo all’ospedale.

Siate ottimisti e vivrete più a lungo

27-03-2012

Da domenica e per due giorni scienziati e filosofi (riuniti nella sesta edizione della conferenza che la mia Fondazione organizza a Venezia e che ho chiamato The Future of Science) cercheranno di illuminare un poco i molti segreti che avvolgono la mente umana

Malati, fuggite dagli ospedali

27-03-2012

Ho sempre pensato che le donne, qualunque lavoro facciano, abbiano saldamente in mano l’idea che il loro interlocutore è una persona. Anche l’impiegata più frettolosa e nervosa trova quasi sempre una parola gentile. Adesso un giudice donna, il giudice tutelare di Treviso Clarice Di Tullio, ha avuto l’umanità e la comprensione per autorizzare un’altra donna, testimone di Geova e gravemente ammalata di una malattia degenerativa, a non utilizzare farmaci e trattamenti salvavita.

Parlare del dolore a ferragosto

27-03-2012

Parlare di dolore e del dolore nel mese in cui tutti si stanno godendo le meritate vacanze può sembrare inconsueto se non inappropriato. Ma niente è più attuale del dolore. E’ strano come si sia indifferenti al dolore degli altri. Pochi lo sanno e tra quelli che lo sanno pochi lo ricordano.. Eppure il 25 per cento degli italiani (secondo la ricerca Pain in Europe, la più ampia effettuata finora sull’argomento) soffrono di un dolore cronico, non il doloretto passeggero, ma quello quotidiano e martoriante perché chiude ogni spazio di libertà: dai crudeli dolori osteoarticolari a quelli delle complicanze diabetiche.

Ma i nostri medici sanno curare davvero?

27-03-2012

Sono sempre di più i pazienti insoddisfatti, che escono da uno studio medico con la penosa sensazione di non essere stati presi in sufficiente considerazione. Così vanno in pellegrinaggio da un altro medico, e magari da più medici successivi. I quali, per migliorare le cose (e dimenticando disinvoltamente la deontologia professionale) talvolta criticano i pareri del medico o dei medici precedenti, senza accorgersi che così minano la fiducia del malato e ne fanno un paziente che diffiderà sia del giudizio diagnostico sia delle terapie prescritte.

La volontà del malato calpestata

27-03-2012

Il testamento biologico rappresenta il punto più alto di affermazione del diritto dell’uomo di decidere della propria vita e della propria morte. E’ l’espressione della propria volon­tà rispetto alle cure che s’intendono o non s’intendono ri­cevere, da rispettare nel caso in cui non si potesse più farlo direttamente per sopravvenuta incapacità. La mia propo­sta di legge, presentata in Senato nel luglio 2008, stabiliva la possibilità di rifiutare ogni trattamento, sia terapeutico sia di semplice sostegno, come l’alimentazione e l’idrata­zione artificiali. Limitazioni ed esclusioni a questa possibi­lità tradiscono il principio di consenso/dissenso informato e sono anticostituzionali. Ma la legge appena approvata fa scempio di questo principio.

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