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Pediatria
Fabio Di Todaro
pubblicato il 10-09-2013

Adolescenti: 10 ore di sonno per notte



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Che la mancanza di sonno comporti un rischio di obesità era già dimostrato. Ora per i giovanissimi la raccomandazione è più imperiosa: si consiglia di riposare dalle otto alle dieci ore a notte. La conferma da Pediatrics, la bibbia della pediatria americana

Adolescenti: 10 ore di sonno per notte

Che la mancanza di riposo comporti un rischio di obesità era già dimostrato. Ora per i giovanissimi la raccomandazione è più imperiosa: si consiglia di riposare dalle otto alle dieci ore a notte. La conferma viene da Pediatrics, la bibbia della pediatria americana

Poco sonno…e troppi chili. La triste conseguenza, da tempo accennata, trova conferma in due recenti studi che non lasciano scampo. Chi ha problemi ad addormentarsi e a riposare il giusto numero di ore dovrà essere più accorto a tavola.

MENO SONNO, PIU' GRASSI

Non sembra più esserci scampo per chi è solito tirare fino a notte fonda. Dormire poco è ormai conosciuto come un fattore di rischio per l’obesità. Le evidenze a sostegno, d’altronde, non mancano. Una ricerca pubblicata su Proceedings of the National Academy of Sciences ha segnalato l’esistenza di un legame strettissimo tra sonno e fame. «Quando dormiamo troppo poco siamo portati a mangiare in orari in cui la nostra fisiologia interna è predisposta al riposo, non all'assunzione di cibo», spiega Kenneth Wright, docente di fisiologia integrativa all’Università del Colorado e responsabile dello studio. Ciò spiega il maggiore introito di energia nelle ore comprese tra la cena e il momento in cui si va a letto. Una conferma arrivata anche da una pubblicazione, perfino più recente, apparsa su Pediatrics. Oggetto dell’osservazione è stato un gruppo di 1.390 adolescenti, a cui per sei mesi è stato chiesto di riportare le ore di sonno, il peso e l’altezza. Dall’analisi degli indici di massa corporea (BMI) si è notato che a ogni ora di sonno in più corrispondeva un calo del BMI - il rapporto tra peso e altezza al quadrato - quasi pari a un punto. «Agli adolescenti si raccomanda di dormire tra le 8,5 e le 10,5 ore a notte - spiega Daniel Rodriguez, docente di psichiatria all’Università di Philadelphia ed esperto del comportamento umano -. Sulla base di questi risultati possiamo dire che dormire dieci ore riduce anche del 5% la quota di adolescenti che arriva a 18 anni con un indice di massa corporea superiore a 25, ovvero oltre la soglia del sovrappeso».

IL MECCANISMO FISIOLOGICO

Diversi studi hanno dimostrato che un buon sonno in termini di qualità e quantità garantisce il rilascio di leptina (l’ormone che stoppa lo stimolo della fame) e l’inibizione della grelina (ormone che invece stimola l’appetito). È anche noto che il sonno influenza il metabolismo energetico e che una delle sue funzioni è proprio quella di conservare l’energia. Chi è sveglio più a lungo, inoltre, è maggiormente portato a mangiare cibi “appaganti”, ricchi di zuccheri complessi, fonte di carburante che difficilmente sarà bruciato  prima del riposo. Di conseguenza, oltre a improvvisi aumenti di insulina circolante, l’organismo immagazzinerà questa energia in eccesso come riserve lipidiche nel fegato.

Fabio Di Todaro
Fabio Di Todaro

Giornalista professionista, lavora come redattore per la Fondazione Umberto Veronesi dal 2013. Laureato all’Università Statale di Milano in scienze biologiche, con indirizzo biologia della nutrizione, è in possesso di un master in giornalismo a stampa, radiotelevisivo e multimediale (Università Cattolica). Messe alle spalle alcune esperienze radiotelevisive, attualmente collabora anche con diverse testate nazionali ed è membro dell'Unione Giornalisti Italiani Scientifici (Ugis).


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