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Pediatria
Caterina Fazion
pubblicato il 19-12-2022

Virus influenzale e RSV nei bambini, l’aumento dei casi continua



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L'influenza e il virus respiratorio sinciziale (RSV) nei bambini riempiono pronto soccorsi e terapie intensive. Preoccupano le coinfezioni. In Europa crescono i casi di streptococco A

Virus influenzale e RSV nei bambini, l’aumento dei casi continua

La stagione influenzale 2022-2023, come prospettato, continua a confermarsi sempre più impegnativa, soprattutto per i bambini, candidati perfetti anche per la contrazione del virus respiratorio sinciziale, specialmente nei primi mesi di vita. I casi continuano ad aumentare e, di conseguenza, i pronto soccorsi e le terapie intensive iniziano a riempirsi e, in alcuni casi, a congestionarsi.

Abbiamo discusso in un recente articolo i motivi per cui sono proprio i bambini ad essere più colpiti, in particolare modo quest’anno, a seguito della quasi totale abolizione delle misure di protezione. Va ribadito, però, che la vaccinazione dei familiari resta una strategia efficace per proteggere i più piccoli.

 

VIRUS INFLUENZALE E RSV

I casi più gravi, solitamente, sono causati dalla coinfezione di virus influenzale e virus respiratorio sinciziale (RSV). A testimoniarlo è l’esperienza della Terapia Intensiva dell’Ospedale Pediatrico Giannina Gaslini di Genova che da ottobre ha ricoverato otto bambini che hanno richiesto intubazione e ventilazione meccanica invasiva e, in un caso, il supporto di ossigenazione extracorporea a membrana (ECMO). Molti altri sono stati ricoverati presso i reparti di terapia semi-intensiva e medicina d'urgenza, richiedendo ossigenoterapia ad alti flussi. Di norma, invece, i bambini che richiedono intubazione e ventilazione meccanica per queste infezioni respiratorie sono uno o due all'anno.

«Le terapie intensive pediatriche del nord Italia - ha riferito Andrea Moscatelli, direttore del dipartimento di Emergenza e della Terapia Intensiva Neonatale e Pediatrica del Gaslini - iniziano a essere congestionate e, a causa di questo aumento di forme gravi, la Terapia Intensiva del Gaslini ha ricevuto in queste settimane già tre pazienti da altre regioni». È questo lavoro di rete a rendere possibile una risposta immediata a bambini in condizioni critiche.

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LA CRISI DEI PRONTO SOCCORSI

L’aumento significativo dei ricoveri per infezioni respiratorie nei bambini nelle ultime settimane sta mettendo in crisi i reparti di Pronto Soccorso pediatrici. Si tratta di infezioni da virus che circolano ogni anno, prevalentemente virus respiratorio sinciziale e virus influenzale che, tuttavia, stanno causando infezioni respiratorie più gravi rispetto agli scorsi anni. I sintomi durano più a lungo, con un anticipo della stagione epidemica. Normalmente, infatti, il picco delle infezioni respiratorie si osservava tra dicembre e febbraio, mentre quest'anno è stato registrato un anticipo da fine ottobre. Il Pronto Soccorso del Gaslini, ad esempio, tra fine ottobre e fine novembre, ha registrato circa 300 accessi in più rispetto allo stesso mese di novembre del 2021. È presumibile che i casi aumentino ancora nelle prossime settimane.

 

INFEZIONI DA STREPTOCOCCO IN AUMENTO

Nel corso del 2022, in particolare da settembre, diversi Paesi europei, tra cui Irlanda, Francia, Paesi Bassi, Svezia e Regno Unito, hanno segnalato un aumento del numero di casi di malattia da Streptococco di gruppo A più grave del consueto in bambini di età inferiore ai dieci anni. Le infezioni da Streptococco, diagnosticate mediante un test rapido di rilevamento dell'antigene o tramite una coltura batterica, di solito causano una malattia lieve che include mal di gola, mal di testa e febbre, insieme a un'eruzione cutanea puntiforme di colore rosso, conosciuta come scarlattina, soprattutto nei bambini in età scolare.

I casi verificatisi di recente, invece, sono classificati come malattia invasiva da Streptococco A (iGAS) che può manifestarsi con la presenza di batteri nel sangue (batteriemia), polmonite o infezione della pelle e delle ossa (cellulite, osteomielite, fascite necrotizzante). I bambini con infezioni virali come la varicella (varicella), l'influenza e il virus respiratorio sinciziale sono a maggior rischio di sviluppare un'infezione da malattia invasiva da streptococco A.

 

CONSIGLI UTILI

Lo Streptococco di Gruppo A rappresenta la causa più comune di faringite batterica nei bambini in età scolare, trattata tipicamente con antibiotici e cure di supporto. È proprio negli asili e nelle scuole, infatti, dove vengono spesso segnalati focolai. 

Un'adeguata igiene delle mani e delle vie respiratorie, nonché una buona ventilazione interna, dovrebbero continuare a essere proposte come importanti misure protettive durante questa stagione invernale.

Il riconoscimento precoce della malattia invasiva da Streptococco A e il tempestivo inizio di una terapia specifica e di supporto per i pazienti possono salvare la vita. Inoltre, le scuole e le altre strutture educative in cui vengono segnalate infezioni da Streptococco A dovrebbero seguire le linee guida per la pulizia e la disinfezione dei giocattoli e delle superfici toccate di frequente.

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Caterina Fazion
Caterina Fazion

Giornalista pubblicista, laureata in Biologia con specializzazione in Nutrizione Umana. Ha frequentato il Master in Comunicazione della Scienza alla Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) di Trieste e il Master in Giornalismo al Corriere della Sera. Scrive di medicina e salute, specialmente in ambito materno-infantile


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