Chiudi
Pediatria
Redazione
pubblicato il 16-02-2023

Adolescenti e pandemia: come sono cambiate le abitudini?



Aggiungi ai preferiti

Registrati/accedi per aggiungere ai preferiti

L’ISS fotografa le abitudini degli adolescenti italiani dopo la pandemia. In aumento sedentarietà, obesità, uso problematico dei social media ed effetti negativi sulla salute mentale. Migliorano i rapporti familiari

Adolescenti e pandemia: come sono cambiate le abitudini?

Durante la pandemia gli adolescenti sono stati i soggetti che, più di tutti, hanno sofferto l’isolamento e la mancanza di socialità, a causa della prolungata chiusura delle scuole e del distanziamento sociale. Come sono cambiate le loro abitudini durante questo periodo? Ne hanno risentito lo stile di vita, la salute mentale e i rapporti familiari?

La fotografia dei comportamenti degli adolescenti italiani nel periodo post pandemia è stata scattata dalla VI rilevazione 2022 del Sistema di Sorveglianza HBSC Italia (Health Behaviour in School-aged Children - Comportamenti collegati alla salute dei ragazzi in età scolare). L’indagine, coordinata dall’Istituto Superiore di Sanità, ha coinvolto un campione rappresentativo in tutte le Regioni di giovani di 11, 13, 15 e 17 anni, per un totale di oltre 89.000 ragazzi e ragazze. La ricerca, che viene condotta ogni quattro anni, ha permesso un confronto con lo stato di salute di un gruppo simile di adolescenti nel 2017/2018 consentendo così una stima degli effetti della pandemia sul loro stato di salute e sui loro comportamenti.

Covid-19: l'isolamento raccontato da bambini e adolescenti

Covid-19: l'isolamento raccontato da bambini e adolescenti

24-06-2020

 

SALUTE E BENESSERE

La percentuale di ragazzi che si reputano in buona salute è sensibilmente in calo rispetto al 2017/2018. In entrambi i generi, la percezione di ‘buona’ salute diminuisce all’aumentare dell’età, risultando più bassa tra le ragazze rispetto ai coetanei maschi sin dagli 11 anni: 91% vs 93% in femmine e maschi undicenni, rispettivamente, fino a 75% vs 89% nei quindicenni. Analogamente, meno della metà delle ragazze di 13 e 15 anni pensa di avere un buon benessere psicologico (43% e 32%, rispettivamente), a fronte del 73% e 64% dei coetanei maschi. Il 49% dei ragazzi e il 74% delle ragazze riferisce di presentare almeno due dei seguenti sintomi più di una volta a settimana negli ultimi sei mesi : mal di testa, di stomaco, di schiena, sentirsi giù di morale, irritabilità, nervosismo, giramenti di testa e difficoltà nell’addormentamento. Le ragazze riferiscono più sintomi rispetto ai coetanei con un andamento crescente per età. Complessivamente, il 62% dei ragazzi dichiara di aver fatto ricorso a farmaci per almeno uno dei sintomi riferiti, e tra le ragazze il loro utilizzo cresce all’aumentare dell’età.

 

GLI STILI DI VITA SONO DA MIGLIORARE

Sulla base di quanto auto-dichiarato, il 18,2% dei ragazzi di 11, 13 e 15 anni è in sovrappeso e il 4,4% obeso; l’eccesso ponderale diminuisce lievemente con l’età, ed è maggiore nei maschi e nelle Regioni del Sud. Rispetto alla precedente rilevazione, effettuata nel 2017/2018, tali valori risultano in aumento per entrambi i sessi (17% sovrappeso e 3% obeso). Il consumo quotidiano della prima colazione diminuisce al crescere dell’età, specie tra le ragazze. Il consumo quotidiano di frutta e verdura è assente o comunque lontano dalle quantità raccomandate dalle Linee Guida, mentre le bibite zuccherate/gassate sono consumate almeno una volta al giorno da oltre il 10% dei ragazzi in tutte le fasce di età, specialmente maschi. Anche il movimento risulta scarso: meno di un giovane su 10 svolge attività fisica tutti i giorni. Siamo ben lontani dalle raccomandazioni dell’OMS, per cui i giovani tra i 5 e i 17 anni dovrebbero svolgere quotidianamente almeno 60 minuti di attività motoria moderata-intensa, svolgere almeno tre volte a settimana attività fisica intensa e contemporaneamente ridurre i livelli di sedentarietà.

Download

REGISTRATI

per scaricare o sfogliare il materiale

Infanzia e adolescenza

CONTENUTO PLUS

Contenuto
Plus

Sei già registrato? ACCEDI

TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI

 

COMPORTAMENTI A RISCHIO

Permangono comportamenti a rischio, quali l’assunzione di alcol, in aumento tra le ragazze, l’abitudine al fumo di sigaretta che vede ancora prevalere le ragazze (29% vs 20% dei ragazzi di 15 anni). Percentuali sovrapponibili tra i due sessi riguardano invece l’uso di cannabis: l’11% dei 15enni (16% nel 2017/2018) e il 10% delle coetanee femmine dichiara di aver fatto uso di cannabis nel corso degli ultimi 30 giorni. La propensione al gioco d’azzardo, invece, si conferma un fenomeno prettamente maschile (il 47,2% dei ragazzi e il 21,5% delle ragazze 15enni hanno scommesso o giocato del denaro almeno una volta nella vita).

 

BULLISMO E CYBERBULLISMO

La sorveglianza degli stili di vita dei nostri ragazzi e ragazze è particolarmente preziosa perché ci aiuta ad intercettare fenomeni nuovi, come il cyberbullismo legato all’uso dei social media, dai quali dipendono in modo significativo la salute e la qualità di vita dei nostri ragazzi. Quasi tutti si relazionano tra loro attraverso i social media, fenomeno in crescita che presenta molte criticità. Il 17% delle ragazze, che arrivano al 20% tra le 15enni, quindi una su cinque e il 10% dei ragazzi ne fanno un uso problematico con conseguenze negative sul loro benessere fisico e psicologico e sulla diffusione del cyberbullismo, più frequente nelle ragazze (17% contro 13%) e nelle età più giovani: 19% a 11 anni, 16% a tredici e 10% a 15 anni. Il bullismo slegato dai social sembra mantenere le sue peculiarità senza importanti variazioni. La sua occorrenza si colloca intorno al 15% complessivamente e decresce con l’aumentare dell’età, con proporzioni del 19% tra gli undicenni, il 16% nei tredicenni e poco più del 9% tra i 15enni.

 

IL CONTESTO FAMILIARE E SOCIALE

I giovani hanno una discreta percezione della loro qualità di vita, anche se inferiore rispetto agli anni passati e maggiore tra i ragazzi rispetto alle ragazze. Nel complesso, gli adolescenti italiani si sentono supportati da amici e compagni di classe, si fidano degli insegnanti ma sono spesso stressati dagli impegni scolastici. Due adolescenti su cinque hanno dichiarato un impatto positivo sul rendimento scolastico, mentre uno su due sui propri rapporti familiari. Il 68% dei ragazzi e il 60% delle ragazze percepisce una famiglia capace di sostenerli ed aiutarli nel prendere decisioni, di dare loro un supporto emotivo quando ne hanno bisogno, e di prestare ascolto ai loro problemi. Negli adolescenti 15enni però questa percentuale scende al 52% nelle ragazze ed al 61% nei ragazzi, evidenziando un trend negativo rispetto alla rilevazione del 2017/18 (67% nelle ragazze e 70% nei ragazzi). Sempre due adolescenti su cinque, però, dichiarano che la propria salute mentale e la propria vita in generale ne abbiano risentito negativamente a causa della pandemia.

Sostieni la ricerca scientifica d'eccellenza e il progresso delle scienze. Dona ora.

Dona ora per la ricerca contro i tumori

Dona ora per la ricerca contro i tumori

Sostieni la vita


Scegli la tua donazione

Importo che vuoi donare


Articoli correlati


In evidenza

Torna a inizio pagina