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Raffreddore: tanti rimedi, poche certezze

Spray nasali o suffumigi? Miele, vitamina C o cipolla? Come orientarsi tra uno starnuto e l'altro fra i vecchi e nuovi rimedi contro il raffreddore

Raffreddore: tanti rimedi, poche certezze

Agnese! E’ ora di finirla!!! 

Ogni inverno la stessa storia, e a volte anche durante il resto dell’anno. Noi siamo lì che cerchiamo di fare il nostro lavoro e… zac! Arrivano quei dannati piccoli parassiti e ci bloccano. Così noi arriviamo a fine giornata sudando freddo e con il fiato sospeso. Robe da matti. Bisogna fare qualcosa!!! Ma cosa?

Abbiamo chiesto in giro, guardato su internet e ascoltato i servizi dei telegiornali: si dicono tante di quelle cose… ma uno che deve fare per liberarsi da quei piantagrane e fare una vita tranquilla? Diccelo tu! 

I rappresentanti del comitato del respiro (altrimenti detto sistema respiratorio),

Naso, gola, trachea, polmoni. 

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Stimati membri del comitato,

come vi capisco: la vostra irritazione è il nostro sfinimento. E quando arriva il raffreddore è sempre una gran scocciatura. Di questa malattia comunissima e molto infettiva ne parlavano già gli antichi egizi (evidentemente scocciati anche loro). Dagli anni ’50 sappiamo però che è causata principalmente da due tipi di guastafeste, i Rhinovirus o i Coronavirus. Attenzione! essendo un’infezione da virus non può essere curata con antibiotici, cioè con farmaci che eliminano batteri. Si tratta di due tipi di germi completamente diversi! Per un semplice raffreddore quindi niente antibiotici: sono inutili, e anzi se presi quando non servono, a lungo andare i batteri hanno modo di “allenarsi” a resistere al farmaco. 

Che fare quindi? Se non si può pazientare, in farmacia si trovano diverse opzioni che possono dare benefici, ma anche effetti collaterali: è sempre bene chiedere consiglio al medico o al farmacista. Per farvi contenti, cari professionisti della respirazione, ho spulciato un po’ la letteratura scientifica a caccia di studi che verificassero l’efficacia dei vari rimedi esistenti (mi sono basata su questa prestigiosa raccolta).

Le formulazioni che ad oggi, stando agli studi disponibili, sembrano funzionare meglio sono i farmaci a base di nuove combinazioni di antistaminici, decongestionanti e analgesici, oppure i trattamenti a base di zinco, se iniziati a 24h dall’inizio dei sintomi. Caro naso, sappi che gli spray nasali possono offrire solo un sollievo temporaneo, mentre le soluzioni saline intranasali sembrano, dagli scarsi dati disponibili, non avere grande effetto. E la vitamina C, considerata per antonomasia l’aiuto per una pronta guarigione? Nonostante la sua fama ci sono solo pochi studi, che andrebbero ampliati. Per ora sembra che la vitamina C, pur avendo qualche modesto effetto nel prevenire i raffreddori, non dia benefici apprezzabili nel curarlo: insomma, in questo caso parrebbe essere ampiamente sopravvalutata.

Ma se non vi andasse di impasticcarvi e voleste risolvere il problema in maniera più casalinga? Anche su quel fronte se ne dicono di ogni!

Ad esempio, alcuni trovano sollievo nel fare suffumigi perché, caro naso, il vapore caldo dovrebbe aiutare a decongestionarti e, si dice, a uccidere i virus. Eppure, non ci sono prove che i suffumigi diano più di un momentaneo sollievo. Per altri rimedi, come ad esempio l’aceto o il limone aggiunti a tisane o beveroni, non ci sono studi su pazienti: si sa che aceto e acido citrico hanno effettivamente proprietà antibatteriche (leggi ad esempio qui e qui), ma non ci sono prove di effetti antivirali, né tantomeno di una qualche efficacia contro il raffreddore. Il limone poi, insieme ad arance ed altri agrumi, è uno degli alimenti più consigliati ai raffreddati in quanto fonte di vitamina C: ma abbiamo già detto come i benefici di questa vitamina sarebbero ben più modesti di quanto si creda.

Come la vitamina C, anche l'aglio è un rimedio popolare che, pur avendo qualche effetto nel prevenire il raffreddore, non sembra essere utile per curarlo (almeno stando ai pochi studi preliminari disponibili).

Ci sono infine alimenti, come la cannella e la cipolla, che pur vantando una certa fama nel trattamento del raffreddore, non ancora stati oggetto di studio per quello scopo. Alla gola interesserà sapere che mancano prove anche riguardo al classico “bicchierino” di alcolici, che nella tradizione popolare dovrebbe aiutare a disinfettarla, ma che potrebbe essere solo una scusa per alzare un po' il gomito.

Una curiosità: tempo fa circolava anche una catena di sant’antonio secondo cui un medico nel 1919 avrebbe osservato al microscopio una cipolla lasciata su un piattino in una stanza, scoprendo che aveva assorbito i virus e mantenuto la famiglia sana. Peccato che i primi microscopi in grado di mostrare i virus siano stati messi a punto solo negli anni Trenta, e che si tratti di una leggenda metropolitana già ampiamente smascherata (ad esempio sul blog di Paolo Attivissimo).

Passiamo ora ai rimedi per cui invece c’è qualche risultato incoraggiante. Secondo uno studio in vitro il classico brodo di carne, oltre a dare sollievo come altre bevande calde, avrebbe effettivamente un leggero effetto anti-infiammatorio, ma servono ulteriori studi per verificare se questo sia vero anche per i pazienti.

D’altro canto c’è qualche studio che mostra come il miele e il propoli abbiano in generale proprietà antivirali e anti-infiammatorie, e che in particolare il miele aiuti a trattare la tosse nei bambini (stando sempre attenti a non somministrarlo a bimbi al di sotto dell’anno di età, per scongiurare i rischi di botulismo).

Ecco, cara truppa del respiro: come vedi la confusione è grande. Alcuni dei noti rimedi contro il raffreddore probabilmente non funzionano come si crede. Ad ogni modo, carissimi, non vi preoccupate troppo: se un rimedio non fa male e c’è chi ne trae sollievo, perché no? Ognuno può affidarsi ai piccoli “rituali” che lo fanno sentire meglio, l’importante è sempre verificare con il medico eventuali controindicazioni e se non ci sia bisogno di altre cure. E soprattutto, armarsi di santa pazienza.

Agnese
@AgneseCollino



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