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Alimentazione
Redazione
pubblicato il 07-08-2023

Consigli alimentari: di chi fidarsi?



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Siamo sommersi dalle informazioni e dai consigli su salute e cibo: come capire chi è attendibile e chi non lo è?

Consigli alimentari: di chi fidarsi?

Medico dietologo, dietista e biologo nutrizionista sono le figure legittimate a elaborare piani nutrizionali, ma il ventaglio di figure che possono esprimere concetti validi e validati in ambito nutrizionale, per competenze proprie o per utilizzo di fonti autorevoli, è ben più ampio. Inoltre, a volte, anche tra coloro che fanno parte di queste tre categorie chiave, c’è qualcuno che si avventura nel mondo della pseudoscienza e proclama convinzioni personali come informazione scientifica. Diventa quindi difficile riuscire a individuare, nella matassa delle informazioni da cui veniamo sommersi, quelle da prendere come attendibili. Può essere un aiuto basarsi su poche semplici regole.

 

DIFFIDARE DELLE "DIETE ONLINE"

È da evitare chi promette il raggiungimento di un normale peso corporeo in poco tempo, sia attraverso regimi alimentari troppo restrittivi sia molto sbilanciati, con l’esclusione totale di gruppi di alimenti. Il “digiuno” intermittente o restrizioni caloriche spinte, così come le diete iperproteiche o iperlipidiche potrebbero in certi casi avere un senso, ma vanno contestualizzate ed è necessario un monitoraggio costante, e non a distanza, da parte di un professionista della nutrizione. Sono da evitare i lunghi programmi di dimagrimento che prevedono l’acquisto di sostitutivi dei pasti: anche in questo caso un professionista potrebbe decidere di aiutare un proprio paziente con l’utilizzo di tali prodotti per un breve periodo, o in determinate occasioni, ma solo dopo aver valutato attentamente quale tipologia proporre e senza trascurare il fatto che questi comportano una spesa aggiuntiva per il paziente.

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TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI

 

EVITARE CHI GRIDA AL “COMPLOTTO” 

La scienza, anche quella dell’alimentazione, è fatta di metodi standardizzati e ripetibili, di statistiche, di controlli, di grandi numeri, di continue verifiche sull’attendibilità dei dati ottenuti. Talvolta gli studi confermano e rinforzano le scoperte fatte precedentemente, aggiungendo dei tasselli; in altri casi una maggiore comprensione di determinati meccanismi mette in luce effetti confondenti, che costringono a correggere l’ipotesi formulata. Questo inevitabile meccanismo è alla base del progresso scientifico, ma le tesi di coloro che vogliono screditare la scienza, definendola in contrasto con se stessa e quindi inaffidabile, oltre che serva delle multinazionali o complice in complotti a danno dell’ignara umanità, si basano su una visione distorta dei suoi meccanismi virtuosi di affinamento dei risultati e correzione degli errori.

 

ESISTONO ALIMENTI TOSSICI?

Si può parlare di tossicità degli alimenti solo nel caso di una contaminazione esterna e di avvelenamento nel caso si consumino prodotti non commestibili, come per esempio funghi velenosi. Alcuni alimenti possono scatenare allergie, per reazioni anomale del sistema immunitario in soggetti geneticamente predisposti, come nel caso dell’allergia ai crostacei o, sempre per predisposizione genetica, delle intolleranze come quella al lattosio in cui questo zucchero del latte non viene digerito per mancanza dell’enzima lattasi. In questo caso si parla di reazioni avverse non tossiche agli alimenti e la fonte della reazione va spesso eliminata dalla propria dieta. Eventualmente, altri cibi se consumati costantemente in eccesso e come abitudine protratta nel tempo, possono favorire determinate patologie, come per i dolciumi e gli alimenti ad alto contenuto di sale che possono favorire rispettivamente il diabete o l’obesità e l’ipertensione, ma in questo caso non si deve parlare di veleni né arrivare a drastiche e immotivate eliminazioni.

Cosa c'è di vero nei «superfood»?

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23-07-2019

 

ESISTONO ALIMENTI MIRACOLOSI?

Vi sono sicuramente gruppi di alimenti su cui ci sono diverse evidenze scientifiche di protezione nei confronti della salute, e innumerevoli molecole contenute naturalmente in alcuni cibi il cui studio ha rivelato correlazioni interessanti con vari meccanismi a livello cellulare, ma è ancora presto per scostarsi dal concetto di efficacia o meno di una dieta nel suo complesso. La nostra salute dipende da fattori genetici, fattori ambientali e dalle scelte individuali tra cui quelle a tavola sono solo una parte, se pur importante. Le malattie non si prevengono né si curano solo con diete o con la supplementazione di particolari alimenti o dei loro estratti.

 

VERIFICATE SEMPRE LE FONTI 

Se una notizia non menziona la fonte bibliografica, non prendetela in considerazione e se la referenza c’è tenete comunque ben presente che gli studi scientifici raccolgono dati per avvalorare ipotesi, da cui si parte per elaborare teorie, che come abbiamo detto possono essere smentite se si raccolgono sufficienti prove per farlo. Un’affermazione che va contro le linee guida nazionali ed internazionali, se ha come base un unico studio scientifico, avrà un’altissima probabilità di essere smentita.

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