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L’ipocrisia delle missioni di pace

Ora basta. Basta con la violazione della nostra Costituzione. Basta con l’ipocrisia delle missioni pacifiche. Basta con lo stillicidio dei nostri giovani militari uccisi.

L’ipocrisia delle missioni di pace

Ora basta. Basta con la violazione della nostra Costituzione. Basta con l’ipocrisia delle missioni pacifiche. Basta con lo stillicidio dei nostri giovani militari uccisi.

Ora basta con la nostra occupazione dell’Afghanistan. Qui dal 2004 partecipiamo a una guerra convenzionale che è stata dichiarata e quindi ufficiale e vi partecipiamo sotto l’egida della Forza Internazionale di Assistenza alla Sicurezza, cioè una missione di pace, ma in realtà gli scontri a fuoco sono ormai quotidiani. E anche i caduti e i feriti, perché al di là della retorica siamo percepiti dalla popolazione afghana come un esercito di occupazione.

Ed è una vergogna che  il nostro Paese, che ha, nel suo popolo,  profondo il sentimento della pace e della concordia, mandi le sue truppe a occupare un altro Paese. E’ incivile e anticostituzionale. Ecco che cosa recita il dettato all’articolo 11:  L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.

Ora è venuto il momento di ritirare le nostre truppe, non vi è alcun motivo valido e sufficiente per prolungare questa azione che di pace non ha alcuna parvenza. Qualcuno ha tentato di definirla una guerra più pulita perché combattuta con i droni, gli aerei robot che seminano morte e distruzione comandati a migliaia di chilometri. Sarebbe “umana” una guerra compiuta da robot killer diretti da militari che, seduti davanti a una console, premendo un bottone, come in un videogame, mandano la morte dall’altra parte del mondo? Io credo che sia la guerra più disumana, come lo sono tutti i conflitti, perché le guerre cancellano  il futuro di uomini e donne e creano un presente di fame, povertà, malattie, disperazione.

Umberto Veronesi



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