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2017

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Guida agli esami

Coronarografia

CHE COS’È È l’esame radiologico che visualizza i tubi arteriosi che nutrono il cuore: le coronarie. Le indicazioni principali di questa indagine sono le sindromi anginose e l’ischemia del miocardio. COME SI SVOLGE? Al paziente, in posizione supina, vengono applicati gli elettrodi sul torace per monitorare l’attività elettrica del cuore. A questo punto si procede, dopo un’opportuna disinfezione e l’iniezione di un anestetico locale, a effettuare una piccola incisione in corrispondenza dell’inguine, per introdurre un catetere nell’arteria femorale (l’inserimento può avvenire più raramente al polso, nell’arteria radiale, o nell’arteria brachiale, alla piega del gomito). Il tubicino viene quindi spinto nell’albero arterioso, sotto controllo radioscopico, fino a raggiungere l’imbocco delle arterie coronarie, che verranno “inondate” con una soluzione di contrasto. Dopodichè, l’acquisizione di una serie di immagini radiologiche permette di ricavare l’anatomia delle coronarie, destra e sinistra, e dei loro rami principali. Durante l’indagine coronarografica si provvede routinariamente anche a visualizzare il ventricolo sinistro: la ventricolografia sinistra permette la determinazione di una serie di rilevanti parametri funzionali, come le pressioni e i volumi alla fine della sistole e della diastole, nonchè la portata cardiaca, rendendo altresì possibile la valutazione adeguata delle prestazioni contrattili del ventricolo sinistro. La coronarografia necessita della collaborazione del paziente, che, dietro indicazione del medico, potrà eseguire profondi respiri o trattenere il fiato per qualche secondo. L’esame dura, in genere, 20-30 minuti. Conclusa l’indagine, il catetere viene rimosso e si procederà a una compressione, nella sede dell’incisione, per un quarto d’ora circa. Se è stata utilizzata la via femorale per l’inserzione del catetere, la gamba del paziente dovrà restare estesa per 6-8 ore. E' bene che il paziente, dopo l’esame, beva acqua abbondantemente per eliminare agevolmente il mezzo di contrasto iniettato nella circolazione.   NOTA BENE: le informazioni in questa pagina non possono sostituire il parere e le spiegazioni del tuo medico

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