Il fondatore Umberto Veronesi

UMBERTO VERONESI

(Milano, 25 novembre 1925 - Milano, 8 novembre 2016) è stato una figura di riferimento per la lotta ai tumori e per la cultura scientifica internazionale

Ha dato impulso e innovazione alla ricerca medica italiana e ha rivoluzionato la percezione della malattia oncologica. Ha voluto, ispirato e presieduto la Fondazione che dal 2003 porta il suo nome. Dall'aprile 2000 al giugno 2001 è stato Ministro della salute, impegnandosi soprattutto a favore di una legge a tutela dei non fumatori, della lotta al dolore, del rinnovamento del concetto di ospedale e dei diritti dei malati.

LA SUA FONDAZIONE

Nel 2003 ha dato vita alla Fondazione Umberto Veronesi per il progresso delle scienze, con l’obiettivo di sostenere la ricerca scientifica, divulgarne i principi e diffondere una corretta cultura della prevenzione. Profondamente convinto del ruolo attivo della scienza per la società, con la sua Fondazione ha perseguito il confronto multidisciplinare e internazionale sui grandi temi che interessano l’umanità intera, il futuro della scienza, la pace, i diritti della persona, il progresso sostenibile.

I RICONOSCIMENTI

Per il contributo dato alla scienza nel corso della sua vita, Umberto Veronesi ha ricevuto quattordici lauree Honoris-Causa in medicina internazionali, la più recente dal King’s College di Londra nel 2011. In Italia gli sono state conferite cinque lauree Honoris-Causa, due dall’Università degli Studi di Milano, in Biotecnologie Mediche e in Fisica. Ha inoltre ricevuto numerosi premi e riconoscimenti internazionali, fra i quali, nel 2003, dall’Arabia Saudita il prestigioso King Faisal International Prize award.

L’ATTIVITÀ DI MEDICO

È stato direttore scientifico dell'Istituto nazionale dei tumori di Milano dal 1976 al 1994. Ha fondato l'Istituto europeo di oncologia di Milano e ne è stato direttore scientifico e direttore scientifico emerito.

IL TUMORE AL SENO

A Umberto Veronesi si deve in particolare l’impulso fondamentale alla chirurgia conservativa per il più diffuso fra i tumori femminili, il tumore del seno. Nel 1973 iniziò uno studio pioneristico per dimostrare che i tumori di piccole dimensioni possono essere asportati con una tecnica che risparmia la rimozione totale della mammella, la quadrantectomia. Nel 1981 i dati preliminari vennero pubblicati sul prestigioso New England Journal of Medicine e il New York Times riprese la notizia in prima pagina. Iniziò così l’evoluzione di pensiero oggi acquisita da ogni chirurgo, che porta a risparmiare mutilazioni non necessarie alle donne con tumore al seno: dalla massima terapia tollerabile alla minima terapia efficace.

Seguendo gli stessi principi, Umberto Veronesi ha studiato e promosso tecniche innovative come la biopsia del linfonodo sentinella, per evitare la dissezione ascellare quando possibile, e la radioterapia intraoperatoria in una sola seduta durante l’intervento di rimozione. Si è dedicato alla prevenzione del tumore del seno con importanti studi sui retinoidi e il tamoxifene.

Ha pubblicato oltre 800 lavori scientifici e 12 trattati di oncologia.

LA COMUNITA' SCIENTIFICA

Ha contribuito alla nascita dell’AIRC (1965), fondato il Gruppo Internazionale sul Melanoma (1970) e la Scuola Europea di Oncologia (1982). Ha guidato per 15 anni Progetto Finalizzato del CNR sul Controllo delle Malattie Tumorali.

Negli anni ha partecipato a importanti organizzazioni sovranazionali, fra le altre ha presieduto l’Unione Internazionale contro il Cancro, l’Organizzazione Europea per le Ricerche sui Tumori (EORTC), la Federation of European Cancer Societies (FECS), il Committee of Cancer Expert della Commissione Europea e ha condotto il programma di lotta ai tumori “Europa contro il cancro”.

LA SALUTE E I DIRITTI DEL MALATO

Umberto Veronesi è stato fra i primi e più convinti sostenitori della lotta al dolore, del diritto all’autodeterminazione del paziente e dell’alleanza terapeutica fra medico e assistito. Si è battuto per i diritti dei non fumatori e ha anticipato la necessità di quella che nel 2003 è diventata una delle legislazioni antifumo più avanzate al mondo. Ha condiviso pubblicamente la scelta vegetariana e ha promosso la riduzione del consumo di carne per la tutela della salute, dell’ambiente e dei diritti degli animali.

I GRANDI TEMI ETICI

Ha preso posizione nel dibattito nazionale e internazionale su molti temi importanti di interesse comune: a favore delle disposizioni anticipate di trattamento sul fine vita, del diritto all’eutanasia, contro le norme sulla procreazione medicalmente assistita da lui considerate “antiscientifiche”; si è espresso a favore del disarmo e contro le spese militari, a favore delle unioni civili fra coppie dello stesso sesso, della depenalizzazione dell’uso di droga, contro la pena di morte e per l’abolizione dell’ergastolo.

Nel corso della sua lunga attività di medico e scienziato segue il motto con cui fu attivato, nel 1973 all’Istituto nazionale dei tumori di Milano, il primo comitato etico indipendente in Italia: “tutto è concesso all'uso della scienza per l'uomo, tutto è negato all'uso dell'uomo per la scienza". 

Umberto Veronesi per il progresso delle scienze

1975


Il Professor Veronesi introduce la chemioterapia adiuvante aumentando i tassi di sopravvivenza

Negli anni ’60-‘70 la principale arma contro i tumori era la chirurgia, ancora insufficiente per prevenire recidive. All’epoca la chemioterapia era considerata troppo tossica e poco efficace. Nel 1975 un trial clinico firmato da Gianni Bonadonna e Umberto Veronesi dimostra che una combinazione di tre farmaci somministrata dopo la chirurgia di un tumore al seno in stadi iniziali riduceva le recidive migliorando significativamente la sopravvivenza. Da allora la cosiddetta “chemioterapia adiuvante” è diventata una delle strategie più diffuse nel trattamento di diverse neoplasie.

1981


Il Professore apre l’era della chirurgia conservativa

Umberto Veronesi pubblica uno studio epocale sul New England Journal of Medicine: dimostra che la quadrantectomia, un approccio chirurgico in cui si rimuove solo la porzione di seno affetta da tumore, abbinata a radioterapia fosse equiparabile alla mastectomia, la rimozione di tutto il seno, in termini di sopravvivenza e tasso di recidive. L’oncologia riconosce l’importanza di tenere in considerazioni anche gli aspetti psicologici e l'integrità del corpo del paziente, con miglioramenti nel recupero fisico e psicologico dopo la malattia.

2000


Umberto Veronesi viene nominato Ministro della Salute

Dall'aprile 2000 al giugno 2001 Umberto Veronesi ricopre la carica di Ministro della Salute, impegnandosi sui fronti della lotta al dolore, del rinnovamento del concetto di ospedale, dei diritti dei malati e dei non fumatori. Il 10 gennaio 2005 viene approvata la legge Sirchia, che vieta di fumare nei luoghi pubblici al chiuso. Un provvedimento fortemente voluto da Umberto Veronesi e che, nonostante le polemiche iniziali, verrà apprezzato e rappresenterà un caposaldo delle misure di prevenzione dei danni da fumo in Italia. Umberto Veronesi continuerà le sue battaglie in qualità di Senatore dal 2008 al 2011.

2001


Il Professor Veronesi ottiene importanti risultati con la radioterapia intraoperatoria

In passato, la radioterapia era effettuata solo dopo l’intervento chirurgico, a causa delle grandi dimensioni del macchinario. A metà degli anni Novanta si inizia a testare la radioterapia intraoperatoria, grazie a strumenti compatti e portatili. Il paziente viene trattato in modo mirato prima che la ferita venga chiusa, migliorando la precisione del trattamento ed evitando il disagio, dei trattamenti postoperatori. Umberto Veronesi, all’Istituto Europeo di Oncologia da lui fondato nel 1991, con questa tecnica ottiene importanti risultati clinici nell’ambito della chirurgia conservativa del seno.

2003


Nasce Fondazione Umberto Veronesi

Umberto Veronesi dà vita alla Fondazione Umberto Veronesi per il progresso delle scienze, con l’obiettivo di sostenere la ricerca scientifica, divulgarne i principi e diffondere una corretta cultura della prevenzione. Profondamente convinto del ruolo attivo della scienza per la società, con la sua Fondazione persegue il confronto multidisciplinare e internazionale sui grandi temi che interessano l’umanità, il futuro della scienza, la pace, i diritti della persona, il progresso sostenibile.

2006


Le scoperte del Professor Veronesi nella chemioprevenzione dei tumori nei soggetti a rischio

Umberto Veronesi pubblica i risultati di uno studio, iniziato nel 1987, che dimostra che nelle donne giovani che hanno già avuto un tumore al seno il fenretinide (un derivato dell’acido retinoico) abbassa significativamente il rischio di recidiva: può quindi essere utilizzato nella chemioprevenzione. Sulla stessa linea, nel 2007 Veronesi riporta inoltre i risultati definitivi di uno studio intrapreso nel 1992, nel quale si osserva che uno specifico farmaco, utilizzato per la cura dei cancro al seno ormone dipendente, può essere utile nella chemioprevenzione per le donne ad alto rischio di tumore mammario.

2008


Umberto Veronesi avanza la proposta del testamento biologico

In qualità di Senatore, Umberto Veronesi avanza una proposta di legge relativa al testamento biologico, un documento con cui si possa esprimere la volontà di essere o meno sottoposti a trattamenti medici, qualora sopraggiunga l’incapacità a decidere per sé (per esempio, a causa di un trauma improvviso o di una malattia degenerativa). Un’idea che fece molto discutere e che venne a lungo ostacolata: bisognerà attendere il 14 dicembre 2017 perché il testamento biologico diventi finalmente legge.

Iscriviti alla newsletter

TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI

Sostieni la ricerca

Sostieni la vita


Scegli la tua donazione

Clicca sull'importo che vuoi donare

Torna a inizio pagina