Sostieni Fondazione Veronesi, dona ora

Insieme per il nostro futuro. Sostieni la ricerca e la cura!

Dona ora

Alimentazione

I tool della salute

I ricercatori della Fondazione Veronesi
2017

Newsletter



Glossario

Tumore del pancreas

CHE COS’È Il tumore del pancreas si manifesta quando alcune cellule che costituiscono l’organo si moltiplicano senza controllo. Il pancreas è una ghiandola situata nell’addome, tra lo stomaco e la colonna vertebrale, di circa 15 centimetri di lunghezza, divisa in tre parti: testa (destra), corpo (centrale) e coda (sinistra). La testa è la regione più colpita dalle forme tumorali. La porzione del pancreas che produce i succhi pancreatici è chiamata “pancreas esocrino”: da qui ha origine circa il 95% di tutti i tumori all’organo. La parte che produce gli ormoni (insulina, glucagone, amilina e somatostatina) si definisce invece “endocrina” ed è colpita dal 5% delle neoplasie. FATTORI DI RISCHIO Il fumo di sigaretta, anche passivo, è il fattore di rischio in assoluto più associato alla probabilità di sviluppare un carcinoma pancreatico: i fumatori presentano un rischio di incidenza da doppio a triplo rispetto ai non fumatori. È ben documentata la diminuzione del rischio in rapporto alla cessazione del fumo. La proporzione di carcinoma pancreatico attribuibile al fumo è dell’ordine del 20-30% nei maschi e del 10% nelle femmine. Patologie come pancreatite cronica, diabete mellito, oppure una pregressa gastrectomia rappresentano fattori di rischio. Ci sarebbe anche una moderata familiarità a incidere nella manifestazione clinica, ma i geni responsabili della neoplasia non sono stati ancora completamente identificati (ma il RAS e il p16 risultano modificati in quasi il 90% dei casi). L’obesità e una dieta povera di fibre costituiscono altri fattori predisponenti. COME SI CURA Le opzioni terapeutiche attualmente disponibili per il trattamento del cancro del pancreas sono chirurgia, radioterapia, chemioterapia. Chirurgia L'intervento chirurgico è diverso a seconda della localizzazione del tumore. Queste operazioni, molto impegnative, sono associate a una mortalità che può arrivare al 10 per cento e non sono sempre possibili, dato che la malattia si diffonde con rapidità. Si può decidere di rimuovere le cellule tumorali tramite differenti tipi di intervento: duodenocefalopancreasectomia: l’asportazione della testa del pancreas e di una porzione dell’intestino tenue con un margine di resezione nel tessuto sano circostante; pancreasectomia totale: consiste nella rimozione dell’intero organo, di una porzione di intestino tenue, parte dello stomaco, il dotto biliare, la cistifellea, la milza e la maggior parte dei linfonodi regionali; pancreasectomia distale: è l’asportazione del corpo e della coda del pancreas. Nel caso in cui il cancro ostruisca l’intestino tenue e causi un deposito di bile nella cistifellea, si può intervenire chirurgicamente eseguendo un bypass biliare per mettere in comunicazione il dotto biliare con l’intestino tenue. Chemioterapia Il trattamento chemioterapico prevede la somministrazione di farmaci, oralmente o per via endovenosa, al fine di distruggere le cellule tumorali che si sono sviluppate nel pancreas e negli eventuali altri organi colpiti. La chemioterapia può avere effetti collaterali, a volte anche importanti, tra cui nausea e vomito, perdita di appetito, perdita dei capelli, piaghe alla mucosa della bocca, suscettibilità alle infezioni (per mancanza di globuli bianchi), emorragie o ematomi frequenti (da mancanza di piastrine), stanchezza o fiato corto (per riduzione dei globuli rossi). La maggior parte degli effetti collaterali scompaiono quando viene interrotto il trattamento. Radioterapia Questa tecnica utilizza radiazioni ad alta frequenza per demolire le cellule tumorali e ridurre le dimensioni del cancro, cercando di preservare quelle sane. Le radiazioni possono essere erogate da una macchina esterna all’organismo (in questo caso si parla di radioterapia esterna) oppure la sostanza radioattiva può essere immessa direttamente nella lesione tumorale per mezzo di tubicini di plastica (radioterapia interna). Terapie mirate Al momento sono in corso studi volti a verificare l’efficacia delle terapie mirate che si basano sull’impiego dei cosiddetti ‘farmaci a bersaglio’, studiati per andare a colpire esclusivamente le cellule tumorali. PREVENZIONE I fattori di rischio In generale è bene evitare gli stili di vita scorretti in che in generale possono portare all’insorgenza di tumori, obesità (alto consumo di grassi saturi), ridotta attività fisica, scarsa assunzione di frutta e verdura fresca, abuso di alcol. Esami di controllo Ad oggi non esistono metodi per la diagnosi precoce del carcinoma del pancreas a cui sottoporsi come avviene con la mammografia nelle donne per il tumore del seno. La malattia è di solito per lungo tempo asintomatica; solamente il 7% dei casi viene diagnosticati in stadio iniziale. La vaghezza dei sintomi comporta spesso gravi ritardi nella diagnosi. QUANTO È DIFFUSO Nel 2012 si sono registrati quasi 11.500 nuovi casi, circa il 3% di tutti i nuovi tumori. Nelle donne oltre i 75 anni il carcinoma pancreatico è compreso tra i cinque tumori più frequenti (5% dei casi). La malattia è generalmente più diffusa nella popolazione anziana: di età compresa tra i 60 e gli 80 anni. Si tratta di una delle neoplasie a prognosi più severa. NOTA BENE: le informazioni in questa pagina non possono sostituire il parere e le spiegazioni del tuo medico

Da non perdere

News dalla Fondazione Eventi Iniziative editoriali Il meglio dai Blog Video