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Il via dal Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale

"We can. I can" è stato lo slogan del World Cancer Day. Un primo passo è migliorare la copertura vaccinale per anziani e bambini

Il via dal Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale

L'International Federation on Ageing, osservatore permanente presso le Nazioni Unite, ha lanciato in occasione del World cancer day 2016 una campagna internazionale di sensibilizzazione per diffondere le immunizzazioni tra gli anziani e per tutte le persone che, a qualunque età, possano essere messe al riparo da malattie evitabili.

Ma che c'entrano i vaccini con il cancro? E soprattutto, perché parlarne quest'anno? Partiamo da qui, dal potere delle parole. “Noi possiamo. Io posso” è lo slogan che quest'anno ha accompagnato la Giornata del 4 febbraio. “We can” è una esortazione potente, che ha vissuto stagioni felici in politica, almeno negli Stati Uniti. Declinata alla  seconda voce singolare, come una esortazione molto simile a un garbato imperativo, trova posto addirittura nell'Antico Testamento: “Tu puoi”, il “timshel” della Torah.

“Io posso” è più intimo quanto più impegnativo e non fa sconti al nostro peggior nemico, quella parte di noi costantemente impegnata a cercare le colpe, le ragioni e le circostanze ostative fuori da noi. “Io posso” è un patto con sé stessi che non accetta compromessi. Impegnarsi a fare qualcosa per sé stessi, per la propria salute, per la qualità della propria vita, è il primo passo per poter essere di sollievo agli altri e per poter essere compiutamente parte di una comunità.

Proprio per questo la Giornata mondiale per la lotta contro il cancro – celebrata il 4 febbraio - deve essere occasione per ricordare l'importanza delle vaccinazioni. I tumori e le terapie per sconfiggerli causano infatti immunodepressione: una condizione che accomuna soprattutto i pazienti con più di 65 anni.

In Italia l'invecchiamento generale della popolazione rappresenta un'importante sfida per la sostenibilità del nostro Servizio sanitario nazionale. Prendendo esempio dallo straordinario movimento di coscienze, di cultura e di volontà, messe in campo nella lotta ai tumori, con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti, è più che mai necessario e urgente potenziare gli investimenti dedicati alle campagne vaccinali: operazioni che permettono di ottenere importantissimi risultati in termini di vite salvate e di qualità della vita con poche risorse.

“Io posso” dovrebbero ripeterlo a gran voce il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin – che ha mostrato con tanto di tweet quanto creda nell'efficacia dei vaccini immunizzando a favore di fotocamera i propri gemellini – e i presidenti delle Regioni e delle Province autonome, a proposito dell'approvazione del Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale, fermo ormai dal 2014. Ostacolare la somministrazione dei vaccini negli anziani, nei bambini e nelle categorie considerate più fragili vuol dire assumere un atteggiamento ipocrita nei confronti della lotta ai tumori.
I progressi realizzati nella cura del cancro e in tema di salute pubblica non possono essere vanificati da politiche miopi e interessate, tese a ignorare e ad esporre le persone colpite da un tumore, e pertanto potenzialmente immunodepresse, a patologie evitabili.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha più volte richiamato l'Italia sul calo della copertura vaccinale di bambini e anziani, con la conseguente ricomparsa di malattie che faticosamente avevamo praticamente debellato e alle quali le persone immunodepresse sono maggiormente esposte. Le morti per meningiti in Toscana delle ultime settimane e la conseguente tardiva corsa al vaccino ben racconta l'italica propensione al chiudere il recinto dopo la fuga dei buoi. Un Paese che ha la velleità di guidare le politiche vaccinali a livello mondiale dovrebbe partire dal prendersi cura dei propri cittadini e delle politiche sanitarie che li riguardano.

Insomma, un atto d'amore e di responsabilità verso sé stessi. Verso chi siamo oggi e verso quel che saremo nel futuro. Come singoli, come decisori pubblici e come comunità. “Io posso...approvare il Piano Vaccini e salvare molte vite umane”. Come mantra suona bene.

Marco Magheri
@marcomagheri 



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