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Una infermiera alla vicepresidenza della Fiera di Milano

Fa discutere la nomina di Licia Ronzulli, in passato anche al Parlamento Europeo. Non sarebbe stato meglio lasciarla nella corsia di un ospedale?

Una infermiera alla vicepresidenza della Fiera di Milano

La notizia, riportata dalla stampa è di questi giorni e siamo alle solite: il metodo spartitorio e di lottizzazione continua! Licia Ronzulli faceva l’infermiera e qualche anno fa fu arruolata in politica da Forza Italia. Andò al Parlamento Europeo dove si interessò di problematiche sociali. Il suo profilo in internet sottolinea l’impegno su occupazione e affari sociali, su paesi dell’Asia Meridionale, su diritti dell’uomo e della donna, su uguaglianza di genere e tutela delle donne lavoratrici. Tutte cose belle in cui la sensibilità di una infermiera ha dato probabilmente in Europa un contributo significativo.

Non eletta nel 2014 al Parlamento europeo, era probabilmente in attesa di sistemazione ed ecco l’opportunità: il consiglio di amministrazione della Fiera di Milano. Il partito fa la voce grossa e quando c’è da spartire e sistemare qualcuno, le competenze non servono: occupiamo posti ed esercitiamo il potere, con gli annessi e connessi. 

Cosa ne sa una infermiera di contratti fieristici e di investimenti economici? Meglio sarebbe che una così si dedicasse a migliorare la salute, gli ospedali, i bisogni della gente e così via. A meno che non vi siano spinte individuali per queste sistemazioni, e allora sarebbe ancora peggio: non scegli cose di cui sei capace e ne hai dato prova, ma vuoi una poltrona per la vita. Povero paese!

Alberto Scanni
@AlbertoScanni



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