Il Blog di Alberto Scanni

di Alberto Scanni

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Ha diretto il Dipartimento di oncologia dell’Ospedale Fatebenefratelli di Milano, poi è stato Direttore Generale dell’Istituto dei Tumori di Milano. Fondatore e presidente della Società Italiana di Psiconcologia e del Collegio Italiano dei Primari oncologi medici ospedalieri (CIPOMO). Presidente onorario dell’Associazione Progetto Oncologia Uman.A, da lui fondata, che attua progetti di aiuto ai malati oncologici e ai loro familiari

Il ricatto psicologico nel rapporto medico-paziente

Il ricatto psicologico nel rapporto medico-paziente

Malpractice non è solo curare male tecnicamente un malato, ma è anche non dare risposta alle sue domande, ai suoi dubbi e alle sue paure

Il medico non dialoga? Anche questa è malpractice

Il medico non dialoga? Anche questa è malpractice

Possiamo ancora accettare "bravi" medici ma brutali nella comunicazione col malato?

I pronto soccorso ai privati?

I pronto soccorso ai privati?

Il Piemonte apre all'idea di affidare i pronto soccorso anche a ospedali privati. In Lombardia già si fa. Ma come sta andando?

Fatalismo accidioso

Fatalismo accidioso

"Tanto non cambia niente". Una riflessione su ospedali, professione medica e impegno civile

Come sta la medicina di famiglia?

Come sta la medicina di famiglia?

È vero che "dal medico di famiglia non va più nessuno"?

Il gruppo come metodologia di lavoro

Il gruppo come metodologia di lavoro

Lavorare in gruppo può cambiare (in meglio) la cura dei malati

La burocrazia ammazza la cura

La burocrazia ammazza la cura

Un primario elenca le incombenza quotidiane. Dov'è il tempo per fare il medico?

Eroi

Eroi

Accanto ad ogni guerriero c'è sempre un piccolo lottatore. Sono i medici, gli infermieri e i tanti volontari del nostro servizio sanitario

La medicina può sbagliare

La medicina può sbagliare

Qual è la percentuale di diagnosi errate? E cosa si può fare per rimediare?

«Il dovere del medico è chiedere perdono»

«Il dovere del medico è chiedere perdono»

La riflessione di un medico sul senso del suo lavoro. Sugli errori fatti e su quelli possibili

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