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Oncologia

Diagnosticare il tumore al polmone sempre più precocemente con un prelievo di sangue

pubblicato il 19-04-2013
aggiornato il 14-11-2017

Il progetto di Pier Paolo di Fiore(Istituto Europeo di Oncologia - IEO, Milano)

Diagnosticare il tumore al polmone sempre più precocemente con un prelievo di sangue

Il progetto di Pier Paolo di Fiore
(Istituto Europeo di Oncologia - IEO, Milano):

La strategia più efficace per ridurre la mortalità nel cancro al polmone è la diagnosi precoce. Obiettivo del progetto è validare il test in grado di rilevare molecole di microRNA quali biomarker tumorali e monitorare 10mila pazienti a rischio che ogni anno si sottopongono alla TAC a basso dosaggio.

La strategia:

Oggi più del 70% dei tumori del polmone viene scoperto in stadio avanzato, quando diventa difficile operare e circa 15 malati su 100 riescono a guarire. Oggi si sa che queste percentuali si possono ribaltare, a patto di arrivare in tempo con una diagnosi tempestiva.

Ma ancor più tempestiva potrebbe essere con un solo esame del sangue che potrebbe presto diventare il test chiave, limitando la Tac a controprova: la mortalità per il tumore al polmone già da oggi si può dimezzare. Grazie all’individuazione precoce del male nei soggetti a rischio. Per la maggior parte grandi fumatori.

«Il test del microRna nel sangue è la novità di Cosmos II – spiega Pier Paolo Di Fiore. I nostri studi hanno dimostrato che può indicare la presenza di cancro al polmone in fase iniziale e distinguere tra noduli benigni e maligni. Ma va validato e Cosmos II serve anche a questo. Così un domani un semplice e poco costoso esame del sangue potrà essere il vero test di diagnosi precoce.

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