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Oncologia

Per non rimetterci la pelle

pubblicato il 26-08-2013

Il Ministero della salute mette in rete un sito dedicato alla corretta esposizione al sole che è uno dei principali fattori di rischio per l’insorgenza del melanoma. Il sito ‘La mia pelle’, insegna come proteggersi dagli effetti nocivi dei raggi solari

Per non rimetterci la pelle


Il Ministero della salute mette in rete un sito dedicato alla corretta esposizione al sole che è uno dei principali fattori di rischio per l’insorgenza del melanoma. Il sito ‘La mia pelle’, insegna come proteggersi dagli effetti nocivi dei raggi solari

Solo fino a pochi anni fa il melanoma era una patologia rara: oggi la sua incidenza, secondo gli ultimi dati forniti dal Ministero della Salute, è in continua crescita in tutto il mondo. Anche in Italia dove ogni anno si registrano all’incirca 7.500 nuovi diagnosi. Forte è  quindi l’impegno del Ministero della Salute nel combattere questa patologia e, con la collaborazione dell’IFO, l’Istituto Fisioterapico di Roma, lancia un portale interattivo dedicato a ‘La mia pelle’ (www.lamiapelle.salute.gov.it) per ‘educare’ correttamente ai tumori cutanei benigni e maligni.

IL MELANOMA – A preoccupare è soprattutto il melanoma, il più aggressivo tumore della cute, i cui costi sono altissimi non soltanto in termini clinici (visite specialistiche, esami e terapie), ma soprattutto di vite umane: 1.500 decessi ogni anno, il più delle volte per ritardi diagnostici che non consentono di arrestare adeguatamente la malattia. Ma con una migliore informazione e una più efficace prevenzione, rassicurano gli esperti, dal melanoma si può guarire. «Per fare questo – spiega la Professoressa Caterina Catricalà, Direttore del Dipartimento di Dermatologia Oncologica e della Melanoma Unit della struttura romana e responsabile scientifico del sito – occorre conoscere la propria pelle e le macchie che essa presenta, avendo l’attenzione di recarsi da uno specialista al primo segnale di alterazione. La tempestività nella diagnosi ed il trattamento corretto di un neo sono, infatti, l’unica arma per garantire al melanoma la curabilità e abbatterne la mortalità». Ed è questo l’obiettivo del sito ‘La mia pelle’, già on line: consentire una corretta ed efficace informazione sulle nuove metodiche di diagnosi precoce, sui principali fattori di rischio, sulle adeguate misure di prevenzione contro il melanoma e gli altri tumori della pelle, sui controlli periodici e i comportamenti per una esposizione senza rischi al sole e alle altre fonti di raggi UV, come le lampade solari.

IL SOLE – La prima prevenzione al melanoma e agli altri tumori cutanei passa attraverso l’acquisizione di buone regole ai bagni di sole, fin dall’infanzia. «E’ prioritario – commenta la specialista - evitare le scottature e proteggere la propria pelle, anche per godere del proprio tempo libero e dell’estate in sicurezza». Qualche buon consiglio? «Alle prime esposizioni (sempre graduali e mai nelle ore più calde della giornata fra le 12 e le 15) – conclude la Professoressa Catricalà - meglio assicurare alla pelle una protezione completa, specie per i più piccoli, usando prodotti con SPF tra 20 e 50+ a seconda del fototipo di pelle, efficaci contro i raggi UVB e UVA e senza ingredienti a potenziale rischio cutaneo (alcuni conservanti e gli allergeni presenti nei profumi), da riapplicare ogni due ore e dopo ogni bagno, anche se si resta all’ombra. Al termine della giornata al sole, detergere la pelle con un emolliente delicato e idratarla con una dose abbondante di crema doposole. Per non rimetterci la pelle Ma soprattutto, osservare con cura le macchie della pelle, per verificare, anche a distanza di tempo dall’esposizione al sole, modificazioni di forma , colore, dimensioni o la comparsa di una nuova macchia o di un piccolo nodulo».

Francesca Morelli


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