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Diabete e obesità: la dieta a due pasti è meglio di quella frazionata su sei micropasti

Uno studio appena pubblicato su Diabetologia (la rivista scientifica della European Association for the Study of Diabetes, EASD) suggerisce che consumare due grandi pasti (colazione e pranzo) al giorno, anziché sei piccoli pasti, a parità di calorie totali, aiuta a controllare meglio il peso e i livelli degli zuccheri nel sangue nelle persone con diabete di tipo 2

Diabete e obesità: la dieta a due pasti è meglio di quella frazionata su sei micropasti

Uno studio appena pubblicato su Diabetologia (la rivista scientifica della European Association for the Study of Diabetes, EASD) suggerisce che consumare due grandi pasti (colazione e pranzo) al giorno, anziché sei piccoli pasti, a parità di calorie totali, aiuta  a controllare meglio il peso e i livelli degli zuccheri nel sangue nelle persone con diabete di tipo 2.

La ricerca, condotta da Hana Kahleová e colleghi del Diabetes Centre, Institute for Clinical and Experimental Medicine di Praga, ha valutato 54 pazienti con diabete di tipo 2, di età compresa tra i 30 e i 70 anni,  in trattamento con ipoglicemizzanti orali, con indice di massa corporea compreso tra 27 e 50 Kg/m2 ed emoglobina glicata tra 6 e 11,8%. Ai pazienti è stato richiesto di seguire una dieta ipocalorica (cioè con 500 calorie in meno al giorno rispetto a quelle raccomandate) che, a parità di calorie e di macronutrienti, poteva prevedere due soli grandi pasti al giorno o 6 piccoli pasti quotidiani. I pazienti, divisi in due gruppi, seguivano per 12 settimane un regime dietetico a 2 o a 6 pasti, per poi passare all’altro regime per altre 12 settimane.

Al termine dello studio, i ricercatori hanno evidenziato che entrambi i regimi dietetici consentivano di perdere peso, ma che quello a due pasti giornalieri era più efficace (- 3,7 Kg, contro – 2,6 Kg del regime a 6 pasti). Il contenuto di grasso nel fegato si riduceva con entrambi gli schemi alimentari, anche se un po’ più con lo schema a due pasti. Stesso risultato per la glicemia a digiuno. La sensibilità all’insulina risultava aumentata dopo aver effettuato entrambi i programmi di dieta, ma un po’ più con il regime a due pasti.

In conclusione, mangiare solo a colazione e a pranzo, aiuta a perdere peso, a ridurre il contenuto di grasso nel fegato, la glicemia, il C-peptide e il glucagone e aumenta la sensibilità all’insulina, in maniera più efficace di un regime dietetico suddiviso in sei pasti giornalieri, anche se a parità di calorie e nutrienti. Forse, però non è così semplice trasferire questa semplice regola di vita nelle abitudini alimentari italiane. Nel nostro Paese, i due pasti sono relativamente diffusi. Il problema è che questo tendono a concentrarsi sul pranzo (spesso fatto fuori casa, di fretta) e la sera, in molti casi il pasto più calorico. Questa distribuzione rischia di dare risultati opposti a quanto osservato nello studio in questione, perché, nonostante un eguale numero di pasti, la cena abbondante rischia di vanificare tutti gli sforzi. Sono necessari comunque ulteriori studi, su un maggior numero di pazienti per poter incorporare questo risultato nella pratica clinica e consigliare così ai pazienti con diabete obesi o in sovrappeso di limitare a due (colazione e pranzo) i pasti della giornata.

Stefano Del Prato



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