Il Blog di Stefano Erzegovesi

di Stefano Erzegovesi

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Medico psichiatra e nutrizionista, vive e lavora a Milano. È responsabile del Centro per i Disturbi Alimentari dell'Ospedale San Raffaele di Milano. Ama leggere di tutto, allenarsi con le kettlebell, girare in moto e stare in cucina con i suoi bimbi a rendere appetitose le verdure. Il suo sogno è di curare, ma anche prevenire, i Disturbi Alimentari all'interno di una grande cucina.

Cibo e buonumore: la scienza va avanti

Cibo e buonumore: la scienza va avanti

Qual è la dieta che aiuta a restare di buonumore? La scienza della nutrizione e il benessere mentale

Evitare i disturbi alimentari in tempi di isolamento

Evitare i disturbi alimentari in tempi di isolamento

Con la quarantena, disturbi alimentari in aumento tra i ragazzi. Come superare la nuova ondata?

In quarantena con l'anoressia

In quarantena con l'anoressia

Il Coronavirus e i bisogni di chi soffre di anoressia. In questa fase si può imparare a fidarsi del proprio corpo

Morire (ancora) di anoressia

Morire (ancora) di anoressia

La morte di Lorenzo e la necessità di destinare più risorse alla diagnosi e alla cura dei disturbi alimentari

Drogati di cibo?

Drogati di cibo?

La voglia di cibo e i meccanismi simili a quelli di dipendenza dalle droghe raccontati da un paziente

«Metastasi» psichiche

«Metastasi» psichiche

L'ossessione verso il cibo che provoca l'anoressia può consumarci alla pari delle metastasi di un tumore

L'anoressia è ereditaria?

L'anoressia è ereditaria?

Scoperte otto varianti genetiche associate all'anoressia. Ma la malattia non è ineluttabile

Vietato anoressiche?

Vietato anoressiche?

Fa discutere la proposta di legge per «punire» chi promuove modelli alimentari troppo magri

Il mio digiuno per la mente

Il mio digiuno per la mente

Un «giorno di magro» a base di alimenti vegetali per riposare meglio la notte e sentire un umore migliore 

Uomini e topi, salumi e cervello

Uomini e topi, salumi e cervello

Più salumi si mangiano, più alto è il rischio di ammalarsi di disturbo bipolare? Uno studio con troppe lacune

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