Care ragazze, evitate le diete “fai da te”

Le donne trascurano gli effetti negativi delle diete dimagranti a lungo termine. Conseguenze più gravi per chi le segue in giovane età

Care ragazze, evitate le diete “fai da te”

Uno studio interessante dall’Università della Florida, presentato al recente meeting annuale della Society for the Study of Ingestive Behaviors (“ingestive” nel senso di cibo, ma anche di bevande), ha confermato quello che il buon senso e l’esperienza clinica hanno evidenziato con allarme: la gente, in particolare le donne, spesso considerano con troppa leggerezza le possibili conseguenze negative a lungo termine delle diete dimagranti. Dato ancora più importante, gli effetti negativi sono ancora peggiori se le diete sono iniziate in giovane età. 

Nello studio, i ricercatori hanno intervistato le ragazze in età di college nell’arco di un lungo periodo di tempo (dal 1982 al 2012), valutando l’impatto della storia dietetica sulla salute a lungo termine. Il dato inquietante: più l’età della prima dieta è giovanile, più è alto il rischio di soffrire, dai 30 anni in poi, di sovrappeso, obesità e comportamenti a rischio come il vomito autoindotto e l’abuso di alcol. Il consiglio dei ricercatori, che condivido pienamente, è che già dalla scuole elementari dovremmo aiutare i nostri bambini ad avere abitudini alimentari salutari: questo li aiuterebbe ad arrivare alla pubertà più protetti dal rischio di iniziare diete “fai da te” con le gravi conseguenze che abbiamo visto. 

Un appello alle ragazze e, soprattutto, ai loro genitori: cestinate senza esitazione qualsiasi dieta “fai da te” non prescritta da uno specialista in nutrizione. Come minimo non servono a nulla, come massimo aprono la porta in maniera insidiosa, magari dopo anni, a comportamenti molto rischiosi per la salute. Come dicono molte delle ragazze che seguo: «La sola dieta non fa l’anoressia, però aiuta».
 

Stefano Erzegovesi



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