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L'anoressia è femmina?

Ma i disturbi alimentari colpiscono solo le donne? "Solo" le donne no, "prevalentemente" le donne sì

L'anoressia è femmina?

Avrete notato, in alcuni articoli del mio blog, che si parla spesso di disturbi alimentari al femminile: "la paziente bulimica" piuttosto che "la figlia anoressica". Giusto quindi porsi la domanda: ma i disturbi alimentari colpiscono solo le donne? "Solo" le donne no, "prevalentemente" le donne sì: soprattutto per anoressia e bulimia (9 pazienti su 10 sono donne), meno per il disturbo da binge-eating (metà sono uomini e metà sono donne, ma le donne cercano più spesso un aiuto ed arrivano quindi più facilmente all'attenzione del medico).

Come mai una prevalenza femminile così netta? Secondo alcuni, per motivi sociali e mediatici (la donna è più esposta ai modelli di magrezza "di successo"). Secondo altri, per motivi legati alle differenze al momento dello sviluppo puberale, momento in cui il cambiamento delle proporzioni corporee femminili è molto più netto. Secondo me per tutti i motivi appena descritti ma, soprattutto, perché le donne sono più forti: sono, probabilmente per necessità di evoluzione della specie, più resistenti al digiuno ed alla magrezza, quindi più predisposte a sentire l'effetto "drogante" del digiuno, quella sensazione di illusoria onnipotenza che caratterizza i primi mesi di un disturbo anoressico.

Stefano Erzegovesi



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