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I trucchi del trucco: uno sguardo sulla cosmesi

Beatrice Mautino ci guida nel mondo della cosmetica, le cui promesse spesso hanno basi scientifiche fragili

I trucchi del trucco: uno sguardo sulla cosmesi

“Perché mai, mi sono chiesta, una persona che sta cercando un sapone dovrebbe essere attratta da un non sapone? E soprattutto, che cos’è un non sapone?”. Da questa domanda, sorta tra gli scaffali del supermercato colmi di prodotti per la cura personale “senza” (parabeni, solfati, siliconi, saponi…) o, al contrario, “con” (proteine del cachemire o della seta, collagene, peptidi, retinolo e via dicendo), muove il nuovo libro di Beatrice Mautino, biotecnologa, divulgatrice e giornalista scientifica.

In un momento storico di estrema attenzione verso le proprietà e gli ingredienti dei cibi che scegliamo di consumare e dei farmaci che ci vengono prescritti –pensiamo solo alle recenti diatribe legate all’olio di palma o, in tutt’altro ambito, ai vaccini- l’autrice sceglie di gettare uno sguardo nuovo su un mondo fatto anch’esso di prodotti con tanta ricerca biochimica alle spalle, ma su cui il consumatore generalmente propende per la sospensione dell’incredulità. Prodotti di largo consumo, perché non di soli mascara e rossetti è fatta la cosmesi: un cosmetico infatti è qualsiasi sostanza o miscela “destinata ad essere applicata sulle superfici esterne del corpo umano […] oppure sui denti o sulle mucose” con lo scopo di “pulirli, profumarli, modificarne l’aspetto, proteggerli, mantenerli in buono stato”. Dallo shampoo al dentifricio, dalle cerette alle creme solari. Insomma, un insieme che include prodotti ben lungi dall’essere superflui, oggi.

Il libro ci guida quindi alla scoperta della cosmetica, ambito a noi tutti familiare ma in realtà poco conosciuto in profondità, tra certificazioni vegan e formulazioni ipoallergeniche, tra autoabbronzanti e rimedi contro le rughe, per scoprire tra le altre cose che la cellulite è una malattia inventata (con buona pace delle pubblicità che sfruttano i nostri sensi di inadeguatezza), che circa il 10% delle affermazioni pubblicitarie riguardanti i cosmetici non è conforme alle norme di legge, che le creme viso hanno maggior successo se contenenti sostanze con strani termini in “scientifichese” mentre i deodoranti o saponi vengono preferiti con un minor contenuto di “sostanze chimiche” (nonostante anche gli ingredienti comunemente intesi come naturali siano prima di tutto composti chimici).

“Compriamo i cosmetici sulla base di pochi elementi, pochissimi dei quali razionali. Continuiamo a scegliere il marchio con cui ci siamo sempre trovati bene, proviamo un prodotto perché ce l’ha consigliato qualcuno di cui ci fidiamo, scegliamo soppesando i “con” e i “senza” o, magari, per via del prezzo, ma è difficile che ci fermiamo ad analizzare i claim [le proprietà che ciascun prodotto vanta di avere] e a valutare se siano o meno credibili. Li assorbiamo subliminalmente in mezzo ad altre mille informazioni, senza però sottoporli a un giudizio critico. Se lo facciamo, tuttavia, le cose cambiano”. Proprio questo è l’obiettivo del libro: offrirci un compendio di strumenti utili a guardare più consapevolmente a creme e detergenti, liberi da paure per lo più infondate (come quelle per i parabeni, i solfati e i siliconi) ma attenti comunque alla propria salute (imparando a conoscere ad esempio creme solari e, all’opposto, lettini abbronzanti). E capaci di riconoscere particolari strategie di marketing, per essere disincantati o decidere se lasciarsi affascinare comunque.

IL TRUCCO C’E’ E SI VEDE
Beatrice Mautino
Chiarelettere, 230 pagine, 15 euro

Agnese Collino



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