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Si può fare sport essendo vegetariani (e vegani)

È quanto dimostrano la dietista Bicocca e il ricercatore Vandoni in un libro che racchiude informazioni utili per tutti, oltre alle indicazioni pratiche per gli atleti

Si può fare sport essendo vegetariani (e vegani)

Il desiderio di prendere carta e penna è nato da una constatazione ovvia ma non banale, visto che finora in Italia - primo Paese europeo per numero di vegetariani - nessuno s’era preoccupato di coniugare la dieta vegetariana, e la sua sottoclasse vegana, alle esigenze degli sportivi. È dopo aver preso atto di questo “vuoto” che Francesca Bicocca e Matteo Vandoni, dietista e responsabile scientifico del Laboratorio di Attività Motoria Adattata (Lama) dell’Università di Pavia, hanno deciso di scrivere Alimentazione vegetariana e vegana per sportivi” (Calzetti & Mariucci editori), un testo che racchiude teoria e pratica per chi vuole andare a fondo del vegetarianismo: nelle sue diverse forme. L’obiettivo è «far capire che una dieta basata sul consumo di cereali integrali, legumi, verdura, frutta fresca e secca è in grado di fornire la quantità di carboidrati di cui un organismo sottoposto regolarmente a sforzi fisici necessita».  


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Se oggi molto si sa dei benefici - riduzione dei tassi di obesità, diabete di tipo II, malattie cardiovascolari e di diversi tipi di cancro - apportati da una dieta che esclude la carne, in pochi sanno che una dieta vegetariana - ma anche la sua variante più stringente che comporta anche la rinuncia ai derivati animali: il veganesimo - è perfettamente conciliabile con le esigenze nutrizionali di uno sportivo. Il dato emerge dall’ultimo aggiornamento della piramide nutrizionale vegeteriana e vegana, a opera dell’organizzazione no-profit Oldways, oggi universalmente riconosciuta per la sua validità. Lo strumento, che esclude la carne e il pesce, permette comunque di soddisfare le esigenze di chi ha uno stile di vita attivo e di chi pratica un esercizio fisico in maniera programmata. «Quando si parla di corretta alimentazione, d’altronde, non c’è differenza qualitativa se si parla di sportivi e di popolazione sana». Quanto basta per ribadire che la lettura del libro può interessare anche chi desidera soltanto saperne di più, senza per questo voler cambiare le proprie abitudini.

QUALI BENEFICI DALLE DIETE VEGETARIANA E VEGANA?

Non variano le indicazioni per gli sportivi, che siano onnivori o vegetariani: occorre evitare le carenze nutrizionali, il bilancio energetico negativo, la disidratazione e ripartire in maniera regolare i pasti durante la giornata. L’unica variazione, rispetto alla popolazione sana ma sedentaria, riguarda l’apporto di proteine (non è vero che quelle migliori arrivino soltanto dagli alimenti di origine animale): che deve essere leggermente più alto in chi fa sport almeno tre volte alla settimana. L’ultima parte del libro è dedicata agli abbinamenti tra diversi schemi di allenamento e i menù: vegetariani e vegani. Teoria e pratica per intraprendere la svolta senza contraccolpi.

 

Francesca Bicocca e Matteo Vandoni

ALIMENTAZIONE VEGETARIANA E VEGANA PER SPORTIVI
Calzetti & Mariucci Editori 174 pagine, 15 euro

Fabio Di Todaro



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