Identificare le caratteristiche molecolari e cliniche della malattia di Paget
- DoveUniversità di Torino
- Durata12 mesi
- Area di ricercaNon definito
Il progetto si concentra sullo studio della malattia di Paget extra mammaria, una rara forma di tumore della pelle che colpisce principalmente la zona vulvare. Questa malattia è difficile da diagnosticare poiché i sintomi non sono specifici, e spesso viene riconosciuta tardi, peggiorando gli esiti per le pazienti. Attualmente, l’unico trattamento efficace è la chirurgia, che però può causare gravi conseguenze fisiche e psicologiche a causa della necessità di rimuovere ampie porzioni di tessuto.
Il progetto ha l’obiettivo di studiare a fondo le caratteristiche molecolari delle cellule tumorali tipiche di questa malattia, attraverso un approccio scientifico avanzato che mette in campo discipline diverse. Lo scopo è identificare nuovi marcatori biologici che possano facilitare una diagnosi precoce e migliorare le strategie di trattamento, riducendo così l’impatto della malattia sulla qualità della vita delle pazienti.
Caratterizzazione molecolare e clinica della malattia extramammaria di Paget
- DoveUniversità degli Studi di Torino
- Durata12 mesi
- Area di ricercaNon definito
Obiettivo: trovare biomarcatori utili per una diagnosi precoce della malattia di Paget vulvare e sviluppare nuove terapie.
La malattia extramammaria di Paget è una rara forma di tumore della pelle che colpisce principalmente la zona vulvare, invece che il capezzolo come nelle forme più classiche della malattia. Ѐ difficile da diagnosticare poiché i sintomi non sono specifici e spesso viene riconosciuta tardi, peggiorando gli esiti per i pazienti. Attualmente, l’unico trattamento efficace è la chirurgia, che però può causare gravi conseguenze fisiche e psicologiche a causa della necessità di rimuovere ampie porzioni di tessuto. Obiettivo del progetto è studiare a fondo le caratteristiche molecolari delle cellule tumorali tipiche di questa malattia, attraverso un approccio scientifico avanzato chiamato “multi-omico”. Lo scopo è identificare nuovi marcatori biologici che possano facilitare una diagnosi precoce e migliorare le strategie di trattamento, riducendo così l’impatto della malattia sulla vita dei pazienti.
