Protesi mammarie più sicure e biocompatibili per ridurre il rischio di recidiva
- DoveHumanitas University, Rozzano (MI)
- Durata24 mesi
- Area di ricercaNon definito
FRANCESCA CECILIA LAUTA
Note Biografiche
Nata a Bari nel 1993
Laureata in Ingegneria Biomedica presso la Delft University of Technology (Paesi Bassi)
PhD in Medicina Molecolare e Sperimentale presso l’Humanitas University, Rozzano (MI)
Studi recenti mostrano che la superficie delle protesi mammarie inserite nella paziente dopo un intervento per tumore al seno può influenzare la risposta del sistema immunitario e favorire, in alcuni casi, la ricomparsa del tumore. Le cellule immunitarie, infatti, reagiscono anche ai microscopici rilievi e alle irregolarità presenti sui materiali con cui entrano in contatto.
Questo progetto studia come le diverse texture delle superfici delle protesi possano modificare il comportamento di cellule coinvolte nei processi infiammatori e nella guarigione dei tessuti come i macrofagi (cellule del sistema immunitario) e i fibroblasti (che producono sostanze di sostegno dei tessuti). Risultati preliminari indicano che alcune strutture superficiali possono cambiare la forma e l’attività dei macrofagi, stimolandone una risposta infiammatoria più intensa. Si analizzerà inoltre come i fibroblasti reagiscono a queste superfici e alle sostanze rilasciate dalle cellule immunitarie, per capire se possano contribuire alla formazione di tessuti che favoriscono la crescita tumorale. Comprendere questi meccanismi aiuterà a progettare protesi più sicure e biocompatibili, riducendo il rischio di infiammazione cronica e recidiva del cancro.
La risposta immunitaria alle protesi mammarie nel cancro al seno
- DoveIstituto Clinico Humanitas, Rozzano (MI)
- Durata12 mesi
- Area di ricercaNon definito
Obiettivo: studiare la relazione causale fra superficie delle protesi mammarie e risposta immunitaria in relazione al rischio di linfoma associato
Da molti anni la ricostruzione mammaria con protesi dopo un intervento per tumore al seno è pratica consolidata per offrire alle pazienti la miglior qualità di vita psico-fisica dopo la malattia. In alcuni rari casi, in pazienti portatrici di impianti mammari può svilupparsi un tumore del sistema immunitario, il linfoma anaplastico a grandi cellule associato a protesi mammarie (BIA-ALCL). Recenti evidenze hanno mostrato una correlazione tra la rugosità delle protesi e la promozione di un ambiente pro-tumorale. Infatti, le cellule immunitarie modulano il comportamento in risposta al substrato in cui si muovono, producendo sostanze pro- o anti-infiammatorie e reclutando altre cellule responsabili del mantenimento o della risoluzione dell’infiammazione. Questi risultati suggeriscono che le proprietà della superficie delle protesi mammarie svolgano un ruolo importante nell’avvio e nel mantenimento di risposte immunitarie croniche, aumentando così il rischio di BIA-ALCL. Attraverso lo studio dell’interazione fra cellule immunitarie e superfici con rugosità controllata, questa progetto mira a far progredire la nostra comprensione di BIA-ALCL, contribuendo allo sviluppo di biomateriali più sicuri per le pazienti con ricostruzione mammaria.
