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Alimentazione

Acque minerali: imparare a leggere le etichette

pubblicato il 21-09-2020

Residuo fisso, pH, durezza, temperatura, nitrati e nitrati: questi i parametri attraverso cui è possibile scegliere l'acqua più adatta a noi

Acque minerali: imparare a leggere le etichette

Come per gli alimenti, anche nel caso delle acque minerali, l'etichetta è la carta d'identità dove sono indicate tutte le caratteristiche che ci permettono di scegliere l'acqua più adatta a noi. Conoscere il significato dei diversi parametri annotati in etichetta è importante per poter interpretarla correttamente.


pH

È il parametro che misura l’acidità dell’acqua. Il valore 7 indica acqua
neutra. Più il valore è inferiore a 7, più è acida. Più è superiore, più è alcalina. Le acque addizionate con anidride carbonica sono solitamente acide, perché questo gas si scioglie in acqua come acido carbonico.


Nitriti e nitrati

Sono i parametri tenuti maggiormente sotto controllo per la loro valenza legata all’inquinamento. I nitriti sono indicatori di inquinamento che devono essere presenti sotto il limite indicato dalla normativa (il limite massimo consentito è 0.02 mg/L). Per i nitrati il limite massimo per gli adulti è 45 mg/L. 


Sostanze caratterizzanti disciolte

Qui sono elencati i minerali presenti in modo significativo in un litro d'acqua
e le loro quantità: bicarbonato, calcio, magnesio, sodio, ferro e fluoro.

Temperatura

Indica, in gradi centigradi, la temperatura alla sorgente e quindi al momento
dell’imbottigliamento.


Durezza

È l’indicatore che esprime, in modo grossolano, la quantità di calcio e magnesio presenti nell’acqua, espresso in gradi «francesi». Non è sempre presente in etichetta, in quanto la quantità di calcio e magnesio viene espressa nella lista delle sostanze caratterizzanti disciolte.


Residuo fisso

È una misura di laboratorio che indica il contenuto totale di sali minerali disciolti nell’acqua dopo l’evaporazione di un litro di acqua a 180 gradi.


Conducibilità elettrica

È una misura di laboratorio che, attraverso un esperimento di passaggio di corrente elettrica nell’acqua, misura la presenza, più o meno abbondante, di sali minerali. Maggiore è la conducibilità, maggiore è la presenza di sali minerali. Oltre alle indicazioni di quantità e tipologia di minerali, l’etichetta potrà riportare ulteriori indicazioni approvate dal Ministero della Salute, dopo aver visionato e validato gli studi clinici e farmacologici presentati dall’azienda imbottigliatrice e che possono essere utili nella scelta dell’acqua più corretta, quali:

• può avere effetti diuretici

• può avere effetti lassativi

• indicata per l’alimentazione dei neonati

• indicata per le diete povere di sodio

• indicata per la preparazione degli alimenti dei neonati

• stimola la digestione (o terminologia simile)

 


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