Sostieni Fondazione Veronesi, dona ora

Insieme per il nostro futuro. Sostieni la ricerca e la cura!

Dona ora
Alimentazione

Aglio e cipolla, buoni sapori per curare lo stomaco

pubblicato il 30-07-2012
aggiornato il 12-07-2017

Grazie ai loro composti solforati questi due alimenti, che in genere “accompagnano” i vari piatti, sembrano proteggere dal rischio cancro allo stomaco e al colon. Altri loro componenti avrebbero la capacità di rallentare l’insorgere di disturbi cardiovascolari.

Aglio e cipolla, buoni sapori per curare lo stomaco

Oltre al potere di tenere lontani i vampiri, le credenze popolari attribuiscono all’aglio innumerevoli e più concrete proprietà benefiche. Soprannominandolo antibiotico naturale ne ha messo in evidenza la capacità antibatterica. Tant’è che i viaggiatori in terre lontane dalla civiltà ne facevano ampio uso proprio per prevenire o combattere infezioni.

 

GLI STUDI SCIENTIFICI

Dagli studi scientifici pare emergere qualche altro potere di non poco conto: risulta probabile che il consumo di aglio, e più in generale di composti solforati, contribuisca a prevenire il tumore dello stomaco. Gli altri alimenti che contengono composti solforati sono la cipolla e il porro: l’ipotesi è che queste piante sollecitino un meccanismo di rallentamento nella crescita dell’Helicobacter Pylori, il batterio che causa ulcera e gastrite. Sempre nell’ambito del cancro, altri studi indicano nell’aglio un fattore protettivo rispetto all’insorgenza del tumore al colon.

Una delle molecole più attive di questa pianta dal ricco sapore è l’allicina, che però è presente nell’aglio fresco come allina. Curioso è come si può trasformarla in allicina: occorre tritare o schiacciare gli spicchi di aglio, non a caso evidentemente un procedimento quanto mai consueto in cucina. Farsi una bruschetta strofinando l’aglio sul pane prima di metterci il pomodoro è dunque un buon metodo per ottenere l’allicina e per farsi un buon piatto tipicamente estivo.

Si è infine notato, in studi epidemiologici, che tra le popolazioni che fanno un grande consumo di aglio l’incidenza delle malattie cardiovascolari è più bassa. Si ipotizza che questo effetto sia dato dalle capacità antiossidanti e antipertensive dell’allicina e di suoi derivati, ma gli studi sull’uomo sono ancora in atto.

 

LA CIPOLLA

 Passiamo ora alle cipolle. In Italia ne abbiamo di diverse varietà adatte ad ogni tipo di preparazione culinaria: bianche, rosse o dorate, dolci o più pungenti. Degli effetti dei contenuti solforati abbiamo già detto sopra. Altro composto di rilievo è la quercetina, un importante flavonoide della grande famiglia dei polifenoli. Diversi studi hanno mostrato che la quercetina è in grado di influenzare positivamente le quantità di trigliceridi e colesterolo nel sangue, fattori cruciali nel rischio di insorgenza delle malattie cardiovascolari.

L’ideale sarebbe consumare le cipolle fresche aggiunte alle insalate di pomodori, di legumi o di altre verdure di stagione. Anche nelle preparazioni cotte la cipolla ha una particolare utilità, innanzitutto perché aggiungendo sapore aiuta a diminuire l’aggiunta di sale o di sapori artificiali.

Un trucchetto per averla sempre pronta e soprattutto per evitare di soffriggerla, procedimento non molto salutare: bollire una cipolla e poi tritarla a mano o col frullatore e conservarla in frigo. È comoda da aggiungere per cucinare sia verdure saltate che sughi per primi piatti. Buon appetito. 


Articoli correlati


Commenti (0)


In evidenza

Da non perdere

News dalla Fondazione Eventi Iniziative editoriali Il meglio dai Blog Video