Dona ora
Alimentazione

C’è grasso e grasso

Da uno studio svedese i diversi effetti che i grassi (saturi e insaturi) hanno sull’organismo. Conta più la qualità della quantità. Il consiglio degli esperti: riscopriamo la dieta mediterranea

Gli zuccheri, semplici e complessi, sono rimasti sempre gli stessi. Così come le proteine, le fibre e i micronutrienti ingeriti. Di diverso, nella diete seguite per sette settimane dai 39 uomini coinvolti nello studio, c’erano soltanto i grassi consumati: la metà di loro ha fatto esclusivamente il pieno di quelli saturi, il resto ha aggiunto soltanto acidi grassi mono e polinsaturi. La differenza, peso a parte, è stata evidente, in termini di risvolti sulla salute: a dimostrazione che la qualità di ciò che si mangia, più che la quantità, fa spesso la differenza.

 

FEGATO GRASSO

I risultati dell’indagine, condotta in parallelo e in doppio cieco sui due gruppi di uomini, sono stati pubblicati su Diabetes. Consumando un muffin al giorno per aggiungere quotidianamente alla dieta 750 chilocalorie, i ricercatori hanno notato differenze nella composizione corporea degli uomini legate agli ingredienti utilizzati per preparare i dolci: olio di palma (ricco di grassi saturi) per il primo gruppo, olio di girasole (preziosa fonte di grassi insaturi) per il secondo. Dalla ricerca, infatti, è emerso come i diversi tipi di acidi grassi abbiano preso strade diverse, una volta assimilati dall’organismo. Sottoposti a risonanza magnetica, i soggetti sottoposti a una dieta ricca di grassi saturi hanno evidenziato un maggiore accumulo di grasso viscerale, correlato a un rischio più alto di insorgenza del diabete di tipo II. «La steatosi epatica, più conosciuta come malattia del fegato grasso, è una condizione diffusa nel 25% della popolazione occidentale e nel 75% degli obesi», afferma Ulf Riserus, docente di nutrizione clinica e malattie del metabolismo all’Università di Uppsala, in Svezia. Senza trascurare che l’accumulo di grasso nel fegato è strettamente correlato all’aumento del rischio di sviluppare malattie metaboliche, diabete di tipo II in primis: come dimostrato da uno studio pubblicato nel 2009 su Pnas.

A COSA SERVONO I GRASSI? 

Fai una donazione regolare

Sostieni la ricerca, sostieni la vita

Frequenza di donazione
Importo della donazione