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Alimentazione

Cereali integrali e legumi: ecco il piatto completo per la salute

pubblicato il 10-09-2014
aggiornato il 30-08-2017

Confermato il loro potere protettivo giocato dai piatti che integrano le due categorie di alimenti, da abbinare durante tutto l'anno

Cereali integrali e legumi: ecco il piatto completo per la salute

Farro, frumento, orzo, riso integrale, segale e amaranto da una parte. Piselli, ceci, lenticchie, fave dall’altra. Messi insieme, e conditi con una giusta dose di olio extravergine di oliva, costituiscono un piatto che sazia e fa bene all’organismo, proteggendolo dall’insorgenza di malattie croniche, cardiovascolari e da alcune forme tumorali. Un mix di ingredienti che, così completo, non si trova in altre fonti alimentari e permette, in assenza di patologie, di far ricorso a farmaci e integratori.

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CEREALI E LEGUMI ASSIEME PER LA SALUTE

La salute sboccia innanzitutto a tavola. Una verità già consolidata che trova conferma in un’ampia revisione di studi - di osservazione e sperimentali - appena pubblicata sul Journal of Agricultural and Food Chemistry. Sotto la lente dei ricercatori dell’università statunitense di Baton Rouge sono finiti i cereali integrali e i legumi. Dopo aver messo assieme i dati tratti da 249 pubblicazioni, gli scienziati sono arrivati a una conclusione che non è nuova, ma rafforza il ruolo preventivo di questi alimenti. «I componenti nutrizionali dei legumi, abbinati a quelli naturalmente presenti nei cereali integrali, assicurano un effetto sinergico benefico per la salute». Oltre alle vitamine e a diversi composti bioattivi contenuti in questi alimenti, buona parte dei meriti sono da ascrivere alle fibre che, pur non essendo digeribili e non avendo alcun valore nutritivo, aumentano infatti il senso di sazietà, regolano la funzionalità intestinale, aiutano a mantenere sotto controllo i livelli di glicemia e colesterolo del sangue e mantengono l'equilibrio della flora batterica intestinale.

 

 

LE INDICAZIONI DEI NUTRIZIONISTI

Le più recenti linee guida stilate dalla società Italiana di Nutrizione Umana ribadiscono che i carboidrati dovrebbero costituire il 55-60% dell’introito energetico giornaliero, possibilmente prediligendo fonti alimentari a basso indice glicemico, in particolare quando gli apporti di carboidrati disponibili si avvicinano al limite superiore dell’assunzione giornaliera. Quanto alle fibre, il consiglio è di consumarne 25 grammi al giorno: a prescindere dal regime dietetico seguito. Capitolo proteine: le indicazioni variano a seconda dell’età di una persona. Ad adulti e anziani si raccomanda di consumarne quotidianamente 0,83 grammi per chilo di peso corporeo, un valore che rappresenta invece la soglia minima per lattanti, bambini e adolescenti: per cui si può anche arriva a 1,31 grammi per chilo. Alle donne in gravidanza, invece, si raccomandano integrazioni progressive nel corso dei vari trimestri: fino a 28 grammi al giorno.

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LEGUMI: UNA VALIDA ALTERNATIVA ALLA CARNE?

Considerati un valido complemento ai cereali integrali, poiché dotati di zuccheri complessi a più lunga digestione e dunque di grado di assicurare un perdurante senso di sazietà, i legumi rappresentano una delle principali fonti proteiche della dieta. Viste anche le indicazioni fornite relativamente ai consumi di carne rossa, i legumi rappresentano dunque una valida alternativa ai secondi di origine animale, purché integrati con alimenti in grado di completare il profilo nutrizionale di un pasto. «Si completano a vicenda, perché singolarmente mancano di alcuni amminoacidi essenziali quali la lisina e la cisteina - afferma Massimo Pellegrini, docente di scienze tecniche dietetiche applicate all’Università di Modena -. L’indicazione resta quella di assumere il cinquanta per cento delle proteine giornaliere da fonti animali e un’altra parte eguale attraverso i vegetali. In questo modo si riesce a non eccedere con i grassi».

 

Fabio Di Todaro
Fabio Di Todaro

Giornalista professionista, lavora come redattore per la Fondazione Umberto Veronesi dal 2013. Laureato all’Università Statale di Milano in scienze biologiche, con indirizzo biologia della nutrizione, è in possesso di un master in giornalismo a stampa, radiotelevisivo e multimediale (Università Cattolica). Messe alle spalle alcune esperienze radiotelevisive, attualmente collabora anche con diverse testate nazionali.


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