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Alimentazione

Una buona colazione dà voti migliori a scuola?

pubblicato il 11-01-2016
aggiornato il 11-07-2017

Una ricerca dell’Università di Cardiff su cinquemila scolari stabilisce un legame tra il pasto del mattino e la resa scolastica. L'esperto: è il clima familiare a fare la differenza

Una buona colazione dà voti migliori a scuola?

Buona prima colazione a casa, buoni voti a scuola. Perfino due volte più alti rispetto a quelli dei bambini che saltano il pasto del mattino. La correlazione francamente lascia perplessi, specie con la sua stretta consequenzialità di valori, ma è stata diffusa da un’università seria, la Cardiff University, nel Galles (Gran Bretagna), con uno studio condotto su cinquemila scolari tra i 9 e 11 anni, appartenenti a più di cento scuole, e pubblicato sulla rivista Public Health Nutrition. I controlli sulla resa scolastica sono stati compiuti dopo sei mesi e dopo un anno e mezzo. Gli studiosi gallesi riportano che addirittura se la prima colazione era sana, vale a dire corretta da un punto di vista nutrizionale, innalzava i risultati tra i banchi mentre se la prima colazione era fatta sì, ma con dolci e patatine fritte non si registrava nessun impatto positivo sulle valutazioni dei docenti.

 

SALUTE E CONCENTRAZIONE

La dottoressa Hannah Littlecott, a capo del team di ricercatori, appare consapevole della perplessità che lo studio può sollevare quando dichiara: «Lo stretto legame tra una buona prima colazione e un buono stato di salute con rafforzamento delle capacità cognitive e della concentrazione era cosa nota, ma il legame con concreti risultati scolastici finora non era chiaro». E continua: «Questo studio offre una fortissima evidenza dei legami tra qualità di quel che il bambino mangia e la bontà dei suoi risultati a scuola, e tale fatto ha forti implicazioni per il mondo dell’istruzione e per le politiche della sanità pubblica». Chiara è chiara la sinergia - ribadisce Littlecott, senza più limitarsi alla prima colazione - tra salute e processo educativo. Sta di fatto che molte scuole primarie del Regno Unito offrono agli allievi la prima colazione. Nel segnalare questa ricerca, ci siamo rivolti a una nutrizionista per sapere com’è una prima colazione salutare, e a un esperto del mondo dei bambini come lo psicologo Fulvio Scaparro, da sempre in prima linea per la prevenzione degli abusi sull’infanzia.

 

UN BUON CLIMA ATTORNO AL TAVOLO

Commenta Scaparro: «Se una prima colazione è salutare, ognuno rende di più, certo, ma per quello che può. Non credo possa innalzare le sue capacità, dargli un quid in più. Invece penso sì che una cattiva colazione possa abbassare di livello la prestazione a scuola». Piuttosto, lo psicologo e psicoterapeuta si sente di parlare di buona prima colazione se fatta in un buon clima familiare. «Un tempo, quando c’era meno fretta, il mangiare con calma e il lavarsi bene erano come un rituale di ringraziamento mattutino. Oggi una prima colazione è buona se viene fatta da tutti i familiari seduti intorno alla tavola. Se non per mezz’ora, almeno per dieci minuti, ma seduti e insieme. Ecco, con questo retroterra rassicurante alle spalle il bambino è pronto a rendere al meglio a scuola».In molte case però si va di corsa, con le merendine nell’involto di plastica. «Lo so, ma non va bene. Come dice la Volpe al Piccolo Principe: “ci vogliono i riti!”. Specie nella prima colazione che è il pasto più importante. Un momento di calore familiare in cui ciascuno è presente a sé».

 

Guida alla prima colazione per i bambini

La prima colazione è importantissima per cui non va saltata mai (errore che molti bambini ancora fanno) deve rappresentare il 15%-20% del fabbisogno energetico totale della giornata, quindi circa 300/400 chilocalorie.

Può essere costituita da:


• una tazza di latte con biscotti secchi o integrali;
• una tazza di latte o uno yogurt con fiocchi di cereali e frutta secca;
• un vasetto di yogurt magro con frutta fresca e pane;
• una tazza di latte con una piccola fetta di torta casalinga alla frutta;
• una spremuta fresca di agrumi e pane e marmellata o miele
.


Come alternativa salata, vanno bene anche pane ai cereali e ricotta e un frutto o una spremuta.
Se si vuole evitare il latte per problemi di allergie intolleranze o altro si può ricorrere a bevande a base di soia, riso o mandorle. Importante quando si acquista, leggere sempre le etichette degli ingredienti e scartare i prodotti con troppi grassi e zuccheri. Quando la torta della colazione si prepara in casa, favorire i grassi vegetali e preferire miele, succo d'uva o l'aggiunta di frutta al posto dello zucchero.

Serena Zoli
Serena Zoli

Giornalista professionista, per 30 anni al Corriere della Sera, autrice del libro “E liberaci dal male oscuro - Che cos’è la depressione e come se ne esce”.


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