Serena Zoli
Giornalista professionista, per 30 anni al Corriere della Sera, autrice del libro “E liberaci dal male oscuro - Che cos’è la depressione e come se ne esce”.
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MagazineI vantaggi delle vaccinazioni nella terza età
Vivere più a lungo non è più un’eccezione demografica, ma una nuova realtà sociale. In questo contesto, i vaccini rappresentano una importante opportunità di prevenzione, non solo in termini di qualità di vita guadagnata, ma anche di costi evitati per il Servizio sanitario nazionale. Il riferimento, in Italia, resta il Piano nazionale di prevenzione vaccinale… MagazineGufo o allodola? C’è un nesso fra dieta e cronotipo
Se si è allodole o gufi, può cambiare anche l’alimentazione. Cosa si intenda per allodole o gufi lo sanno ormai (quasi) tutti: i tipi mattinieri che “gorgheggiano” col primo sole e i tiratardi per cui non è mai ora di andare a letto, mentre al mattino i riflessi sono appannati. Sono definizioni colloquiali del cronotipo,… MagazineEmicrania, una nuova terapia anche per gli attacchi acuti
La Commissione Europea ha dato il via libera all’estensione delle indicazioni terapeutiche di atogepant, un farmaco di nuova generazione (della classe dei gepanti) contro l’emicrania, che ora potrà essere usato anche per trattare gli attacchi acuti negli adulti. Questa estensione offre nuove possibilità a chi non risponde ai farmaci già disponibili o non può assumerli. … MagazineSigarette elettroniche: anche lo svapo riduce fiato e capacità fisica
Anche nei giovani che usano sigarette elettroniche si osserva una ridotta funzionalità dei vasi sanguigni, minore efficienza respiratoria e diminuita capacità di attività fisica rispetto ai coetanei che non hanno mai né svapato né fumato. Queste osservazioni sono contenute in uno studio pubblicato sulla rivista ERJ Open Research della Società respiratoria europea (ERS, European Respiratory… MagazineL’ictus lacunare e i piccoli vasi, verso nuove terapie mirate
Un nuovo studio dell’Università di Edimburgo fa luce sui meccanismi dell’ictus lacunare, una forma frequente di ictus legata al danneggiamento dei piccoli vasi situati nelle regioni profonde del cervello. Si tratta di una forma di ischemia con piccole lesioni, spesso asintomatica, su cui le terapie di prevenzione con farmaci anticoagulanti come l’aspirina e la statina… MagazineUna vecchiaia “di successo” se pensi positivo sul futuro
L’invecchiamento è declino. Inesorabilmente. Nient’affatto, è la ferma obiezione della prestigiosa Università di Yale sulla base di 11.000 casi esaminati per la durata di 12 anni. Invecchiando si può anche migliorare, affermano i suoi scienziati. Sul piano cognitivo, fisico o anche ambedue. La buona notizia riguarderebbe quasi la metà (45 per cento) delle persone sopra… MagazineLa solitudine reale e percepita: come cambia l’impatto sulla salute
Ogni tanto un ente internazionale per la salute avverte che nel mondo si sta espandendo un’epidemia di solitudine. Al di là – o forse a causa di – tutti i mezzi di comunicazione così diffusi e pervasivi. Ora dallo Stato di New York (Usa) vengono due ricerche firmate dalla Cornell University di Ithaca che distinguono… MagazineBrain fog: la “nebbia mentale” che compare in menopausa
La chiamano “brain fog”, nebbia mentale. Nome suggestivo, ma il disagio è notevole. Lo avvertono molte donne all’arrivo della menopausa, ed è un insieme di facilità a dimenticare, incapacità di concentrarsi, senso di affaticamento mentale, un non stare più bene nella propria pelle. I ricercatori che si occupano di menopausa e neuroscienze ne discutono, si… MagazineIl cervello prova a riorganizzarsi dopo un ictus
Quando un cervello è colpito da un ictus, può verificarsi qualcosa di sorprendente: alcune aree cerebrali possono apparire biologicamente più giovani alle analisi di imaging. Ricercatori che hanno analizzato le scansioni cerebrali di oltre 500 sopravvissuti a un ictus hanno scoperto che, mentre l’area danneggiata sembra invecchiare rapidamente, l’area opposta, integra, può sembrare più giovane… MagazineDopo l’ictus, come cambia la vita di coppia
Dopo un ictus, l’attività sessuale non è generalmente controindicata e può essere ripresa quando le condizioni cliniche sono stabili. Eppure, molti uomini e donne colpiti da un’ischemia o da un’emorragia cerebrale temono che tornare ad avere rapporti possa essere pericoloso. E spesso non osano parlarne con il medico. L’evento è talmente traumatico che l’attenzione si…