Sostieni Fondazione Veronesi, dona ora

Insieme per il nostro futuro. Sostieni la ricerca e la cura!

Dona ora
Altre News

Cataratta: con il laser a femtosecondi sempre meno effetti collaterali

pubblicato il 25-10-2012

Sempre più persone si sottopongono all’intervento. Complice lo sviluppo della laserterapia le operazioni sono più precise e sicure. In Italia ogni anno 450 mila pazienti devono farsi operare di cataratta

Cataratta: con il laser a femtosecondi sempre meno effetti collaterali

Sempre più persone si sottopongono all’intervento. Complice lo sviluppo della laserterapia le operazioni sono più precise e sicure. In Italia ogni anno 450 mila pazienti devono farsi operare di cataratta

E’ mattina tarda e state leggendo questa notizia. Quando avrete finito l’articolo più di mille persone avranno subito già da qualche ora un intervento di risoluzione della cataratta. Singolare vero? Eppure i numeri dicono la verità: nel nostro paese ogni anno sono più di 450 mila le persone che si sottopongono all’operazione chirurgica. Una pratica ormai considerata di routine ma non immune da rischi. Ma grazie all’avvento di nuove tecniche che utilizzano la tecnologia laser, i trattamenti di cataratta e altri difetti visivi come miopia, astigmatismo e ipermetropia, sono sempre più sicuri e risolutivi. E’ di questo che si è discusso nei giorni scorsi durante il “Congresso Internazionale di Chirurgia della Cataratta e della Rifrattiva” di Milano.

LA SITUAZIONE- I numeri lasciano poco spazio alle interpretazioni: in Italia le persone che soffrono di difetti alla vista sono oltre 20 milioni: 12 sono miopi, 5 ipermetropi, 3 astigmatici; inoltre, circa 25 milioni sono presbiti, cioè devono usare occhiali per vedere da vicino e leggere. E secondo recenti studi epidemiologici i difetti rifrattivi sono in aumento, soprattutto tra i giovani. Tra questi difetti c’è poi quello della cataratta, con più di 1200 interventi al giorno. Ma di cosa si tratta?

COS’E’ LA CATARATTA- Come spiega il dottor Lucio Buratto, fondatore del Centro Ambrosiano di microchirurgia oculare di Milano, «La cataratta consiste nella progressiva opacizzazione del cristallino, che impedisce ai raggi luminosi di giungere alla retina riducendone così la capacità visiva. E’ opportuno ricorrere all’intervento chirurgico di cataratta all’insorgenza dei primi disturbi visivi, non appena cioè si manifestano le prime difficoltà visive: nella lettura, nel lavoro, nella guida. L’intervento, che oggi garantisce ottimi risultati funzionali, consiste nella rimozione del cristallino opaco e sua sostituzione con uno artificiale trasparente». Da vent’anni, la tecnica più utilizzata e che fornisce i migliori risultati per l’intervento di cataratta è la facoemulsificazione : una sottile punta metallica, messa opportunamente a contatto con la parte più densa della cataratta, vibrando a velocità ultrasonica, la frammenta e poi un sistema adeguato di lavaggio/aspirazione effettua la rimozione dei frammenti.

LASER PIU’ PRECISI- «Nella chirurgia della cataratta come solitamente viene svolta oggi –continua Buratto- esistono diversi passaggi chirurgici. Si parte con l’incisione corneale per penetrare all’interno del bulbo, poi si procede con l’apertura dell’ involucro anteriore della cataratta per arrivare alle porzioni opache interne del cristallino». Oggi però questa incisione, che solitamente viene effettuata con un bisturi, può essere sostituita dall’innovativa tecnica “laser a femtosecondi”. Attraverso di essa è possibile semplificare e rendere più sicuro l’intervento agendo in varie fasi dell’operazione. «Il laser a femtosecondi –spiega Buratto- consente innanzitutto di eseguire il taglio corneale monitorando la sua estensione e profondità. Ciò è molto più difficile se fatto con il bisturi. Per questa ragione la tecnica è più accurata e più precisa e riduce notevolmente il rischio di complicanze. Attualmente la facoemulsificazione rimane la tecnica di scelta per la rimozione della cataratta ma il laser a femtosecondi costituisce un importante strumento che semplifica la sua esecuzione».

DIFFUSIONE- La tecnica nella sola Europa è stata utilizzata con successo in più di 30 mila casi di cataratta. I dispositivi attualmente disponibili sono circa 200 e il primo in assoluto è stato installato a Milano nel settembre 2011. Per ora in Italia sono solo 4 gli esemplari presenti: 2 in strutture pubbliche (Verona e Chieti) e 2 in private.


Articoli correlati


Commenti (0)


In evidenza

Da non perdere

News dalla Fondazione Eventi Iniziative editoriali Il meglio dai Blog Video