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Retinopatia diabetica: si può prevenire. Ecco come

pubblicato il 13-11-2013
aggiornato il 13-11-2017

E’ la prima causa di cecità in età lavorativa, specie in caso di diabete mellito di tipo 1. Aumento del rischio di ipovisione e cecità dopo 8-10 anni di convivenza con il diabete. Una campagna di informazione con utili consigli

Retinopatia diabetica: si può prevenire. Ecco come

Continua sul territorio la campagna di informazione lanciata al Senato contro la retinopatia diabetica, la prima causa di cecità in età lavorativa – colpisce infatti fra i 26 e i 60 anni - in tutti i paesi industrializzati. Italia compresa, dove circa 2 milioni di diabetici sono a rischio di lesioni retiniche e fra questi, 2-300 mila per gravi diminuzioni del visus. A promuovere la campagna sono l’Agenzia Internazionale per la prevenzione della cecità-IAPB Italia Onlus, in collaborazione con la Società Italiana di Medicina Generale (SIMG), l’Italian Barometer Diabetes Observatory, Diabete Italia, l’Associazione Parlamentare per la tutela e la promozione del diritto alla salute e il Censis.

LA MALATTIA – La retinopatia diabetica è una fra le conseguenze più serie del diabete che secondo gli ultimi dati Istat interessa solo in Italia il 4,9% della popolazione (circa 3 milioni di persone, 346 milioni in tutto il mondo). Ma ad essere consapevoli delle sue implicazioni che vanno da complicazioni renali, cardiache, circolatori, nervose e non ultimo oculistiche - con la retinopatia diabetica, appunto - sono in pochi. Anche fra coloro affetti da diabete mellito di tipo 1 (insulino-dipendente), i più a rischio per questa ‘problematica visiva’. «A causa delle manifestazioni iniziali generalmente con sintomi soggettivi – spiega Filippo Cruciani, Professore aggregato di Oftalmologia dell’Università La Sapienza di Roma – la malattia è sottovalutata fino al momento in cui compaiono delle mosche volanti davanti agli occhi e degli annebbiamenti. Ma, a questo punto, lo stadio è già avanzato. Invece se affrontata in tempo, con adeguati programmi di screening e di cura, la retinopatia diabetica è controllabile ed è possibile prevenire la cecità. Meritevole di maggiore attenzione - continua lo specialista – è il diabete perdurante da più di vent’anni, quando le probabilità di malattia retinica aumentano esponenzialmente e due pazienti su tre rischiano la menomazione delle capacità visive con manifestazioni sia di ipovisione sia di totale perdita della vista nelle ipotesi peggiori». Molto, nella prevenzione, dipende anche dai comportamenti personali: una dieta corretta e una attività fisica regolare sono la prima strategia da adottare. «Fondamentale è tenere sotto controllo i livelli di zuccheri nel sangue (glicemia) – raccomanda Cruciani - e sottoporsi a controlli oculistici periodici».

LA CAMPAGNA – Fornire informazioni corrette sulla retinopatia diabetica e sensibilizzare alla prevenzione: è questo l’obiettivo della campagna, di cui tutte le indicazioni sono disponibili sul sito: www.iapb.it. Per conoscere meglio la malattia è possibile scaricare un opuscolo dalla sezione ‘Progetti’ o contattare un numero verde (800 068506), a disposizione degli utenti dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13, per un consulto gratuito o ancora partecipare al forum L’oculista risponde (www.iapb.i/forum). La campagna prevede anche incontri in piazza dove, su Unità Mobili della IAPB Onlus, è possibile effettuare un check-up con esame del fondo oculare: prossime tappe in calendario Milano (14 Novembre, in occasione della Giornata Mondiale del Diabete) e Catania in data da definirsi.

Francesca Morelli


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