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Vaccinarsi contro l'influenza fa bene anche al cuore

pubblicato il 04-12-2012

Il vaccino non agisce solo in chiave preventiva nei confronti del virus. A beneficiarne è anche il sistema cardiovascolare: lo dimostra una importante ricerca

Vaccinarsi contro l'influenza fa bene anche al cuore

Il vaccino non agisce solo in chiave preventiva nei confronti del virus. A beneficiarne è anche il sistema cardiovascolare: lo dimostra una importante ricerca

Secondo le ultime statistiche il rapporto tra italiani e vaccino antiinfluenzale non è dei migliori. Ancora troppe persone lo considerano inutile e il fronte degli scettici è in aumento. Eppure i dati scientifici dicono esattamente il contrario: il vaccino, oltre a prevenire l’invasione del virus nel nostro corpo, sarebbe in grado di diminuire significativamente il rischio di ictus e infarto.

LO STUDIO- Il risultato è frutto di uno studio canadese ad opera del “Women College Hospital and University” di Toronto. All’analisi, durata 12 mesi, hanno partecipato più di 3 mila volontari dell’età media di 60 anni. A metà di loro è stato somministrato il regolare vaccino influenzale, all’altra un placebo. Nel corso dell’anno, durante il monitoraggio sulle loro condizioni di salute, i ricercatori hanno registrato 187 episodi di infarto o ictus e 65 decessi. Ma il dato che lascia stupiti in senso positivo è quello riguardante i vaccinati: tra i volontari che avevano ricevuto il vero vaccino l’incidenza di ictus ed infarti è risultata inferiore del 50% e la mortalità del 40%. Le ragioni? Secondo gli autori dello studio prevenendo l'influenza si previene l’infiammazione. Questa infatti può far scattare reazioni a catena che conducono a possibili infarti ed ictus. Un motivo in più per andare a vaccinarsi.

FOCUS ITALIA- Anche se il picco influenzale è previsto per la fine di gennaio, in concomitanza con le temperature più rigide, i primi casi del fastidioso malanno stagionale cominciano a crescere. Secondo i dati diramati dal bollettino settimanale della rete di rilevamento Influnet, a cura dell’Istituto Superiore di Sanità, i colpiti dall’influenza sono già 50 mila e in particolar modo sono bambini. In particolare per la settimana tra il 12 e il 18 novembre Influnet ha registrato una media di 0,83 casi per mille assistiti che sale però a 2,59 tra i più piccoli.

CHI VACCINARE?- Le indicazioni sono sempre le solite: la vaccinazione è raccomandata specialmente agli anziani a partire dai 65 anni di età, ai bambini sopra i 6 mesi e in generale a chi non gode di uno stato di salute ottimale come gli individui affetti da malattie croniche a carico dell'apparato respiratorio. Altra categoria che dovrebbe sottoporsi è quella delle donne incinte nel secondo e terzo trimestre di gravidanza. Attenzione a quando vaccinarsi: il sistema immunitario ha bisogno di un po' di tempo per produrre gli anticorpi. La vaccinazione dovrebbe quindi essere effettuata dalle 6 alle 8 settimane prima dell'inizio dell'epidemia.

Daniele Banfi

@danielebanfi83


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