Dona ora
Cardiologia

Infarto e ictus: rischio ridotto grazie alla polipillola

La polipillola 'tre in una' composta da aspirina, antipertensivo e statina, riduce del 30% il rischio di ictus e infarto in chi ha già avuto un attacco cardiaco. Scopriamone i vantaggi, non solo per la salute

Arriva una buona notizia per tutti coloro che hanno già avuto un attacco cardiaco: grazie alla polipillola che include aspirina, ACE inibitore e statina, il rischio di infarto e ictus si riduce del 30%. A rivelarlo è uno studio recentemente pubblicato sulla rivista New England Journal of Medicine, frutto del grande sforzo congiunto di istituzioni internazionali in Europa e oltreoceano. Non è semplice, infatti, dal punto di vista farmacologico, mettere insieme principi attivi diversi, in questo caso tre, in un’unica pillola, senza alterarne i meccanismi. Come funziona, dunque, la polipillola? Da dove derivano i suoi vantaggi e perché dobbiamo augurarci che il suo uso si diffonda sempre più?

LO STUDIO

Nello studio sono stati arruolati 2499 pazienti, tutti con infarto del miocardio verificatosi nei sei mesi precedenti. A questi soggetti, seguiti per una media di trentasei mesi, è stato assegnato in maniera casuale il trattamento con la polipillola o il trattamento abituale che prevede i farmaci assunti singolarmente. Il trattamento con polipillola consiste in un unico farmaco contenente acido acetilsalicilico (aspirina), ramipril (un ACE inibitore) e atorvastatina (appartenente al gruppo delle statine ). Si tratta di un intervento terapeutico in regime di prevenzione secondaria, finalizzato alla riduzione delle recidive ischemiche in una popolazione di pazienti a elevato rischio di eventi cardiovascolari avversi.

Fai una donazione regolare

Sostieni la ricerca, sostieni la vita

Frequenza di donazione
Importo della donazione