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Cardiologia

Infarto: un microRNA per rigenerare il cuore

pubblicato il 09-05-2019

Rigenerare il tessuto cardiaco dopo un infarto sembrerebbe possibile iniettando nel muscolo un microRNA. Positivi i risultati sui maiali. Lo studio, tutto italiano, pubblicato su Nature

Infarto: un microRNA per rigenerare il cuore

Rigenerare il cuore dopo l'infarto iniettando un microRNA. E' quanto sono riusciti a fare i ricercatori dell'Icgeb (Centro internazionale di ingegneria genetica e biotecnologia) di Trieste in collaborazione con la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa. Un risultato importante, ottenuto al momento nel maiale, che pone le basi per una sperimentazione anche nell'uomo. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Nature.

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Quando si verifica un infarto del miocardio, ovvero l'ostruzione delle coronarie che irrorano il cuore causata dalla formazione di un coagulo di sangue, le aree a valle del blocco non possono essere sufficientemente ossigenate e con il passare del tempo vanno incontro a morte cellulare. In media si calcola che un infarto uccida fra 1 e 4 miliardi di cellule cardiache, circa un quinto del totale. A differenza di altre parti del corpo, il tessuto cardiaco danneggiato non si rigenera venendo sostituito da tezzuto cicatriziale. In questi casi il cuore perde parte della sua capacità contrattile e tutto non è più come prima.

UN microRNA PER RIGENERARE IL TESSUTO CARDIACO

Rigenerare il tessuto cardiaco danneggiato è l'obbiettivo principale per riportare il cuore a funzionare correttamente. Per farlo una strategia potrebbe essere quella dei farmaci a "microRNA". L'idea nasce dall'osservazione che in molte specie animali in caso di danno muscolare producono microRNA-199, una porzione di microRNA capace di modulare l'attività di alcuni geni. Diversi studi hanno dimostrato, ad esempio, che nel modello animale di Zebrafish questa microRNA porta alla riparazione del cuore danneggiato dall'infarto. Ciò non accade fisiologicamente nell'uomo. 

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Partendo da questa osservazione i ricercatori italiani hanno provato ad utilizzare microRNA-199 nel tentativo di riparare il cuore dei maiali, animali con un sistema cardiaco molto simile al nostro e che rappresentano il miglior modello di studio. Utilizzando un virus per veicolare il microRNA a livello del cuore, gli scienziati hanno osservato che nei maiali colpiti da infarto era possibile rigenerare le aree limitrofe al tessuto danneggiato. L'effetto riparatore è durato un mese ma rappresenta un grande risultato poiché significa che il metodo è valido. Il prossimo passo sarà ora quello di migliorare la risposta sul lungo periodo. Per farlo i ricercatori dovranno migliorare dosaggio e meccanismo di somministrazione. Uno step necessario per poi poter passare, in futuro, a sperimentare il metodo anche nell'uomo.

 

Daniele Banfi
Daniele Banfi

Giornalista professionista è redattore del sito della Fondazione Umberto Veronesi dal 2011. Laureato in Biologia presso l'Università Bicocca di Milano - con specializzazione in Genetica conseguita presso l'Università Diderot di Parigi - ha un master in Comunicazione della Scienza. Collabora con diverse testate nazionali.


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